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malattie delle piante

ticchiolatura rose

Articolo dedicato alla prevenzione e ai vari metodi di lotta contro la ticchiolatura delle rose

di Redazione

22 febbraio 2013

Ticchiolatura rose

Le rose, per la loro innegabile bellezza, sono considerate “ le regine dei giardini”. Ma, come spesso accade, anche le regine si ammalano. Le fitopatologie delle rose sono di origine fungina e spesso causate da eccessi di concimazione ed irrigazione. Tra le più temibili ricordiamo la ticchiolatura, malattia fungina che danneggia l’apparato fogliare della pianta facendolo seccare e causando l’indebolimento della rosa nel suo complesso.

Caratteristiche

Nella rose, la ticchiolatura è causata da funghi patogeni appartenenti alla famiglia dei conidi o dei ascofori. I primi si chiamano marssonina rosae e i secondi, diplocarpon rosae. Il meccanismo di infestazione da parte di questi funghi è simile a quello che causa la ticchiolatura nella altre piante. Nei mesi invernali, i funghi patogeni rimangono nascosti nel terreno, sotto le foglie secche e altre parti vegetali morte. In primavera, questi funghi emettono delle spore, chiamate conidi, che, trasportate dalla pioggia e dal vento, si depositano sulle foglie della rosa. La ticchiolatura si manifesta tra l’estate e l’autunno, quando la temperatura raggiunge i venticinque gradi e le foglie della rosa rimangono bagnate per lunghe ore.

Sintomi

La ticchiolatura delle rose si manifesta con delle macchie circolari e violacee nella parte superiore ed esterna delle foglie. Man mano che l’infezione avanza, le macchie diventano sempre più visibili e centrali, fino ad assumere dei contorni netti con delle sopraelevazioni a forma di cordone. Con il tempo, la colorazione tipica della malattia, prima estesa alla parte superiore delle foglie, tende a colpire anche la parte inferiore. Nei germogli e nei piccioli, invece, si iniziano a formare delle macchie necrotiche, mentre l’apparato fogliare tende a ingiallirsi, ad accartocciarsi, a seccare e a cadere prematuramente.

Prevenzione e lotta

La ticchiolatura della rosa si previene, innanzitutto, non stressando la pianta con eccessive concimazioni e irrigazioni. In secondo luogo, è necessario raccogliere ed eliminare dal suolo le parti vegetali secche dove in inverno si annidano le spore dei funghi. In caso di infezione conclamata bisogna, invece, ricorrere a prodotti rameici, come la poltiglia bordolese o l’ossicloruro di rame. Questi prodotti vanno passati sia sui rami che sul terreno dove è coltivata la rosa. In caso di infezione particolarmente aggressiva si può ricorrere a prodotti chimici, sempre a base di rame, o ai benzimidazolici , efficaci anche contro altre malattie fungine. In ogni caso, bisogna ricordarsi che la prevenzione è più utile della lotta, in quanto evita che la pianta sia defogliata e privata di una struttura fondamentale per la fotosintesi clorofilliana.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della ticchiolatura sulle rose?
    La ticchiolatura si manifesta inizialmente con macchie circolari violacee sulla pagina superiore delle foglie. Con il progredire dell'infezione, queste macchie assumono contorni netti e presentano piccole elevazioni a forma di cordone. Successivamente, la colorazione scura si estende anche alla parte inferiore delle foglie. Sui germogli e sui piccioli compaiono macchie necrotiche. L'apparato fogliare interessato tende progressivamente a ingiallire, accartocciarsi, seccare e cadere prematuramente, indebolendo notevolmente la pianta.
  • Quando appare la ticchiolatura e quali condizioni favoriscono il fungo?
    La malattia si manifesta prevalentemente tra l'estate e l'autunno. I fattori ambientali chiave che favoriscono lo sviluppo del fungo sono temperature intorno ai 25 gradi centigradi e la prolungata umidità delle foglie. I patogeni, appartenenti alle famiglie dei conidi e degli ascofori, svernano nel terreno sotto le foglie secche. In primavera producono spore trasportate da vento e pioggia, che infettano le piante quando le condizioni climatiche restano favorevoli all'umidità persistente.
  • Come si previene la ticchiolatura nelle rose?
    La prevenzione è fondamentale e si basa principalmente sulla gestione corretta della pianta. Evitare eccessi di concimazione e irrigazione riduce lo stress vegetativo che rende le rose più suscettibili. È essenziale raccogliere e allontanare dal suolo tutte le parti vegetali secche e le foglie cadute, poiché rappresentano il rifugio invernale delle spore fungine. Mantenere il piede della pianta pulito interrompe il ciclo vitale del patogeno, riducendo drasticamente il rischio di infezioni primaverili ed estive.
  • Quali prodotti usare per curare la ticchiolatura delle rose?
    In caso di infezione conclamata, si raccomandano trattamenti con prodotti rameici, come la poltiglia bordolese o l'ossicloruro di rame. Questi vanno applicati sia sui rami che sul terreno circostante la pianta. Per attacchi particolarmente aggressivi, si possono utilizzare prodotti chimici specifici a base di rame o composti benzimidazolici, efficaci anche contro altre crittogame. È importante ricordare che la lotta chimica va considerata solo dopo aver adottato tutte le misure preventive possibili.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineAsia, Europa, America Settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 2 m)
ConcimazioneLeggera, evitare eccessi per prevenire patologie
PotaturaInverno/primavera, rimuovere rami secchi e malati
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiTicchiolatura, oidio, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia