Potatura melograno ad albero
La potatura melograno ad albero è scelta per diverse ragioni. Innanzitutto la chioma avrà più areazione, sarà esposta maggiormente ai raggi solari e i frutti avranno la possibilità di crescere rigogliosi. Le foglie saranno sottoposte ad una maggiore circolazione di aria e ad una conseguente diminuzione di umidità, principale causa del diffondersi delle malattie fungine. I rami con questo tipo di potatura risultano avere maggiore resistenza e robustezza. Nella potatura ad albero vanno tagliati tutti i rami esili e disordinati alla base della pianta, ad eccezione del più robusto e in posizione centrale. Negli anni successivi la potatura deve permettere la formazione dell'albero, allungando il pollone fino a raggiungere un metro di altezza e facendo sviluppare le ramificazioni in prossimità della cima. A sviluppo completo si avrà un albero di melograno di circa 3m di altezza.
Potatura melograno a cespuglio
La potatura melograno a cespuglio è quella più usata, poiché asseconda il naturale portamento della pianta e non richiede di effettuare numerosi tagli. In fase di impianto della pianta è necessario osservare le ramificazioni, individuare quelle più spesse e rimuovere le altre tagliandole al punto di attaccatura alla pianta. I rami lasciati vanno cimati, il taglio netto deve essere fatto a circa 30 cm dal suolo. La potatura va eseguita alla fine dell'inverno per permettere alla pianta di riprendere il ciclo vegetativo in primavera. Di anno in anno vanno eliminati sia le nuove ramificazioni che spunteranno dal terreno, sia i rami superflui dei polloni. È necessario far aprire il cespuglio verso l'esterno, la luce e l'aria deve passare tra i rami, solo così i frutti potranno maturare più velocemente. A sviluppo completo, il melograno avrà un'altezza di circa 2m.
Potature annuali successive
Le potatura del melograno successive alla prima hanno lo scopo di regolarizzare la crescita dei rami, dando la forma a cespuglio o ad albero. In questa fase sono da eliminare solo i rami che si sviluppino in direzioni diverse dalla forma della pianta scelta. I rami che spuntano sul tronco e quelli contorti sono da rimuovere per dare solo ai rami che si protraggono verso l'esterno di avere i nutrienti. Le ramificazioni nate dal terreno sono da valutare, quelle esili vanno sicuramente tagliate, quelle più grandi possono essere destinate a sostituire uno o più polloni esistenti. Capita molto spesso che in fase di potatura si scelgano polloni che con il passare degli anni portino pochi frutti. In questa fase è possibile eliminare i polloni esausti, sostituendoli con le nuove ramificazioni.
La fase vegetativa
Le potature vanno eseguite all'inizio del periodo vegetativo, quando ancora non si sono sviluppate le gemme fruttifere. Lo scopo è convogliare i nutrimenti verso i frutti e avere frutti rigogliosi e sani. È tuttavia possibile eseguire una potatura estiva, in piena fase vegetativa, quando i frutti sono ancora acerbi. Si può presentare il caso in cui i rami si sviluppino in lunghezza, perpendicolari al pollone, verticalmente rispetto agli altri rami. Si tratta di ramificazioni che non portano frutto, ricchi di foglie che sottraggono nutrimento a quelli che invece sono stati scelti in fase di potatura e che fanno da supporto ai frutti. Questi rami possono essere rimossi, eseguendo un taglio netto a filo del pollone dove sono attaccati.