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malattie delle piante

malattia piante grasse

Approfondimento dedicato ai principali segni di malattia nelle piante grasse, agli agenti che la causano e ai metodi di prevenzione e lotta.

di Redazione

15 marzo 2013

Malattia piante grasse

Le piante grasse sono specie adatte ai climi aridi e secchi. Composte da un tessuto che assorbe acqua, le piante grasse sono adatte a vivere in climi desertici. E’ per questo che la loro coltivazione è molto semplice e non richiede particolari accorgimenti. Per le loro caratteristiche, le piante grasse trovano posto anche negli appartamenti o ambienti chiusi, dove le temperature invernali, a causa dei riscaldamenti, diventano sempre più calde e secche. Vasi di piante grasse possono trovare posto anche su terrazzi e balconi di zone a clima caldo o temperato. In genere, le piante grasse si adattano bene a climi molto simili ai loro Paesi di origine, ma talvolta, errate esposizioni o sviste colturali, possono provocare malanni anche in queste specie.

Caratteristiche

In natura esistono centinaia di varietà di piante grasse. Il loro nome deriva dalla forma dei tessuti, che, deputati a trattenere riserve di acqua e sostanze nutritive, tendono ad apparire gonfi. In realtà, le piante grasse sono chiamate succulente, dove il termine si riferisce alle stesse caratteristiche delle piante grasse. La malattia di queste piante si riconosce da diversi sintomi. Naturalmente, questi cambiano in base alla causa e all’agente responsabile. La pianta può scolorire o marcire alla base, o apparire come se fosse bruciata. La malattia, nelle piante grasse, si può presentare anche con macchie scure o chiare, o con cicatrici nei fusti, o addirittura con dei fori nel corpo della pianta. I sintomi della decolorazione, del marciume e della bruciatura sono spesso causati da una malattia di origine fungina o da errori colturali, mentre le macchie, le ferite o i fori sono spesso causati dagli insetti parassiti. La malattia fungina è spesso una diretta conseguenza degli errori colturali o dell’azione degli insetti parassiti, i quali, evidentemente, trovano gradevole e molto gustoso nutrirsi della linfa delle piante grasse.

Malattie

La malattia, nelle piante grasse, può essere provocata, come già detto, da funghi, da errori colturali e da insetti. Se la pianta scolorisce e i fusti appaiono più lunghi del normale, potrebbe trattarsi di una malattia causata da luce scarsa, caldo e concimazioni scorrette. La presenza di muffe alla base è segno di marciume, malattia causata da eccesso di umidità e freddo. Segni di bruciature nel corpo della pianta grassa indicano degli errori colturali e un eccessiva esposizione ai raggi solari diretti. Macchie brune o marroni nel tessuto esterno della pianta grassa sono sintomo di attacco da parte delle cocciniglie. La presenza di macchie chiare ovali, dalla consistenza lanuginosa, è, invece, segno di infestazione da cocciniglie cotonose. Piccole macchie biancastre in movimento sono, invece, segno della presenza di mosche bianche o aleurodidi. Questi insetti si nutrono della linfa vegetale delle piante grasse indebolendole progressivamente. Durante l’attacco si noteranno disidratazione e scolorimento dei tessuti, blocco della fioritura o fiori secchi e altri chiari segni dell’indebolimento generale della pianta. Le cicatrici sul fusto delle piante grasse indicano un’infezione da acaro o ragnetto rosso. La presenza di fori nei tessuti è un chiaro sintomo di oziorrinco, insetto appartenente all’ordine dei coleotteri e particolarmente dannoso sia allo stato larvale che in quello adulto.

Lotta

La malattia, nelle piante grasse, si combatte evitando gli errori colturali ed eliminando per tempo gli agenti responsabili. Lo scolorimento e l’allungamento dei fusti si combattono esponendo la pianta alla luce e correggendo le concimazioni. Le parti malate vanno tagliate fino a quelle sane. Il marciume si evita allontanando le piante grasse da luoghi troppo umidi e freddi. In caso di malattia conclamata si deve procedere a recuperare solo le parti sane, per far riprodurre una nuova pianta per talea. Le parti malate vanno eliminate, anzi bruciate, perché non più recuperabili. Le bruciature da raggi solari si evitano esponendo le piante in accrescimento all’aperto e in zone ombreggiate. Gli insetti parassiti si possono rimuovere manualmente o con appositi insetticidi. In caso di piante grasse spinose, impossibili da toccare con mano, bisogna ricorrere necessariamente agli insetticidi. Le cocciniglie si possono combattere anche con insetticidi a base di sapone, da usare sui tessuti di piante grasse non spinose. Dopo il trattamento bisogna procedere a rimuovere completamente i residui saponosi. Più complicata è la lotta all’oziorrinco, coleottero che allo stadio adulto si rivela molto resistente agli insetticidi più comuni. Per debellarlo bisognerebbe usare prodotti con un elevato grado di tossicità, ma questa soluzione non è indicata per le piante grasse coltivate in appartamento. Una buona soluzione per debellare l’oziorrinco è quella di prestare attenzione alla terra con cui si andrà a rinvasare la pianta grassa. Le larve dell’oziorrinco, infatti, si nascondono nel terriccio divorando le radici della pianta. Da queste, poi, risalgono il fusto scavando delle profonde gallerie.

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Domande frequenti

  • Come distinguere le cause delle malattie nelle piante grasse?
    I sintomi variano in base all'agente responsabile. Scolorimento, fusti allungati e marciume alla base indicano spesso errori colturali (luce scarsa, eccesso di umidità/freddo) o infezioni fungine secondarie. Al contrario, macchie scure, cicatrici sui fusti e fori nel corpo della pianta sono generalmente causati dall'attacco di insetti parassiti come cocciniglie, afidi o oziorrinchi. È fondamentale osservare attentamente la natura del danno per intervenire correttamente.
  • Cosa fare se la pianta grassa presenta marciume alla base?
    Il marciume è causato da eccesso di umidità e freddo. Se la malattia è conclamata, non si può salvare l'intera pianta: bisogna eliminare e bruciare le parti marce. Si possono recuperare solo le porzioni sane per moltiplicare la pianta tramite talea. Prevenire il marciume significa spostare la pianta in un luogo meno umido e freddo, garantendo un drenaggio perfetto del terreno.
  • Come riconoscere e curare l'infestazione da cocciniglie?
    Le cocciniglie si identificano facilmente: quelle comuni lasciano macchie brune o marroni, mentre le cotonose presentano macchie chiare ovali e lanuginose. Entrambe succhiano la linfa, causando disidratazione e arresto della fioritura. Su piante non spinose, è possibile rimuoverle manualmente o usare insetticidi a base di sapone, ricordando di lavare via i residui dopo il trattamento. Su piante spinose, l'uso di insetticidi specifici è necessario.
  • Qual è il rimedio contro l'oziorrinco nelle piante grasse?
    L'oziorrinco è un coleottero molto dannoso, le cui larve vivono nel terriccio mangiando le radici, mentre gli adulti scavano gallerie nel fusto. Gli insetticidi comuni sono spesso inefficaci contro gli adulti. La soluzione migliore è prevenire l'infezione controllando accuratamente il terriccio al momento del rinvaso. L'uso di prodotti altamente tossici è sconsigliato per le piante coltivate in appartamento.
  • Perché i fusti delle mie piante grasse diventano lunghi e sottili?
    Questo fenomeno, noto come etiolazione, è causato principalmente da carenza di luce solare combinata con calore eccessivo e concimazioni scorrette. Per risolvere il problema, esporre la pianta a una luce più intensa e corretta la gestione dei fertilizzanti. È inoltre necessario tagliare i fusti alterati fino a raggiungere tessuti sani per ristabilire la forma corretta della pianta.

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