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come potare il limone

In questa pagina, informazioni, consigli e suggerimenti sulla potatura del limone e sui risultati estetici e produttivi che si possono realizzare con questa tecnica.

di Redazione

04 aprile 2013

Come potare il limone

Il limone è l’ albero che produce l’omonimo frutto. Particolarmente diffuso nelle aree mediterranee, il limone dà vita ad ampie coltivazioni, ma anche a coltivazioni singole nei giardini privati. Questa pianta, infatti, riveste un innegabile valore ornamentale oltre che produttivo. In giardino il limone può essere coltivato a pieno campo o in vaso. La pianta serve anche ad ombreggiare zone esposte al sole e ad arricchire la resa estetica dello spazio circostante. La presenza del limone è molto frequente nei giardini meridionali, dove spesso si assiste a banchetti estivi proprio su tavole imbandite sotto la chioma di questo albero. Questi banchetti sono spesso coronati dalla raccolta dei frutti che servono a condite carne alla brace o gustose insalate. Insomma il limone è una pianta che non può assolutamente mancare in un giardino, sia per la sua capacità produttiva che per quella estetica. Queste due capacità del limone possono essere rinvigorite da adeguate tecniche di potatura. Con dei tagli periodici e mirati si tende, infatti, a guidare la produzione della pianta ed a migliorarne la forma.

Caratteristiche

Il limone, come altri alberi da frutto, è una pianta che può trarre dei significativi benefici dalla potatura. Questa, infatti, serve a migliorarne la resa estetica e la produzione. La potatura è essenziale nell’albero coltivato a pieno campo, mentre è marginale in quello coltivato in vaso. Prima di procedere con la potatura del limone bisogna avere ben chiari gli obiettivi della stessa potatura. Se questi sono estetici, si deve puntare ad eliminare i rami che deturpano la chioma, se sono produttivi, si deve procedere con tagli di ritorno nei rami produttivi in modo da stimolare la resa vegetativa e il conseguente sviluppo del frutti. Nella potatura per fini estetici si eliminano i rami che si incrociano tra loro o che sono troppo lunghi o che sporgono troppo verso l’alto o verso il basso. Questi rami, infatti, deturpano la chioma dell’albero e deformano il portamento della pianta. Nella potatura per fini estetici si eliminano anche i rami rotti e secchi e i succhioni. Questi ultimi producono più foglie che frutti, impediscono la penetrazione dell’aria e della luce nella chioma e sottraggono la linfa della pianta. I succhioni sono rami che si originano dalla base dell’albero: si riconoscono perché sono dritti e in posizione verticale. Questi rami vanno completamente eliminati per evitare la formazione di nuovi succhioni. La potatura di produzione, invece, non deve essere eccessiva, perché il limone fruttifica sui rami di un anno. La pianta giovane può essere potata più intensamente, perché ciò ne favorisce e ne anticipa la produzione. La pianta adulta, invece, va potata, limitatamente, nella parte interna della chioma, eliminando i rami vecchi per consentire la formazione di quelli nuovi. In questa potatura si devono individuare le branche principali, cioè quelle che si dipartono dal tronco e che si sviluppano simmetricamente ad esso. Di queste si eliminano quelle più periferiche, cioè più lontane dal tronco, e si lasciano quelle più simmetriche e più vicine. Durante questi tagli bisogna fare attenzione a lasciare almeno tre branche principali. Il limone in vaso non richiede specifiche potature. Queste si effettuano solo al bisogno, per accorciare i rami che crescono in maniera disordinata o per eliminare gli eventuali polloni. Questi sono rami che si sviluppano direttamente dal tronco o alla base dell’albero.

Quando potare

Il limone va potato in primavera, alla fine dell’estate, cioè in periodi con temperature stabili e miti. Durante queste stagioni, la pianta resiste meglio ai tagli di potatura e le ferite si rimarginano più facilmente. A primavera e a inizio autunno la corteccia è anche più morbida e ciò facilita al massimo le operazioni di taglio. Il limone non va potato quando i frutti sono ancora verdi o piccoli. Nell’individuare i rami da potare, bisogna lasciare quelli che appaiono ancora verdi.

Attrezzi da usare

Per la potatura del limone si usano degli attrezzi adatti alle dimensioni dei rami da tagliare. Per quelli piccoli si usano le forbici, per quelli medi, e fino a tre centimetri di diametro, si usano le cesoie, per quelli più grandi e robusti, la sega e per quelli troppo alti, lo svettatoio. Gli attrezzi vanno puliti e disinfettati, sia prima che dopo l’uso. Dopo i tagli bisogna eliminare dalle lame i residui resinosi, mentre le ferite dell’albero vanno ricoperte con mastice. Questi accorgimenti facilitano la cicatrizzazione delle ferite ed evitano la trasmissione di malattie vegetali anche gravi. Le principali malattie trasmissibili con la potatura sono, infatti, di origine fungina, batterica e virale. Le fitopatologie possono essere trasmesse anche usando attrezzi con lame poco affilate che lasciano delle sfilacciature nel legno, Prima di potare è, dunque, consigliabile accertarsi dello stato delle lame, in modo da sostituirle con quelle nuove e più taglienti. Come si può notare, la potatura del limone è una pratica colturale estremamente semplice da eseguire. In caso di difficoltà ci si può, comunque, sempre rivolgere a giardinieri o potatori esperti.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il limone?
    La potatura del limone va eseguita principalmente in primavera e alla fine dell'estate, ovvero durante i periodi caratterizzati da temperature stabili e miti. In queste stagioni la pianta risente meno dello stress legato ai tagli e le ferite prodotte tendono a rimarginarsi più rapidamente. Inoltre, in primavera e all'inizio dell'autunno la corteccia risulta più morbida, facilitando notevolmente le operazioni di taglio. È fondamentale evitare di potare quando i frutti sono ancora verdi o di piccole dimensioni, poiché si rischia di compromettere la produzione attuale. Lasciare i rami ancora verdi aiuta a mantenere l'equilibrio fisiologico della pianta durante il processo di guarigione.
  • Come differisce la potatura tra piante in vaso e quelle a pieno campo?
    La potatura del limone coltivato a pieno campo è essenziale per gestire la forma e la produzione, richiedendo interventi più strutturati. Al contrario, per il limone in vaso la potatura ha un ruolo marginale e va effettuata solo quando necessario. Nel caso delle piante in contenitore, si interviene principalmente per accorciare i rami che crescono in modo disordinato o per eliminare i polloni, ovvero i rami che si sviluppano direttamente dal tronco o alla base della pianta. L'obiettivo principale in vaso è mantenere la compattezza e la salubrità della chioma senza appesantire la pianta, dato che le radici hanno uno spazio limitato rispetto al terreno aperto.
  • Quali attrezzi sono necessari per una corretta potatura del limone?
    La scelta degli attrezzi dipende dallo spessore dei rami da tagliare. Per i rami di piccolo diametro si utilizzano le forbici da potatura, mentre per quelli di media grandezza, fino a tre centimetri, sono indicate le cesoie. Per i rami più grandi e robusti è necessaria una sega da potatura, e per quelli situati in posizioni elevate si ricorre allo svettatoio. Indipendentemente dall'attrezzo scelto, è cruciale mantenerlo pulito e disinfettato sia prima che dopo l'uso per prevenire la trasmissione di malattie. Dopo ogni intervento, bisogna rimuovere i residui resinosi dalle lame e applicare del mastice sulle ferite dell'albero per favorire la cicatrizzazione e proteggere dai patogeni.
  • Come riconoscere e intervenire sui succhioni e sui polloni?
    I succhioni sono rami che si originano solitamente alla base dell'albero o dal tronco; si riconoscono facilmente perché sono dritti e crescono in posizione verticale. Producono prevalentemente foglie a scapito dei frutti, ostacolano la penetrazione di aria e luce nella chioma e sottranno linfa preziosa alla pianta. Per questo motivo, i succhioni vanno eliminati completamente per evitare che ne proliferino di nuovi. Analogamente, i polloni, che sono rami sviluppati dal tronco o dalla base, devono essere rimossi nelle piante in vaso per mantenere l'ordine estetico e funzionale. La loro asportazione migliora la salute generale della pianta ottimizzando le risorse disponibili.
  • Quali sono gli obiettivi della potatura di produzione rispetto a quella estetica?
    La potatura estetica mira a migliorare l'aspetto della chioma eliminando i rami che si incrociano, sono troppo lunghi, sporgono eccessivamente verso l'alto o il basso, oppure sono rotti e secchi. Questo tipo di intervento deforma il portamento naturale e va corretto per un aspetto ordinato. La potatura di produzione, invece, ha lo scopo di stimolare la resa vegetativa e lo sviluppo dei frutti. Poiché il limone fruttifica sui rami di un anno, i tagli non devono essere eccessivi. Nelle piante adulte si eliminano i rami interni più vecchi per favorire la nascita di nuovi getti, mantenendo sempre almeno tre branche principali simmetriche e vicine al tronco.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/frutto
OrigineAsia sudorientale/Mediterraneo
EsposizioneSole/Pieno sole
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera/Estate
AltezzaFino a 5-8 metri
ConcimazionePeriodica
PotaturaPrimaverile/Autunnale
MoltiplicazioneInnesto/Propagazione
Malattie e parassitiCancro, afidi, cocciniglie, acari
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa