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gelsomino malattie

In questo articolo, informazioni utili per combattere e prevenire tutte le malattie del gelsomino

di Redazione

15 febbraio 2013

Gelsomino malattie

E’ una delle specie rampicati più belle e suggestive, ma anche più apprezzate dagli appassionati di giardinaggio. La sua fulgida bellezza può, però, essere messa a dura prova da parassiti e malattie talvolta anche temibili e non facilmente eliminabili. Stiamo parlando del gelsomino, rampicante sempreverde con fiori variamente colorati e profumati. Il gelsomino, come tutte le piante, può essere attaccato da fastidiosi insetti parassiti, ma anche da malattie fungine e da virus trasmessi dagli stessi insetti. I trattamenti contro le malattie del gelsomino sono per lo più preventivi e finalizzati ad impedire proprio gli attacchi dei parassiti. I trattamenti curativi riguardano, invece, l’uso di insetticidi o anticrittogamici ad ampio spettro o rimedi di rimozione manuale degli insetti che si nutrono della pianta.

Caratteristiche

Prima di addentrarci nella descrizione delle malattie, vogliamo ricordare le caratteristiche del gelsomino. Questa specie è sempreverde e a carattere arbustivo. In natura esistono circa 250 varietà di gelsomino. La pianta appartiene al genere Jasminum e alla famiglia delle Olaceae. Il fusto del gelsomino può raggiungere anche i quattro metri di altezza. Esistono delle varietà nane ed altre ancora più grandi e in grado di raggiungere anche un’altezza di quindici metri. Il gelsomino è originario dell’Asia e dell’Estremo Oriente, precisamente dell’ India, della Cina e dell’ Afghanistan. La pianta è oggi diffusa anche in Europa e nelle zone mediterranee, dove probabilmente è stata importata proprio dalle regioni asiatiche. Le più comuni varietà di gelsomino vengono usate per ricoprire recinti, muri e pergolati. Alcune, a portamento arbustivo, vengono anche coltivate in vaso per meri scopi ornamentali. Il gelsomino, nelle sue infinite varietà, porta dei piccoli fiori gialli, bianchi o rosati. In alcune specie, i fiori emettono un gradevolissimo e intenso profumo. La pianta predilige i climi temperati, ma non sopporta le temperature troppo basse. Le radici del gelsomino hanno anche bisogno della corretta quantità di acqua, pena il rischio di sviluppare dei seccumi. Spesso, sono proprio gli errori colturali a causare le malattie del gelsomino.

Errori colturali

Come detto al paragrafo precedente, il gelsomino può ammalarsi a causa di errori colturali. Se le foglie ingialliscono o appassiscono, potrebbe trattarsi di carenza di acqua o al contrario di eccesso di annaffiature. Il terreno del gelsomino deve essere mantenuto costantemente umido, sia nei mesi estivi che in quelli invernali. Il terreno deve restare bagnato, ma non inzuppato. Gli eccessivi ristagni idrici possono, infatti, provocare il marciume delle radici. Anche una scarsa esposizione solare o temperature eccessivamente rigide possono far ammalare il gelsomino. Il freddo e l’assenza di sole causano un blocco nello sviluppo e nella fioritura della pianta, causando secchezza e caduta prematura delle foglie e indebolimento del fusto e delle radici. Quando ci si accorge di un indebolimento generale della pianta bisogna spostarla immediatamente in un luogo più luminoso e temperato. Naturalmente, questa operazione è possibile nei gelsomini coltivati in vaso.

Parassiti e malattie

Il gelsomino, se sussistono le condizioni avverse, può essere attaccato da insetti parassiti e da funghi patogeni. Gli insetti parassiti che colpiscono il gelsomino sono gli afidi e le cocciniglie. Questi agenti patogeni si muovono nella pagina superiore delle foglie nutrendosi della linfa vegetale. La loro attività è accompagnata dall’abbondante produzione di una sostanza zuccherina, la melassa, sostanza in grado di attirare le formiche e di provocare una seria malattia fungina chiamata fumaggine. Gli afidi e le cocciniglie si possono combattere con insetticidi ad ampio spettro e ad azione sistemica. Il loro meccanismo d’azione scatta proprio all’interno dell’organismo degli insetti parassiti. Le cocciniglie, in caso di infestazioni limitate, possono essere rimosse con del cotone imbevuto di alcool. Il gelsomino può essere attaccato anche da altre gravi patologie, come l’oidio, la virosi, la fumaggine e la muffa grigia L’oidio, la fumaggine e la muffa grigia sono malattie provocate da funghi patogeni che si sviluppano in condizioni di eccessiva umidità e di rialzo delle temperature. La fumaggine è spesso secondaria all’attacco degli insetti parassiti. La virosi del gelsomino è una malattia virale trasmessa dalle punture degli afidi. Le malattie fungine possono essere prevenute evitando i ristagni idrici o intervenendo con concimazioni preventive del terreno a base di stallatico maturo e con somministrazione di composti a base di zolfo. Altra strategia preventiva contro le malattie fungine, evitare i ristagni idrici. Le annaffiature del gelsomino vanno, infatti, effettuate solo quando il terreno è completamente asciutto. Nel caso si assista alla caduta delle foglie è possibile che le annaffiature siano troppo carenti o eccessive. Se, invece, si assiste alla prematura caduta dei fiori, vuol dire che la pianta è esposta ai raggi solari diretti. In questa condizione, i gelsomini coltivati in vaso vanno spostati in una zona a mezz’ombra.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie del mio gelsomino ingialliscono o cadono?
    L'ingiallimento e la caduta delle foglie sono spesso sintomo di errori colturali legati all'acqua. Se il terreno è troppo secco, la pianta va in stress idrico; se è troppo bagnato o presenta ristagni, le radici soffocano e marciscono. È fondamentale mantenere il substrato costantemente umido ma mai zuppo. Inoltre, un'esposizione insufficiente alla luce o temperature troppo rigide possono bloccare lo sviluppo, causando secchezza fogliare e indebolimento generale della pianta. Verifica prima l'umidità del terreno prima di intervenire.
  • Come combatto gli afidi e le cocciniglie sul gelsomino?
    Gli afidi e le cocciniglie succhiano la linfa dalla pagina superiore delle foglie. Per le infestazioni lievi di cocciniglie, puoi rimuoverle manualmente tamponando le parti interessate con cotone imbevuto di alcol. Per attacchi più diffusi o per gli afidi, utilizza insetticidi ad ampio spettro ad azione sistemica, che agiscono dall'interno della pianta. Attenzione: questi insetti producono melassa che attira le formiche e favorisce la fumaggine, una malattia fungina nera. Combattere i parassiti evita anche il secondo problema.
  • Cosa sono l'oidio e la fumaggine e come si prevengono?
    Sono malattie fungine favorite da eccessiva umidità e alte temperature. L'oidio si manifesta con polvere bianca sulle foglie, mentre la fumaggine è una patina nera che deriva dalla melassa prodotta da afidi e cocciniglie. La prevenzione principale consiste nell'evitare i ristagni idrici e nel garantire una buona circolazione dell'aria. Si possono usare trattamenti preventivi a base di zolfo o concimazioni con stallatico maturo per rinforzare la pianta. Se la fumaggine è presente, devi prima eliminare i parassiti che ne sono la causa diretta.
  • Perché il gelsomino perde i fiori prima del tempo?
    La caduta prematura dei fiori indica generalmente uno stress legato all'eccessiva esposizione solare diretta. Questo è particolarmente critico per le piante coltivate in vaso, dove le radici sono più sensibili alle variazioni termiche. Se noti questa sintomatologia, sposta immediatamente la pianta in una zona a mezz'ombra. Assicurati inoltre che il terreno non si secchi troppo rapidamente sotto il sole cocente, mantenendo un'umidità costante ma senza bagnare direttamente i fiori se possibile.
  • Quali cure dare al gelsimino in inverno?
    Il gelsomino teme il freddo intenso e la mancanza di sole, che causano blocco dello sviluppo e indebolimento. In inverno, mantieni il terreno umido ma assicurati che non ci siano ristagni, poiché il freddo unito al bagnato marcisce le radici. Se coltivato in vaso e vivi in zone molto fredde, valuta di proteggere la pianta o spostarla in un ambiente più temperato e luminoso. Non esporlo a correnti gelide dirette e verifica periodicamente l'assenza di parassiti che potrebbero aver trovato rifugio sui fusti durante la stagione fredda.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde / Arbustivo
OrigineAsia, Estremo Oriente (India, Cina, Afghanistan)
EsposizioneSole o mezz'ombra (climi temperati)
Temperatura minimaNon sopporta il freddo intenso
TerrenoUmore costante, ben drenato (evitare ristagni)
IrrigazioneRegolare, mantenere umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa nana fino a 15 metri (rampicante)
ConcimazioneStallatico maturo preventivo
PotaturaDopo la fioritura per contenere la crescita
MoltiplicazioneMessa a dimora, talea (implicito comune)
Malattie e parassitiAfidi, Cocciniglie, Oidio, Fumaggine, Muffa grigia, Virosi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a errori colturali e ristagni)