Ramo di nocciolo

piante da frutto

Nocciolo

Il nocciolo è una pianta diffusa nel nostro Paese, infatti siamo tra i maggiori produttori e si sviluppa fino ad una altitudine di mille metri.

di Redazione

22 novembre 2016

Come annaffiare e potare il nocciolo

La pianta di nocciolo viene coltivata in un terreno piuttosto fresco e spesso le irrigazioni sono superflue. Nel periodo estivo però, le nuove piante messe a dimora hanno bisogno di alcune annaffiature per sopperire al caldo. Mediamente si danno alla pianta circa venti litri di acqua ogni due settimane, durante il periodo siccitoso. Le annaffiature vanno fatte in maniera uniforme sulle radici senza bagnare il tronco. Dal terzo anno è possibile cominciare a potare il nocciolo durante l’inverno, si inizia eliminando i polloni basali eccedenti, eliminando quelli seccati. Si può usare una cesoia da giardinaggio o un attrezzo simile, effettuando i tagli alla base della terra. Durante questa fase si comincia anche ad effettuare le potature per dare una forma alla chioma della pianta di nocciolo.

Come coltivare il nocciolo

La messa a dimora delle piante di nocciolo si fa durante l’autunno facendo attenzione che il terreno non risulti eccessivamente alcalino e soprattutto, che non ci sia una percentuale di calcare elevata. Le piante inoltre non si adattano ai terreni argillosi o comunque dove ci siano ristagni idrici. Piantare le piante su file, mantenendo una distanza di almeno cinque metri una dall’altra in modo tale da lasciare lo spazio necessario per svilupparsi e per poter transitare agevolmente. Le tecniche di coltivazione prevedono di sistemare le nuove piante ponendole ai vertici di un triangolo isoscele in modo da garantire l’illuminazione alle chiome. Per poter coltivare le piante nel modo migliore, sarà necessaria una messa a dimora fatta con cura. Bisogna far aderire con attenzione la terra al colletto della barbatella e, successivamente all’impianto, versare due litri d’acqua.

Come concimare il nocciolo

La concimazione delle piante di nocciolo prevede l’utilizzo di un concime di origine animale come il letame ben maturato. Ne serve in abbondanza, arrivando a trenta chili per ogni pianta, evitando comunque di inserirlo nelle buche delle piante, o la crescita delle radici sarebbe compromessa. Anche le successive concimazioni vanno fatte usando composto o letame maturo, effettuate durante il periodo invernale, una volta che tutti i frutti sono stati raccolti. Dopo sei anni bisogna controllare il terreno e intervenire sopperendo alle mancanze specifiche utilizzando concimi indicati. Nei terreni troppo alcalini si può usare la polvere di basalto per fornire i minerali necessari a far sviluppare i noccioli; al contrario, nei terreni acidi si utilizza la polvere d’ossa oppure cenere di legname.

Possibili malattie e parassiti

Sono davvero tanti i parassiti che potrebbero attaccare le piante di nocciolo. In una coltivazione è fattibile contrastarli utilizzando insetti buoni predatori o infusi e macerati di erbe, evitando quindi l’utilizzo eccessivo di prodotti chimici. I parassiti che potrebbero attaccare le nocciole e le foglie della pianta sono ad esempio l’eriofide del nocciolo, che rovina le gemme facendole seccare, la cimice verde che aggredisce le nocciole non facendole maturare e rendendole non commestibili. Infine si ricorda il dannoso punteruolo delle nocciole, che distrugge i fiori e depone le uova nei frutti. Le piante di nocciolo possono essere colpite anche da alcune malattie come l’oidio o la Phyllactinia guttata. Ci sono anche avversità atmosferiche come le abbondanti nevicate, la grandine e le raffiche di vento che possono rompere i rami più vecchi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti ideali del terreno per coltivare il nocciolo?
    Il nocciolo richiede un terreno fresco e ben drenato, fondamentale per evitare il marciume radicale. È sconsigliabile piantarlo in terreni argillosi o soggetti a ristagni idrici. Inoltre, la pianta soffre se il suolo è eccessivamente alcalino o presenta percentuali elevate di calcare. L'ideale è un substrato sub-acido. In caso di terreni troppo alcalini, si consiglia l'uso di polvere di basalto per correggere il pH e fornire minerali essenziali, mentre in terreni acidi può essere utile aggiungere polvere d'ossa o cenere di legna.
  • Come si esegue correttamente la potatura del nocciolo?
    La potatura del nocciolo si effettua generalmente durante l'inverno, a partire dal terzo anno di vita. L'intervento principale consiste nell'eliminare i polloni basali in eccesso e rimuovere i rami secchi o danneggiati. I tagli devono essere effettuati alla base della terra, preferibilmente con cesoie da giardinaggio affilate. Oltre alla pulizia, questa fase permette di dare una forma strutturata alla chioma, favorendo una buona circolazione dell'aria e una corretta esposizione alla luce solare dei rami produttivi.
  • Quanto e come bisogna innaffiare il nocciolo?
    Generalmente, il nocciolo adulto non necessita di irrigazioni frequenti grazie alla sua adattabilità, ma le giovani piante appena messe a dimora richiedono cure specifiche. Durante i periodi estivi siccitosi, è consigliabile somministrare circa venti litri di acqua ogni due settimane. L'irrigazione deve essere distribuita uniformemente sull'area delle radici, evitando assolutamente di bagnare il tronco per prevenire infezioni fungine. Al momento della messa a dimora, è invece sufficiente versare due litri d'acqua per far aderire bene la terra al colletto.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono il nocciolo?
    Il nocciolo è soggetto ad attacchi di diversi parassiti animali e agenti patogeni. Tra gli insetti, il più problematico è il punteruolo delle nocciole, che distrugge fiori e depone le uova nei frutti, rendendoli immaturi. Altri nemici includono l'eriofide del nocciolo, che fa seccare le gemme, e la cimice verde. Per quanto riguarda le malattie crittogamiche, sono comuni l'oidio e la Phyllactinia guttata. Si raccomanda l'uso di insetti predatori utili e preparati naturali per il contrasto, limitando i fitofarmaci chimici.
  • Quando e come si deve concimare il nocciolo?
    La concimazione principale avviene in inverno, dopo la raccolta dei frutti, utilizzando letame ben maturato o compost organico. La dose raccomandata è di circa trenta chili per pianta, distribuendo il materiale sulla superficie del terreno senza interrarlo nella buca di impianto per non compromettere le radici. Dopo i primi sei anni di vita, è necessario analizzare il terreno per intervenire con carenze specifiche. Ad esempio, in terreni alcalini si usa polvere di basalto, mentre in quelli acidi si opta per cenere o polvere d'ossa.

Scheda Tecnica

FamigliaBetulaceae
Tipo di piantaAlbero arbustivo deciduo
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, sub-acido, povero di calcare
IrrigazioneModerata, essenziale per giovani piante in estate
FiorituraPrimavera (catenelle)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneLetame maturo in inverno, specifici dopo 6 anni
PotaturaInvernale, eliminare polloni e formare chioma
MoltiplicazioneBarbatelle, margotte
Malattie e parassitiEriofide, cimice verde, punteruolo, oidio, Phyllactinia guttata
Difficoltà di coltivazioneMedia

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