Impianto di irrigazione

impianto irrigazione

Impianto irrigazione fai da te

L'irrigazione costante del giardino è il modo più importante con cui si mantengono le piante sane, vigorose e verdi. Poiché non sempre si ha il tempo o l'opportunità di irrigarlo personalmente, si può realizzare un impianto di irrigazione fai da te per poter innaffiare solo le zone volute da noi.

di Redazione

18 marzo 2015

L'impianto di irrigazione fai da te: i primi passi della progettazione

Per poter irrigare efficacemente alcune aree del nostro giardino, si può decidere di realizzare un impianto di irrigazione fai da te, in modo da non doverne installare uno complicato e costoso, magari sproporzionato alle dimensioni del nostro giardino. Progettare personalmente il proprio impianto di irrigazione risolve tutti questi inconvenienti. Per progettare un impianto di irrigazione fai da te servono solo pochi e semplici materiali: carta, un metro, una matita, un secchio, un compasso, un orologio ed un manometro. Inoltre, si dovrà chiedere un lay-out di installazione gratuito ad un qualsiasi rivenditore di materiali per l'irrigazione. In più, si dovrà scegliere quale tipo di impianto va incontro alle nostre esigenze: a seconda dell'opzione selezionata, cambieranno anche le tubazioni impiegate ed il sistema degli irrigatori.

Le diverse tipologie degli impianti di irrigazione

Esistono diversi tipi di impianti di irrigazione. L'impianto di irrigazione fuori terra è quella più semplice da realizzare, perché l'acqua viaggia all'interno di tubazioni (sia fisse che mobili) semplicemente posate sul terreno ed è sparsa con getti oppure con lanci. L'irrigazione a goccia, invece, si basa su di un impianto di tubi traspiranti oppure traforati che lanciano piccoli getti. Infine, nell'irrigazione interrata, i tubi si snodano sottoterra e l'annaffiamento proviene dal sottosuolo oppure è effettuato con getti a scomparsa. Prima di tutto, qualunque sia il tipo di impianto di irrigazione fai da te scelto, si deve verificare qual è la portata e la pressione dell'acqua della nostra rete idrica. La portata indica qual è la disponibilità d'acqua in un certo periodo di tempo. Basta riempire d'acqua un secchio e calcolare quanto tempo serve perché si riempia: in questo modo si ha il rapporto litri/ora. Per avere il valore della pressione dell'acqua (la forza con cui l'acqua esce dal rubinetto) basta collegare il manometro al rubinetto ed aprire l'acqua al massimo.

Come progettare l'impianto di irrigazione fai da te

Successivamente, si effettua la progettazione dell'impianto di irrigazione fai da te: basta disegnare in scala qual è la zona da irrigare. Bisogna anche segnare eventuali ostacoli e quali sono le piante da innaffiare. Le linee dell'impianto di irrigazione fai da te devono seguire questo schema. Attenzione: in genere, non si devono mai montare più di cinque irrigatori per ognuna delle linee. Ogni irrigatore ha un raggio di azione regolabile a piacere (da 0° a 360°), cosa che influirà sul numero di irrigatori per linea. Altro fattore che influisce sulla realizzazione dell'impianto di irrigazione fai da te è la diversa provenienza dell'acqua (dall'acquedotto oppure dal pozzo) ed il tipo di alimentazione elettrica (centralina a batterie oppure a corrente di linea). Altre avvertenze sono di effettuare una progettazione minuziosa o di dividere in zone il giardino e, di conseguenza, l'impianto per una migliore gestione.

Come realizzare l'impianto di irrigazione fai da te

Una volta progettato lo schema dell'impianto di irrigazione fai da te, si può passare a realizzarlo materialmente. Serviranno tubi di polietilene, una pala ed un certo numero di irrigatori (dipenderanno dalle specifiche dello schema realizzato). Cominciamo con scavare il percorso dei tubi dell'impianto, realizzando un solco profondo almeno 20-25 centimetri. Quindi, si deve posarvi il tubo in polietilene e posizionare gli irrigatori. Prima di finire di interrare, bisogna testare l'impianto per assicurarsi che tutto sia a posto. Inoltre, la testa degli irrigatori deve essere allo stesso livello del piano del terreno. Una volta interrato l'impianto di irrigazione fai da te, si installano i programmatori, in modo che l'irrigazione sia definita nel tempo. Si può anche collegare all'impianto un sensore per la pioggia, in modo che il sistema non si avvii durante i temporali.

Domande frequenti

  • Come si calcola la portata e la pressione dell'acqua prima di installare l'impianto?
    Per determinare la portata, riempi un secchio con l'acqua del rubinetto e cronometra il tempo necessario: il risultato ti darà il rapporto litri/ora. Per misurare la pressione, collega un manometro al rubinetto e apri completamente l'acqua. Questi due valori sono fondamentali per dimensionare correttamente le tubazioni e selezionare gli irrigatori adatti alla tua rete idrica, evitando sprechi o malfunzionamenti dovuti a pressioni insufficienti o eccessive.
  • Quali sono i principali tipi di impianti di irrigazione disponibili?
    Esistono tre tipologie principali: l'impianto fuori terra, il più semplice, dove le tubazioni restano visibili sul suolo e distribuisce acqua tramite getti o lanci; l'irrigazione a goccia, che utilizza tubi traspiranti o traforati per rilasciare piccole quantità d'acqua direttamente alle radici; e l'irrigazione interrata, dove i tubi scorrono sotto il terreno e l'acqua viene erogata dal sottosuolo o tramite getti a scomparsa, garantendo un aspetto estetico ordinato.
  • Quante teste irrigatrici si possono collegare a una singola linea?
    In genere, non si dovrebbero mai montare più di cinque irrigatori per ogni singola linea dell'impianto. Questo limite è cruciale per mantenere una pressione idraulica adeguata e garantire un'uniformità di distribuzione dell'acqua. Il numero esatto dipende anche dal raggio d'azione regolabile di ciascun irrigatore, che varia da 0° a 360°, influenzando quindi il layout complessivo e il numero totale di dispositivi necessari.
  • A che profondità vanno interrati i tubi dell'impianto?
    Durante la realizzazione pratica, è necessario scavare un solco profondo almeno 20-25 centimetri per ospitare i tubi in polietilene. Questa profondità protegge le tubazioni da danni meccanici causati da zappe, rastrelli o attività di giardinaggio superficiale. È fondamentale posare i tubi nel solco, inserire gli irrigatori e testare il funzionamento prima di completare l'interramento, assicurandosi che le teste degli irrigatori siano perfettamente allineate con il livello del terreno.