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Ticchiolatura nespolo

Articolo dedicato ai metodi di prevenzione e lotta alla ticchiolatura del nespolo, temibile malattia fungina che colpisce il nespolo del Giappone.

di Redazione

17 maggio 2017

Ticchiolatura nespolo

Le piante da frutto possono essere colpite da temibili malattie fungine. Queste patologie sono particolarmente dannose perché compromettono gravemente la resa produttiva dei frutti. Una delle malattie fungine, che colpisce e danneggia le piante e gli alberi da frutto, è la ticchiolatura. La patologia è causata da diverse specie di funghi e ciò ne aumenta la pericolosità e la difficoltà nel combatterla. In natura esiste anche la ticchiolatura che colpisce alcune piante ornamentali, come le rose, ma frequenti sono gli attacchi negli alberi da frutto, tra cui il nespolo. La ticchiolatura del nespolo è una patologia causata da uno specifico fungo che predilige proprio questa pianta.

Caratteristiche

La ticchiolatura del nespolo è causata dal fungo Fusicladium eriobotryae, specie patogena appartenente alla famiglia delle Dematiaceae. Il fungo colpisce il nespolo del Giappone, albero da frutto ampiamente coltivato nell’Italia meridionale, specie in Sicilia. Il nespolo è un albero che possiede foglie tormentose e frutti gialli, piccoli, chiamati pomi, che contengono un certo numero di semi, molto simili alle nocciole. Il nespolo, nel giusto periodo di maturazione, si presenta con frutti molto dolci. Questa pianta, originaria dell’Asia, probabilmente della Cina, più che del Giappone, copre solo una brevissima stagione, da maggio a giugno, perché poi i frutti finiscono per deteriorarsi. Questa vulnerabilità del nespolo lo rende suscettibile anche agli attacchi e alla comparsa della ticchiolatura.

Sintomi

La ticchiolatura del nespolo attacca tutte le parti della pianta. All’inizio si possono manifestare delle macchie scure tondeggianti, sulla parte superiore delle foglie. Queste macchie possono essere sparse, oppure ravvicinate e inglobate dentro una macchia più grande. Dopo essersi esteso alle foglie, il fungo può colpire i rami, i fiori ed i frutti. I danni alle varie parti colpite sono tutti molto simili tra loro, così come simili sono i sintomi, ovvero le macchie brunastre o nerastre che si spargono o si uniscono nel tessuto vegetale. Le parti colpite possono accartocciarsi ( le foglie), seccare e cadere prematuramente ( tutte). Nei fiori e nei frutti, oltre al disseccamento, si nota una cascola abbondante ed anticipata, mentre nei rami si possono verificare dei cancri causati dalla penetrazione e diffusione del micelio del fungo. L’organo di attacco e di riproduzione del patogeno( micelio) penetra anche nei frutti causando delle spaccature.

Lotta

La lotta alla ticchiolatura del nespolo si effettua sia con strategie preventive che con quelle curative. I rimedi preventivi prevedono la selezione di varietà più resistenti e regolari interventi di potatura. I tagli dei rami devono riguardare la totale asportazione di quelli malati o danneggiati o la rimozione di quelli che si incrociano tra loro sottraendo aria e luce alla pianta. La lotta curativa si effettua con rimedi chimici, quali composti rameici e poltiglia bordolese. Nella fase di sviluppo dei frutti si può usare anche la dodina, sostanza fungicida in forma liquida, usata, con varie denominazioni commerciali, per curare la ticchiolatura di molte specie di piante, tra cui alberi da frutto ed ortaggi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili della ticchiolatura sulle foglie del nespolo?
    I primi sintomi si manifestano sotto forma di macchie scure, tondeggianti e bruno-nereastri sulla pagina superiore delle foglie. Queste lesioni possono rimanere isolate o fondersi tra loro formando ampie aree necrotiche. Col progredire dell'infezione, il tessuto fogliare interessato tende ad accartocciarsi, secinarsi e cadere prematuramente dall'albero, compromettendo la fotosintesi e la salute generale della pianta.
  • Come si previene la ticchiolatura del nespolo attraverso la potatura?
    La prevenzione passa principalmente attraverso una corretta potatura volta a migliorare l'illuminazione e la circolazione dell'aria all'interno della chioma. È fondamentale asportare completamente i rami malati, secchi o danneggiati per eliminare le fonti di infezione. Inoltre, bisogna rimuovere i rami che si incrociano o crescono verso l'interno, poiché riducono l'aerazione e favoriscono il persistere dell'umidità necessaria allo sviluppo del fungo Fusicladium eriobotryae.
  • Quali prodotti chimici sono efficaci contro la ticchiolatura del nespolo?
    Per la lotta curativa si utilizzano principalmente trattamenti a base di rame, come la poltiglia bordolese o altri composti rameici, che agiscono come fungicidi protettivi. Durante la fase di sviluppo dei frutti, può essere impiegata la dodina, un fungicida liquido specifico efficace contro la ticchiolatura. Questi trattamenti vanno applicati seguendo attentamente le indicazioni del produttore e le normative locali sui fitofarmaci.
  • In che modo la ticchiolatura influisce sui frutti del nespolo?
    Il fungo colpisce direttamente i pomoli, causando la formazione di macchie scure e dure sulla buccia. L'infezione può provocare spaccature nella superficie del frutto, rendendolo commercialmente inadatto e più soggetto a marciumi secondari. Un sintomo grave è la cascola anticipata dei frutti: prima di raggiungere la piena maturazione dolce, i pomi colpiti tendono a cadere dall'albero, riducendo drasticamente la produzione.
  • La ticchiolatura colpisce anche altre parti della pianta oltre alle foglie?
    Sì, la ticchiolatura del nespolo è una patologia sistemica che attacca tutte le parti verdi della pianta. Oltre alle foglie, il micelio penetra nei fiori, causando il loro disseccamento e caduta, e nei giovani rami, dove può dare origine a cancri corteccelesivi. Questa capacità di infettare diversi organi vegetali rende la malattia particolarmente insidiosa e difficile da eradicare una volta instauratasi.

Scheda Tecnica

Eriobotrya japonica

Nome scientificoEriobotrya japonica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineCina / Asia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAutunno-inverno
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaLeggera, dopo la raccolta
MoltiplicazioneSeme o innesto
Malattie e parassitiTicchiolatura (Fusicladium eriobotryae)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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