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cocciniglia alloro

Come combattere e risolvere le fastidiose infestazioni della cocciniglia dell'alloro, insetto dal dorso bianco e dalle neanidi altamente infestanti.

di Redazione

29 marzo 2013

Cocciniglia alloro

Le piante da orto e da giardino posso essere frequentemente colpite da insetti parassiti. Tra queste, anche l’alloro, splendida pianta aromatica dall’elevata resa ornamentale. L’alloro è un albero che può raggiungere anche un’altezza di dieci metri. Potato regolarmente, ha un portamento arbustivo che gli consente di raggiungere un’altezza massima di 4 metri. Le foglie di alloro sono ovali e allungate, ovvero ovate-lanceolate, di colore verde scuro e dall’intensa profumazione. Queste foglie sono spesso attaccate da una categoria di insetti comunemente definiti come cocciniglie.

Caratteristiche

Le cocciniglie che attaccano l’alloro sono dei parassiti molto resistenti ai comuni trattamenti manuali o chimici. La loro resistenza deriva dal fatto che sono estremamente prolifici e che in un anno possono deporre anche più di mille uova. Molto pericolose per l’alloro sono le larve della cocciniglia, le neanidi, che si nutrono della linfa contenuta nella pagina fogliare. Le cocciniglie dell’alloro si presentano come dei minuscoli esseri di colore bianco a forma di stelline. Questi insetti appartengono al genere dei Ceroplasti e comprendono diverse specie che possono infettare numerose piante. La cocciniglia dell’alloro appartiene probabilmente al genere Ceroplastes japonicus, famiglia di insetti che predilige l’alloro e il kaki. La cocciniglia dell’alloro ha la caratteristica di avere il dorso ricoperto da una sostanza protettiva di natura cerosa. Questa sostanza protegge le femmine dell’insetto e le neanidi. La presenza di questa protezione fa sì che la cocciniglia dell’alloro sia anche conosciuta come cocciniglia a elmetto.

Sintomi

La cocciniglia infesta l’alloro a primavera. A volte l’infestazione può essere copiosa per via delle neanidi che svernano in continuazione e che occupano la superficie fogliare. In base alla specie infestante, si possono presentare anche due o tre generazioni di neanidi all’anno. La pianta può resistere agli attacchi, ma, se non si interviene per lungo tempo, finisce per bloccare la sua crescita e per non emettere più nuovi getti.

Lotta

La lotta alla cocciniglia dell’alloro funziona solo se si conosce bene la specie responsabile dell’infestazione. Da questo, infatti, si potrà desumere l’andamento stagionale dell’attacco e il numero di generazioni di neanidi che sverneranno durante l’anno. La lotta alla cocciniglia dell’alloro si rivela più efficace proprio se si colpiscono le neanidi, meno resistenti ai trattamenti rispetto agli esemplari adulti. In genere, per la cocciniglia dell’alloro si usano prodotti chimici, ovvero oli minerali semplici o miscelati a insetticidi neurotossici, cioè in grado di paralizzare il corpo dell’insetto. I trattamenti, da effettuare tramite spruzzature sulle foglie, vanno ripetuti, almeno per tre cicli, ogni dieci, quindici giorni.

Domande frequenti

  • Come riconoscere la cocciniglia dell'alloro?
    La cocciniglia dell'alloro si riconosce facilmente grazie alla sua aspetto distintivo: appare come minuscole forme bianche a stella sulla superficie delle foglie. Il dorso degli esemplari adulti è ricoperto da una sostanza cerosa protettiva, motivo per cui viene talvolta chiamata 'cocciniglia a elmetto'. Oltre agli adulti, bisogna prestare attenzione alle neanidi (larve), che sono altrettanto dannose e si nutrono della linfa vegetale. La presenza di questi insetti indica un'infestazione attiva che richiede intervento immediato.
  • Quali sintomi provoca la cocciniglia sull'alloro?
    L'infestazione da cocciniglia si manifesta principalmente con la comparsa di piccoli insetti bianchi sulle foglie, visibile soprattutto in primavera. Se non trattata, la pianta subisce uno stress significativo dovuto alla perdita di linfa causata dalle neanidi. I sintomi progressivi includono l'arresto della crescita, la mancata emissione di nuovi getti e un generale indebolimento della pianta. In casi gravi e prolungati, l'alloro può morire a causa del prosciugamento continuo della sua linfa vitale.
  • Quando è il momento migliore per trattare la cocciniglia?
    Il periodo ottimale per intervenire è quando si colpiscono le neanidi, poiché sono molto più sensibili ai trattamenti rispetto agli adulti protetti dalla cera. Generalmente, l'infestazione diventa evidente in primavera. È fondamentale conoscere il ciclo biologico specifico della specie per identificare il momento esatto in cui le neanidi sono più vulnerabili. Colpire gli adulti direttamente è inefficace a causa della loro resistente copertura cerosa, rendendo cruciale la tempistica del trattamento.
  • Quanti trattamenti sono necessari per eliminare la cocciniglia?
    Per debellare efficacemente la cocciniglia dell'alloro, i trattamenti devono essere ripetuti. Si consiglia di eseguire almeno tre cicli di applicazione, intervallati da dieci o quindici giorni ciascuno. Questa frequenza è necessaria per interrompere il ciclo riproduttivo dell'insetto, uccidendo le nuove generazioni che schiudono dopo il primo trattamento. L'uso di oli minerali o insetticidi neurotossici applicati tramite spruzzatura sulle foglie garantisce la massima efficacia se rispettati rigorosamente i tempi di scadenza.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori giallo-verdi)
AltezzaFino a 10 m (spontanea); 4 m (potata)
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaLeggera, per mantenere la forma
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglia (Ceroplastes spp.), ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile