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parassiti delle piante

cocciniglia bianca

Articolo dedicato alle caratteristiche e ai metodi di lotta delle varie tipologie di cocciniglia bianca: da quelle degli alberi da frutto a quelle delle piante ornamentali.

di Redazione

22 marzo 2013

Cocciniglia bianca

Con il termine cocciniglia bianca si identificano diverse tipologie di insetti parassiti. Il nome deriva dalla colorazione di questi insetti, che hanno una parte del corpo, spesso il dorso, ricoperta di bianco. Ad avere questo colore sono le cocciniglie cotonose, ma anche le cocciniglie a scudetto, vasta famiglia di insetti appartenenti sempre all’ordine dei Rincoti, ma a famiglie diverse. Le cocciniglie bianche della specie a scudetto hanno il dorso giallastro negli esemplari femmina e bianco nei maschi. La loro forma è ovale e si distinguono tutte per l’elevata capacità di infestare le piante da frutto ed ornamentali.

Caratteristiche

In natura esistono diverse tipologie di cocciniglia bianca, la prima, detta anche cotonosa, si ritrova frequentemente negli agrumi e in altri alberi da frutto. Esistono anche le cocciniglie bianche che possono colpire diverse piante, tra cui il pesco, l’albicocco e l’evonimo. La cocciniglia bianca dell’albicocco è detta Pseudaulacaspis pentagona, quella dell’evonimo è chiamata Chionaspis evonymi, e colpisce esclusivamente questa pianta. La specie che rientra nelle cocciniglie a scudetto si chiama Aspidiotus hederae e colpisce non solo l’edera, ma tante altre piante da frutto, ornamentali e a foglia verde. La cocciniglia a scudetto viene così chiamata perché ha il dorso coperto da uno scudo tondeggiante. Come detto al precedente paragrafo, i maschi hanno uno scudo di colore bianco, mentre le femmine, di color ocra.

Sintomi piante

L’attacco della cocciniglia bianca si manifesta con sintomi molto chiari ed evidenti sulle piante, che subiscono l’attacco di foglie, frutti, radici e germogli. Gli insetti hanno un apparato succhiante che punge le parti colpite sottraendo la linfa. Il depauperamento di questa sostanza causa ingiallimento delle foglie, disseccamento e prematura caduta dei frutti. La continua attività di nutrimento causa anche la formazione di croste sulle parti colpite. A volte, sotto queste croste, si ritrovano delle cocciniglie morte che si possono rimuovere manualmente. I danni della cocciniglia bianca vengono causati anche dagli stadi giovanili dell’insetto, ovvero le neanidi. L’insetto compie da tre a quattro generazioni l’anno, mentre l’infestazione avviene nei mesi più caldi.

Lotta

La lotta alla cocciniglia bianca è spesso molto difficile da contenere. L’insetto causa dei gravi danni estetici e produttivi alle piante e quando è molto esteso conviene ricorrere agli insetticidi chimici. In genere si usa olio minerale bianco o piretro, ma la tipologia di prodotto cambia in base alla specie colpita e alla gravità dell’infestazione. Gli insetticidi possono essere anche biologici, ma la loro efficacia dipende sempre dal tipo di pianta coltivata e dalla serietà dell’infezione. I prodotti vanno spruzzati, diverse volte, sulle parti vegetali colpite. Alcuni insetticidi funzionano da inibitori della riproduzione di questi insetti. L’azione di tali formulati tende ad evitare la formazione di croste sulle parti vegetali. Sono proprio le croste che causano la morte della pianta e il totale danneggiamento dei frutti. A volte, quando le condizioni meteo lo permettono, le cocciniglie bianche possono morire soffocate proprio al di sotto delle croste formatesi sulle piante. In tal caso, non servono gli insetticidi e basta rimuovere manualmente le croste e gli insetti morti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'attacco della cocciniglia bianca sulle piante?
    L'attacco si manifesta con ingiallimento delle foglie, disseccamento e caduta prematura dei frutti. Gli insetti, dotati di apparato succhiante, sottraggono linfa causando un generale deperimento della pianta. Un sintomo distintivo è la formazione di croste sulle parti collocate (foglie, germogli, frutti); sotto queste croste si possono trovare gli insetti stessi, talvolta già morti. Anche gli stadi giovanili (neanidi) causano danni significativi.
  • Come si riconoscono le diverse specie di cocciniglia bianca?
    Esistono principalmente due gruppi: le cocciniglie cotonose (spesso su agrumi) e quelle a scudetto. Queste ultime hanno il dorso coperto da uno scudo tondegnte. Nelle specie a scudetto, i maschi presentano uno scudo bianco, mentre le femmine sono di colore ocra/giallastro. Esempi specifici includono *Pseudaulacaspis pentagona* sull'albicocco e *Chionaspis evonymi* esclusiva dell'evonimo, mentre *Aspidiotus hederae* attacca molte piante diverse.
  • Quando avviene l'infestazione e quante generazioni fanno le cocciniglie?
    Le cocciniglie bianche compiono generalmente da tre a quattro generazioni nell'arco dell'anno. L'infestazione attiva si verifica prevalentemente durante i mesi più caldi. Durante questo periodo, gli insetti proliferano rapidamente, aumentando il rischio di danni estetici e produttivi alle piante ospiti, sia da frutto che ornamentali.
  • Quali prodotti usare per combattere la cocciniglia bianca?
    Per il controllo si utilizzano insetticidi chimici o biologici a seconda della gravità. I prodotti più comuni includono olio minerale bianco e piretro. Esistono anche formulazioni che agiscono come inibitori della riproduzione, impedendo la formazione di nuove croste protettive. È fondamentale applicare i trattamenti più volte sulle parti vegetate colpite, adattando la scelta del prodotto alla specifica specie di cocciniglia e alla pianta ospite.
  • È possibile eliminare la cocciniglia bianca senza insetticidi?
    Sì, in alcuni casi specifici. Quando le condizioni meteorologiche sono favorevoli, le cocciniglie possono morire soffocate sotto le croste che esse stesse producono. In queste circostanze, non è necessario ricorrere a trattamenti chimici: basterà rimuovere manualmente le croste e gli insetti morti dalle piante. Tuttavia, questo metodo è efficace solo se l'infestazione non è ancora diventata massiccia e generalizzata.