Pianta di kiwi su traliccio

piante da frutto

Kiwi coltivazione

Kiwi coltivazione proviene dalla Cina e si adatta bene al clima Italiano. È una pianta dioica, esistono le piante maschio e le piante femmina.

di Redazione

14 dicembre 2016

Come annaffiare il kiwi

Le annaffiature devono essere regolate assicurando il mantenimento dell'umidità, avendo cura di evitare il formarsi di ristagni idrici. Un ottimo metodo sono le nebulizzazioni dall'alto e le irrigazioni a goccia, regolandone l'intensità e la frequenta a secondo della stagione e delle condizioni climatiche. Dovremo quindi innaffiare il kiwi se ci troviamo in zone poco piovose o se avremo piantato il kiwi vicino un muro. Come regola generale, bisogna irrigare solo quando il terreno non presenti umidità della precedente annaffiatura, garantendo alla pianta l'acqua di cui ha bisogno. Dopo la semina o il travaso, bisogna innaffiare in abbondanza, continuando, se necessario quotidianamente anche nella stagione estiva. Sempre meglio innaffiare la mattina presto o la sera, evitando durante la stagione invernale le ore di gelo.

Kiwi coltivazione

Parlando di kiwi coltivazione, la pianta teme le gelate, ma prospera in un clima adatto agli agrumi; proprio come questi ultimi se le temperature dovessero scendere troppo, bisogna coprirla. Per la stessa motivazione è preferibile metterla a dimora durante la primavera. Prima di piantarla bisogna preparare con cura la buca dove metteremo la pianta. Ogni primavera bisogna aggiungere al terreno del letame o del compost. Il kiwi, essendo una pianta rampicante, ha bisogno di un sostegno robusto come ad esempio un muro, una pergola o dei graticci. Ovunque lo metteremo è necessario posizionare alcuni fili di ferro in verticale e altri in orizzontale, al fine di indirizzare correttamente i rami. Il fusto principale, infatti, deve svilupparsi in verticale mentre le ramificazioni devono seguire i fili in orizzontale.

Come concimare il kiwi

Per fare in modo di mantenere le piante di kiwi sane e produttive, bisogna fertilizzare periodicamente con concimi di origine organica. Le sostanze organiche aiutano il terreno a rimanere fertile, favorendo i meccanismi biologici di lombrichi e altri organismi. I migliori sono il letame maturo o lo stallatico da sotterrare leggermente in autunno, bisogna prestare molta attenzione durante questo procedimento a non danneggiare le radici delle piante di kiwi. Durante la messa a dimora,invece, questi fertilizzanti vanno messi sul fondo della buca dove intendiamo interrare la pianta. Gli altri elementi fondamentali per garantire la fruttificazione sono l’azoto, il fosforo e il potassio che vanno aggiunti annualmente al terreno. Raggiunto lo stadio adulto, il bisogno di concime risulta inferiore.

Possibili malattie e rimedi

La pianta di kiwi risulta decisamente resistente all'attacco dei parassiti, ma soffre molto nel caso di ristagni idrici che portano le radici a marcire. Anche veloci abbassamenti di temperatura e le raffiche di vento forte sono pericolosi per la pianta. In caso di attacco da parte di afidi o cocciniglie, si possono utilizzare dei prodotti appositi che si possono comprare in ogni negozio specializzato. I kiwi però, vengono attaccati spesso dai funghi, per diminuire questa possibilità, bisogna disinfettare le cesoie per la potatura prima di usarle, e curarsi di togliere costantemente le piante infestanti che crescono intorno alle piante. I funghi si presentano con macchie giallastre sul fusto e sulle foglie e bisogna tagliare subito le parti colpite e disinfettare con prodotti specifici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È necessaria una pianta maschile per avere frutti?
    Sì, il kiwi è una specie dioica, il che significa che esistono piante esclusivamente maschili e piante esclusivamente femminili. Solo le piante femmine producono frutti, ma hanno assolutamente bisogno di una pianta maschio nelle vicinanze per l'impollinazione. Generalmente, si consiglia di piantare un esemplare maschile ogni otto-tredici piante femminili per garantire un'adeguata impollinazione e una buona produzione di frutti.
  • Come devo impostare l'irrigazione del kiwi?
    Il kiwi richiede un terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché teme fortemente i ristagni idrici che causano il marciume radicale. Il metodo migliore è l'irrigazione a goccia o le nebulizzazioni dall'alto, regolando frequenza e intensità in base alla stagione. Innaffia abbondantemente dopo la messa a dimora e in estate, preferibilmente la mattina presto o la sera, evitando le ore più calde e il gelo invernale.
  • Quale tipo di sostegno serve per il kiwi?
    Essendo una vite rampicante vigorosa, il kiwi necessita di strutture robuste e resistenti come muri, pergolati o graticci metallici. È fondamentale installare fili d'acciaio sia verticali che orizzontali: il fusto principale deve crescere verticalmente verso l'alto, mentre i rami laterali devono essere guidati lungo i fili orizzontali. Questo sistema permette di gestire la chioma e facilitare la raccolta dei frutti.
  • Quando e come concimare il kiwi?
    La concimazione principale avviene in autunno interrando letame maturo o stallatico, facendo attenzione a non danneggiare le radici superficiali. In primavera, durante la messa a dimora, aggiungere questi ammendanti sul fondo della buca. Annualmente, integra con azoto, fosforo e potassio per sostenere la crescita e la fruttificazione. Una volta raggiunta la maturità, la quantità di fertilizzante può essere ridotta.
  • Quali sono i principali nemici del kiwi?
    Il nemico numero uno è il ristagno idrico, che causa marciume radicale. Tra i parassiti animali compaiono afidi e cocciniglie, trattabili con prodotti specifici. Molto comuni sono gli attacchi fungini, visibili tramite macchie giallastre su foglie e fusti. Per prevenirli, disinfetta sempre le cesoie prima della potatura, rimuovi tempestivamente le parti colpite e tieni pulita l'area circostante dalle erbe infestanti.

Scheda Tecnica

Actinidia deliciosa

Nome scientificoActinidia deliciosa
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaVite rampicante dioica
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
TerrenoFresco, drenante, acido, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni; preferire goccia a goccia
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneLetame/stallatico in autunno/inverno; NPK annuale in primavera
PotaturaInvernale (potatura secca) ed estiva (sfoltimento)
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), afidi, cocciniglie, funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinatore maschile e sostegni robusti)

Potrebbe interessarti anche