La coltivazione del kiwi: l'irrigazione
Nella coltivazione del kiwi dovremo porre particolare attenzione all'irrigazione. Sebbene si tratti di un albero da frutto questo non significa che abbia minori necessità idriche rispetto a una pianta. Anzi, il kiwi necessita di un apporto costante d'acqua. Per assicurare sempre la giusta irrigazione, nel caso si disponga di poche piante di kiwi, può essere sufficiente irrigare con una canna per innaffiare a mano. In alternativa si può installare un sistema fisso di irrigazione, magari programmandolo, poiché il nostro kiwi avrà bisogno di acqua anche e soprattutto nei periodi di caldo in cui andremo in vacanza. Gli sbalzi idrici, tuttavia, non fanno bene alla pianta e sarebbe meglio evitare i ristagni che possono provocare pericolosi marciumi. Per garantire l'umidità costante sarebbe utile pacciamare utilizzando degli sfalci di erba o delle cortecce.
Come prendersi cura del kiwi
La pianta di kiwi può essere acquistata direttamente in vivaio. Per produrre frutti sono necessari sia il maschio che la femmina. Un kiwi maschio riesce ad impollinare 4-5 esemplari femmina. Sarebbe utile, dunque, farsi consigliare da un rivenditore di fiducia che ci spiegherà anche quale sarà la posizione ideale per metterlo a dimora. Durante il primo anno potrebbe essere meglio tenerlo all'interno del vaso, magari travasandolo in un contenitore di maggiori dimensioni. Quando arriva l'inverno, specialmente se abitiamo in una regione caratterizzata da temperature piuttosto rigide, la giovane pianta va messa al riparo. Successivamente vivrà sempre all'esterno, una volta messa direttamente a dimora. Potremo farla arrampicare su un muro o su una pergola. Periodicamente dovremo potarlo, favorendo anche la produzione di kiwi.
Terreno e concimazione
Il kiwi si adatta a diversi tipi di terreno ma preferisce una zona fertile, dove c'è un terreno sciolto che consente alle radici di penetrare e diffondersi senza difficoltà. Se il nostro orto è particolarmente arido e poco idoneo per le piante, sarà importante preparare la terra con un lavoro di vangatura e zappatura profonda, facendo una buca accogliente ed arricchendo il terreno con del letame maturo. Anche quando avremo messo la pianta a dimora sarà opportuno concimare o arricchire la terra alla base del kiwi utilizzando concime organico e compost, preferibilmente naturale e ben decomposto. Periodicamente il terreno circostante andrà liberato da eventuali piantine spontanee indesiderate che potrebbero sottrarre importante nutrimento, sradicando anche le erbacce infestanti. L'operazione può essere effettuata con l'ausilio di una zappetta, operando con attenzione per non rovinare l'apparato radicale.
Esposizione, clima e malattie
Il kiwi si adatta perfettamente al clima ideale per la coltivazione degli agrumi. Esattamente come succede per i limoni, se le temperature invernali della zona dove abitiamo sono troppo rigide, è meglio ritirare la pianta, magari mettendola dentro vasi capienti dotati di ruote per un comodo spostamento. In alternativa sarà sufficiente proteggere la pianta sistemandola accanto ad un muro dove, peraltro, si arrampicherà naturalmente. Il periodo ideale per la messa a dimora è la primavera. Il kiwi può essere attaccato da una forma specifica di cancro molto aggressiva. Si può curare con prodotti specifici ma può anche portare alla morte della pianta. Anche gli insetti possono attaccare il nostro kiwi ma in questo caso è meglio ricorrere a metodi naturali. Le coccinelle, ad esempio, combattono naturalmente alcune specie di insetti pericolosi per il kiwi. La raccolta dei frutti avviene lasciandoli maturare il più possibile, tra Ottobre e Novembre, cercando di anticipare comunque le prime gelate.