Albero melo

potatura

Potatura melo

La potatura melo è un'operazione indispensabile per garantire all'albero la forma desiderata e migliorarla esteticamente e produttivamente.

di Redazione

30 gennaio 2017

Perchè eseguire la potatura

Il melo è probabilmente l’albero più conosciuto al mondo, grazie ai suoi omonimi frutti che vengono coltivati in svariate locazioni geografiche, sia naturalmente che all’interno delle serre. La pianta di melo predilige i climi più freddi e umidi, quindi gran parte dei frutteti italiani si concentra nella zona delle Alpi. L’albero può arrivare anche a dieci metri d’altezza e intorno al suo quarto anno di età comincerà a produrre i caratteristici frutti tondeggianti e succosi, ricercati in tutto il mondo. Essendo una pianta da frutto, per ottenere prodotti migliore è consigliabile (quando serve) effettuare un’operazione di potatura melo, in modo da supportare la fioritura, la fruttificazione e la crescita sana dell’albero stesso. Quando si decide di potare l’albero è importante informarsi ampiamente su come procedere, per evitare di danneggiare la pianta con interventi scorretti.

Eseguire una potatura di formazione

L’intervento di potatura melo più frequente è la potatura di formazione, che servirà a donare l’aspetto desiderato alla pianta senza però modificare i suoi processi di produzione. Quest’operazione è ideale per i coltivatori con poca esperienza pratica e consiste nello sfoltire la chioma per permettere all’aria e alla luce solare di circolare meglio e di raggiungere tutti i punti di essa. La potatura melo di formazione prevede la recisione dei rami già formati, effettuando sempre un taglio netto dove comincia la biforcazione, senza lasciare estremità tagliate a metà o addirittura spezzate. Per non rovinare la struttura estetica della pianta bisogna limitare la potatura esclusivamente ai rami rotti e secchi, quelli storti e quelli cresciuti troppo vicini. La scelta dei rami da eliminare dipende anche dall’altezza e composizione della pianta.

Attrezzi da utilizzare

Quando si decide di effettuare un intervento di potatura melo, bisogna essere accorti a come si procede e che attrezzi si utilizzano. Per recidere i rami, infatti, non dobbiamo assolutamente ricorrere alle mani oppure ad utensili non specifici. Si consiglia di adoperare cesoie, seghetti e svettatoi sempre ben affilati. L’utilizzo di questi attrezzi comporta una responsabilità sia per l’albero che per il coltivatore, pertanto è consigliato l’uso di guanti. Quando si procede con la potatura vanno recisi i rami in corrispondenza delle biforcazioni con altri rami più piccoli, in modo da non ostacolare il corso della linfa all’interno dell’albero e garantire quindi la continuazione del suo sviluppo. Eliminando le estremità più lunghe e pesanti si riesce a sfoltire meglio la pianta oltre che a garantire una circolazione della linfa più omogenea.

Migliorare la fruttificazione

Oltre alla potatura di formazione, che serve per dare alla pianta l’aspetto desiderato, esiste anche la potatura melo di produzione, che appunto ha lo scopo di favorire la fruttificazione dell’albero. La prima fase di questo processo consiste nell'individuare le gemme più produttive del melo in modo da evitare di tagliarle. Queste gemme (chiamate anche gemme a fiore) sono riconoscibili grazie alle loro dimensioni. Esse sono infatti più grosse e tondeggianti rispetto all’altro tipo di gemme. Il periodo migliore per una potatura melo di produzione è durante la fase di riposo vegetativo della stessa, ovvero da fine novembre fino ad inizio marzo. Tuttavia è sconsigliato intervenire se le temperature sono troppo rigide, perché lo sfoltimento della chioma dell’albero potrebbe indebolire troppo la pianta e renderla ancora più vulnerabile al freddo.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per potare il melo?
    La potatura di produzione del melo va eseguita durante il riposo vegetativo, generalmente da fine novembre a inizio marzo. È fondamentale verificare le condizioni meteorologiche: se le temperature sono estremamente rigide, è preferibile rimandare l'intervento. Tagliare la chioma quando il freddo è intenso indebolisce eccessivamente l'albero, rendendolo più vulnerabile agli stress ambientali e rallentando la ripresa primaverile.
  • Come distinguere le gemme a fiore da quelle a legno?
    Le gemme a fiore, responsabili della futura produzione di frutti, sono visibilmente più grandi, tozze e tondeggianti rispetto alle gemme a legno, che sono più sottili e appuntite. Durante la potatura di produzione, è cruciale identificare queste gempe voluminose per preservarle. Eliminare accidentalmente le gemme a fiore riduce drasticamente il raccolto, mentre quelle a legno favoriscono la crescita strutturale della pianta.
  • Che attrezzi servono per potare il melo correttamente?
    Per una potatura efficace e sicura sono indispensabili cesoie per i rami sottili, seghe da pota per i fusti più grossi e svettatoi per i rami alti. Tutti gli strumenti devono essere rigorosamente affilati per garantire tagli netti che facilitano la cicatrizzazione. È inoltre obbligatorio indossare guanti protettivi per prevenire lesioni alle mani durante la manipolazione dei rami spinosi o taglienti.
  • Cosa si intende per potatura di formazione?
    La potatura di formazione mira a definire la struttura e l'estetica dell'albero giovane, senza alterarne la produttività. Consiste principalmente nello sfoltire la chioma eliminando i rami rotti, secchi, storti o quelli che crescono troppo vicini tra loro. Questo intervento migliora la circolazione dell'aria e penetra la luce solare, fondamentali per la salute generale della pianta e per prevenire malattie fungine.
  • Dove deve essere effettuato il taglio sui rami?
    I tagli devono essere eseguiti sempre in corrispondenza delle biforcazioni, vicino al ramo madre più grosso ma senza danneggiarlo. Bisogna evitare di lasciare monconi o estremità tagliate a metà, poiché queste ferite aperte sono vie di ingresso ideali per parassiti e funghi. Un taglio netto e preciso, inclinato leggermente verso l'esterno, garantisce il corretto deflusso dell'acqua piovana e la rapida chiusura della ferita.

Scheda Tecnica

Malus domestica

Nome scientificoMalus domestica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, moderata
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (novembre-marzo)
MoltiplicazioneInnesto, talea, seme
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia