Ulivo

parassiti delle piante

Malattie ulivo

Le malattie dell'ulivo sono una problematica molto sentita, dal momento che la pianta pur essendo longeva e resistente, risente di patologie e parassiti che possono rovinare completamente una piantagione e interi raccolti. Quindi sarebbe necessario capire come prevenire e come curare la pianta.

di Redazione

13 gennaio 2015

L'ulivo

L'ulivo è una pianta longeva che è in grado di raggiungere anche centinaia di anni, grazie alla caratteristica di riuscire a rigenerare le parti della pianta danneggiate. La pianta è sempreverde con la fase vegetativa presente tutto l'anno, con un leggero calo solamente in inverno. I fiori sono ermafroditi con una colorazione bianca, le foglie sono coriacee con una colorazione verde chiara tendente all'azzurro. Il frutto è una drupa con una forma ovale, una colorazione variabile tra il verde e il viola e un unico seme che si trova all'interno di un endocarpo legnoso. Il fusto dell'ulivo è solitamente molto contorto, con una corteccia liscia che si sgretola invecchiando. Le radici dell'ulivo sono molto resistenti e superficiali, garantendo alla pianta un'ottima tenuta anche in presenza di terreni rocciosi e con un substrato nutriente molto esiguo.

Malattie dell'ulivo

L'ulivo può subire danni da patologie portate da funghi e batteri o da attacchi di insetti. Il ciclonio è la malattia di origine fungina che provoca maggiori danni, dal momento che è in grado di colpire sia le foglie sia i frutti e i rami. Si manifesta con macchie sulle foglie con una colorazione tra il giallo e il blu. Sui frutti si manifesta con piccole macchie nere. La cura può essere effettuata utilizzando prodotti con una base di rame. La lebbra delle olive si presenta nel periodo autunnale nel quale le piogge sono più intense. I frutti mostrano delle macchie nerastre con pustole gessose. Se la malattia colpisse anche le foglie queste disseccherebbero e cadrebbero. Il trattamento prevede prodotti a base rameica, in fase preventiva si dovrebbe provvedere al drenaggio per evitare ristagni d'acqua.

Patologie dell'ulivo

La rogna dell'ulivo è una malattia di origine batterica che colpisce principalmente i rami, le foglie e le radici. Si manifesta con la comparsa di tubercoli screpolati. I danni che vengono provocati riducono la produzione e rovinano le caratteristiche del raccolto. Per eliminare il problema si dovrebbe provvedere ad eliminare i rami infetti e a non procedere alla raccolta delle olive tramite abbacchiatura. Importante sarebbe anche contrastare la Dacus oleae che è il vettore dell'infezione. La mosca dell'olivo è un parassita che ha una colorazione grigia con ali trasparenti. La larva invece è di colore giallognolo. La larva si nutre della polpa dei frutti scavando gallerie. Gli adulti si nutrono dei succhi fuoriusciti dalle parte verdi della pianta. Si potrebbe contrastare tramite lotta biologica utilizzando insetti antagonisti.

Parassiti dell'olivo

Il tripide dell'ulivo è un insetto lungo 3 mm con un corpo nero e ali con frange. I danni provocati dall'insetto si mostrano sui germogli, sulle foglie, sui fiori e sui frutti e sono causati dalle punture degli insetti sia in fase larvale sia in quella adulta. Queste punture rovinano le parti della pianta interessate e possono essere veicolo di infezioni batteriche. Si potrebbe procedere con una lotta biologica per contrastare l'insetto o si potrebbero utilizzare prodotti a base di fosforo organico. La tignola dell'olivo è un insetto che a seconda dello stadio di sviluppo colpisce parti diverse della pianta. La larva si nutre delle foglie, la crisalide dei fiori e l'individuo adulto dei frutti. La lotta è di tipo sia chimico con prodotti fosforganici, sia tramite l'utilizzo di insetti antagonisti o del Bacillus thuringiensis.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali del ciclonio sull'ulivo?
    Il ciclonio è una patologia fungina che causa macchie fogliari colorate tra il giallo e il blu. Sui frutti, invece, si manifestano piccole macchie nere. Questa malattia può colpire simultaneamente foglie, rami e olive, compromettendo gravemente la salute della pianta e la qualità del raccolto. È fondamentale intervenire tempestivamente per contenere la diffusione.
  • Come si previene e si cura la lebbra delle olive?
    La lebbra compare in autunno, favorita dalle piogge intense. I frutti presentano macchie nerastre con pustole gessose, mentre le foglie colpite disseccano e cadono. La prevenzione consiste nel garantire un ottimo drenaggio del terreno per evitare ristagni d'acqua. La cura si effettua con trattamenti preventivi a base di rame, specialmente prima delle stagioni piovose.
  • Cos'è la rogna dell'ulivo e come si elimina?
    La rogna è una malattia batterica che forma tubercoli screpolati su rami, foglie e radici, riducendo la produzione. Per eliminarla, bisogna potare e distruggere i rami infetti. È sconsigliata l'abbacchiatura (scossone) perché favorisce la trasmissione. Inoltre, va contrastata la mosca dell'olivo, che agisce da vettore principale dell'infezione batterica tra gli alberi.
  • Come combattere la mosca dell'olivo in modo biologico?
    La mosca dell'olivo (Dacus oleae) depone le uova nella frutta, dove le larve scavano gallerie nella polpa. Un metodo efficace di lotta biologica prevede l'uso di insetti antagonisti naturali che predano le larve o le pupe. In alternativa, si possono impiegare trappole cromotropiche o feromoni per monitorare e ridurre la popolazione degli adulti senza usare pesticidi chimici.
  • Quali danni provocano il tripide e la tignola dell'ulivo?
    Il tripide punge germogli, foglie e frutti, causando danni diretti e veicolando infezioni batteriche. La tignola attacca diverse fasi: le larve mangiano le foglie, le crisalidi i fiori e gli adulti i frutti. Entrambi richiedono interventi mirati. Per la tignola, il Bacillus thuringiensis è efficace contro le larve, mentre per il tripide si usano spesso insetticidi specifici o lotta biologica.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde longevo
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche roccioso o povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (fiori bianchi ermafroditi)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica
PotaturaLeggera, per rinnovamento e forma
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiCiclonio, Lebbra, Rogna, Mosca dell'olivo, Tripide, Tignola
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta resistente e adattabile