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Potatura ciliegio

La potatura del ciliegio è una pratica utile alla salvaguardia della salute della pianta e va effettuata con estrema professionalità e moderazione.

di Redazione

22 dicembre 2016

Quando effettuare la potatura

L'albero di ciliegio è sensibile alla mano dell'uomo ed esercizi di potatura troppo invasivi potrebbero invalidare il naturale benessere del fusto. Ai fini di una corretta potatura del ciliegio occorrono garbo, precisione e professionalità. I vari esercizi di potatura della pianta sono da effettuarsi negli anni di giovinezza (tramite interventi a più riprese) e nel periodo successivo (mediante tecniche mirate alla fortificazione dei rami, della chioma e del tronco.) La potatura nel ciliegio giovane è un'operazione ciclica che consente uno sviluppo trasversale dei rami e ha lo scopo di imprimere alla chioma e al tronco la forma e la consistenza ideali. Dopodiché è possibile passare alla fase successiva, ovvero alla potatura di rinforzo, atta a migliorare la crescita e a garantire parametri di fioritura stabili nel tempo.

Tecniche di potatura: ciliegio giovane

La potatura del ciliegio in età giovanile è un'operazione da effettuare a più riprese e contribuisce ad ottimizzare lo sviluppo dei rami laterali e a migliorare il processo di fioritura dei germogli. Al fine di un corretto esercizio di potatura del ciliegio in età giovanile, si verificherà anzitutto che il fusto abbia raggiunto i 70 centimetri di altezza. Si procederà, quindi, alla potatura del tronco principale tramite l'utilizzo di forbici e cesoie (accuratamente sterilizzate), effettuando tagli precisi e prestando attenzione a non scorticare eccessivamente la superficie del tronco. Trascorsi dodici mesi, si potrà proseguire con la potatura mirata dei quattro rami equidistanti, lasciandoli alla lunghezza ideale di circa cinquanta centimetri. Tali operazioni, svolte professionalmente, risulteranno fondamentali per il benessere della pianta.

Tecniche di potatura: ciliegio adulto

Oltrepassata la soglia della prima giovinezza, l'albero di ciliegio deve essere potato con minore frequenza. Le uniche operazioni da mettere in pratica rafforzeranno il lavoro svolto durante le potature effettuate negli anni precedenti. La modellazione del fusto e della chioma, l'estirpazione di erbacce dal terreno delle aree circostanti, l'accorciamento dei rami che hanno terminato il naturale processo di fioritura, la pulizia generale della zona di coltivazione interessata, sono pratiche di fondamentale importanza per il benessere dell'albero da frutto. Anche in questo caso, ai fini di una corretta potatura dell'albero da frutto, occorre estrema professionalità, e semmai affidare il compito a giardinieri, coltivatori e vivaisti esperti che conoscono, più di un dilettante, gli eventuali rischi del mestiere.

Prevenzione malattie

L'albero di ciliegio è estremamente sensibile alle malattie, specie a quelle infettive che potrebbero causare danni irreversibili alla salute del fusto. Esistono tuttavia rimedi indispensabili volti a debellare o a limitare gli effetti derivanti dalla contrazione di una probabile malattia. Vista come tecnica di vitale importanza, la potatura del ciliegio, aggiunta a episodi di pulizia, fertilizzazione e disinfestazione dell'area di coltivazione interessata, può risultare determinante nella risoluzione di casi di malattia o di eventuale crescita, alla base del fusto, di nuovi germogli che potrebbero invalidare il benessere della pianta. L'eliminazione dei rami secchi o malati non è ideale nei periodi caratterizzati da forte umidità: un eventuale forte ribasso della temperatura potrebbe risultare pericoloso per la salute dell'albero.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il ciliegio?
    Il ciliegio richiede grande cautela perché è sensibile alle ferite e soggetto a cancri batterici. La potatura principale si esegue in estate, subito dopo la raccolta dei frutti, quando la pianta è in piena attività vegetativa e le ferite guariscono rapidamente. È possibile intervenire anche a fine inverno, ma solo su rami giovani e con tagli minimi. Evita assolutamente di potare in autunno o in periodi piovosi/umidi, poiché l'elevata umidità facilita l'ingresso di patogeni letali per il fusto.
  • Come si pota un ciliegio giovane per dargli la giusta forma?
    Per un ciliegio giovane, l'obiettivo è formare la struttura portante. Quando il fusto principale raggiunge i 70 cm, accorcialo per stimolare la ramificazione. Dopo dodici mesi, seleziona quattro rami laterali equidistanti e robusti, accorciandoli a circa 50 cm per creare una chioma equilibrata. Ripeti questi interventi leggeri negli anni successivi per sviluppare una struttura solida. L'uso di cesoie sterili e tagli netti è fondamentale per prevenire infezioni durante questa fase critica di formazione.
  • Quali rami devo asportare durante la potatura di mantenimento?
    Nella potatura di mantenimento del ciliegio adulto, concentrati sull'igiene e sulla luce. Elimina sempre i rami secchi, spezzati o malati per prevenire il diffondersi di funghi come la Monilia. Rimuovi i succhioni (germogli verticali vigorosi alla base del fusto) che sottraggono energie alla produzione di frutti. Accorcia leggermente i rami che hanno già fruttificato per favorire la nascita di nuovi germogli produttivi l'anno successivo. Non rimuovere mai troppa chioma: il ciliegio necessita di foglie per fotosintetizzare e maturare i frutti.
  • Posso fare tagli grossi sul ciliegio? Come li curare?
    È sconsigliato eseguire tagli grossi sul ciliegio, poiché la pianta guarisce lentamente ed è molto suscettibile a infezioni fungine e batteriche. Se devi necessariamente rimuovere un ramo grosso, fallo in estate e assicurati che il taglio sia netto e pulito. In alcuni casi, gli specialisti consigliano di applicare pasta cicatrizzante sui tagli superiori a 2-3 cm per proteggere la pianta dagli agenti atmosferici e dai patogeni. Tuttavia, la strategia migliore è prevenire la necessità di grandi tagli attraverso una potatura annuale leggera e preventiva.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo, ricco di humus
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza5-8 metri (può superare i 10m)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno; azotata in primavera
PotaturaLeggera; eliminare rami secchi, malati o incrociati. Preferire forme aperte (vaso, palmetta). Evitare tagli grossi.
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (es. Mahaleb, Colt)
Malattie e parassitiMonilia, bolla del pesco, afidi, cocciniglie, batteriosi (cancri)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile a ristagni e ferite grandi)