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In questo articolo, tutte le informazioni per riconoscere, prevenire e combattere i fastidiosi acari delle piante, tra cui il ragnetto rosso e quello giallo della vite

di Redazione

21 marzo 2013

Acari delle piante

Gli acari sono erroneamente classificati come insetti. In realtà si tratta di artropodi, ovvero animali invertebrati di dimensioni davvero piccole e infinitesimali. Questi artropodi possono parassitare gli animali e le piante. Gli acari delle piante sono dei parassiti molto fastidi e dannosi, per via dei danni estetici e qualitativi che sono in grado di provocare alle specie colpite. Gli acari fitofagi sono dotati di apparati boccali che pungono la specie colpita sottraendole la linfa. Tra gli acari fitofagi rientrano anche il ragnetto europeo, che colpisce le piante da frutto, il ragnetto rosso, che attacca le piante ornamentali, e il ragnetto giallo della vite.

Caratteristiche

Gli acari sono degli artropodi formati da un corpo senza vertebre e da quattro paia di zampe. Non rientrano nella classe degli insetti, perché sono dotati proprio di quattro paia zampe, mentre la maggior parte degli insetti ne hanno tre. Gli acari sono distinti nei due sessi, comprendono cioè esemplari sia maschi che femmine e si riproducono tramite la deposizione delle uova. Queste possono assumere diversi colori e vengono spesso depositate nella pagina inferiore delle foglie. Dalle uova nascono le larve, che frequentemente passano direttamente allo stadio adulto. Solo in alcune varietà di acari si hanno diverse fasi di maturazione che comprendono anche lo stadio delle neanidi e delle pupe.

Sintomi piante

Gli acari attaccano frequentemente la pagina inferiore delle foglie. I sintomi più evidenti sono la clorosi(ingiallimento) fogliare e il disseccamento. Le foglie colpite dal ragnetto rosso possono presentare una ragnatela o una peluria bianca prodotta dall’acaro per proteggere le uova. A volte, gli acari possono colpire anche i frutti e le gemme, dove si formano delle protuberanze e degli indurimenti chiamati “galle”. Le galle si originano da una modifica delle cellule vegetali e possono essere assimilate a dei tumori. La presenza delle galle deturpa le piante e ne danneggia la resa qualitativa e quantitativa. Gli acari sono favoriti dai climi caldi e mediamente umidi. Un eccessivo aumento dell’umidità provoca invece la morte degli adulti e delle larve.

Lotta

Gli acari delle piante si combattono con appositi pesticidi. Per ridurre l’ inquinamento ambientale si possono usare delle strategie preventive, come evitare gli eccessi di concimazione. La distribuzione del concime deve prevedere prodotti biologici, meglio se a base di stallatico maturo. Per mantenere costante l’umidità nella parte basale della pianta, è consigliabile effettuare la pacciamatura del terreno. In caso di attacco conclamato si possono spruzzare sulle foglie insetticidi naturali a base di piretro o di macerato di ortica.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra acari e insetti?
    La distinzione fondamentale risiede nel numero di zampe: gli acari sono artropodi privi di vertebre e possiedono quattro paia di zampe (otto arti totali), mentre gli insetti appartengono a una classe diversa e presentano solitamente tre paia di zampe (sei arti). Inoltre, gli acari non sono insetti nonostante vengano spesso confusi con essi per abitudini di vita simili.
  • Come si riconosce un attacco di ragnetto rosso sulle piante?
    I sintomi principali includono ingiallimento fogliare (clorosi) e disseccamento, specialmente sulla pagina inferiore delle foglie. Una caratteristica distintiva è la presenza di una sottile ragnatela o peluria bianca prodotta dall'acaro per proteggere le uova. In casi avanzati, possono formarsi protuberanze dure chiamate 'galle', che alterano la forma delle foglie e compromettono la salute della pianta.
  • Quali condizioni ambientali favoriscono la proliferazione degli acari fitofagi?
    Gli acari delle piante prosperano in climi caratterizzati da temperature calde e umidità media. Al contrario, un'eccessiva umidità ambientale tende a essere letale sia per gli adulti che per le larve. Pertanto, ambienti secchi e caldi rappresentano il contesto ideale per la rapida moltiplicazione di questi parassiti, rendendo cruciale monitorare queste variabili durante la coltivazione.
  • È possibile contrastare gli acari utilizzando metodi naturali e biologici?
    Sì, esistono diverse strategie ecologiche. Si possono applicare insetticidi naturali a base di piretro o preparare macerati di ortica da spruzzare sulle foglie. Per la prevenzione, è utile evitare eccessi di concimazione chimica, preferendo prodotti organici come lo stallatico maturo, ed eseguire la pacciamatura del terreno per mantenere un'umidità costante alla base della pianta, creando un ambiente meno favorevole al parassita.