miele tarassaco

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Miele tarassaco

Il miele di tarassaco si caratterizza per avere un colore tipicamente giallo vivo o beige crema: nel secondo caso si caratterizza per essere mischiato con del miele di salice.

di Redazione

22 giugno 2016

Come si produce

Questo miele si caratterizza per essere prodotto nella parte iniziale della primavera nel caso in cui le colonie di api siano particolarmente grandi da poter dar luogo a tale operazione nel periodo in cui avviene la fioritura. Per quanto riguarda le zone in cui è più facile rinvenire la produzione di miele di tarassaco, possiamo certamente sottolineare la notevole preminenza di comuni lombardi e piemontesi. Per poter produrre il miele di tarassaco, le api devono avere un'ottima resistenza e devono essere realmente attive nel momento in cui termina la stagione invernale e inizia quella primaverile. E' particolarmente complicato realizzare un miele monoflora, mentre è molto più semplice trovare dei mieli misti di tarassaco, ma anche salice, crocifere e fruttiferi. Il miele di tarassaco si produce sopratutto nel corso del mese di giugno.

Proprietà

Il miele di tarassaco si caratterizza per avere un colore tipicamente giallo vivo o beige crema: nel secondo caso si caratterizza per essere mischiato con del miele di salice. Tra le peculiarità del miele di tarassaco troviamo anche il fatto di avere una cristallizzazione estremamente veloce e che, nella maggior parte dei casi, si verifica con dei cristalli notevolmente fini. L'odore del miele di tarassaco è notevole ed intenso, al punto di diventare in alcuni casi, dai tratti ammoniacali e di cantina. Il miele di tarassaco viene impiegato principalmente come vero e proprio miele da tavola: ci sono tantissime persone che lo preferiscono al miele tradizionale. In particolar modo, il miele di tarassaco si caratterizza per svolgere un'importante attività benefica e depurativa nei confronti dei reni.

Composizione

Il miele di tarassaco si caratterizza per provenire soprattutto dal nettare di soffione (la cui pianta ha il nome scientifico di Taraxacum Officinalis). Questo miele si caratterizza per denotare una notevole concentrazione di glucosio e, per tale ragione, ha la peculiarità di giungere piuttosto velocemente a cristallizzazione. Infatti, presenta dei cristalli decisamente poco spessi, che permettono al miele di godere di una consistenza del tutto cremosa. Il miele di tarassaco, come molti altri tipi di miele che hanno la medesima consistenza, si caratterizza per denotare una percentuale d'acqua al suo interno pari al 18-19 percento. Si tratta di un miele che presenta un tipico colore giallo limone che, in alcuni casi, diventa anche beige nel momento in cui viene mischiato con crocifere, mentre diventa beige con tendenze rosate nel caso in cui venga mescolate con il salice. L'aroma del miele di tarassaco si caratterizza per essere estremamente persistente, tanto da somigliare in diverse occasioni all'infuso di camomilla e al punto da avere un impatto che può ricordare molto quello che caratterizza una caramella a base di oli essenziali. Alla stregua di tanti altri mieli che si raccolgono nel corso della stagione primaverile, anche il miele di tarassaco può vantare una buona presenza di acqua e, per tale ragione, è ancora più elevato il rischio che possa arrivare alla fermentazione. Si tratta di uno dei quei particolari tipi di mieli in cui si suggerisce in numerose occasioni di provvedere ad un'operazione di deumidificazione a base di aria calda o con un apposito strumento.

Effetti benefici

Il miele di tarassaco viene spesso impiegato anche per combattere alcuni piccoli disturbi e può essere utilmente integrato all'interno di alcuni trattamenti o diete. Si tratta di un miele, infatti, che può vantare essenzialmente delle proprietà diuretiche e depurative. In generale, questo miele denota delle ottime attività drenanti e depurative: ecco spiegato il motivo per cui viene impiegato piuttosto frequentemente per la realizzazione delle tipiche cure di primavera, in cui si aiuta l'organismo ad espellere tutte le tossine e acquistare maggiore energia e carica per affrontare le stagioni successive. Il miele di tarassaco viene utilizzato piuttosto frequentemente anche nel momento in cui si tratta di svolgere un'attività depurativa nei confronti dei reni. Questa tipologia di miele rappresenta anche un buon depurativo per l'organismo umano.

Curiosità

Il miele di tarassaco si caratterizza per avere una cristallizzazione estremamente rapida, dal momento che al suo interno può vantare una notevole presenza di glucosio: ecco spiegato il motivo si suggerisce di evitare di lasciarlo per troppo tempo all'interno del maturatore, dato che il rischio, nel caso in cui si superi un limite, è quello di non poterlo invasettare più. La consistenza del miele di tarassaco è particolarmente pastosa e cremosa e ricalca tutte quelle tipologie di miele che hanno una percentuale d'acqua compresa tra il 18 e il 20 percento. Si tratta di un miele notevolmente umido, che può vantare un ottimo quantitativo di acqua in eccesso e, per tale ragione, si può fermentare facilmente: per questo motivo, è indicato da molti provvedere alla sua deumidificazione. Non dobbiamo dimenticare come il miele di tarassaco si presenti, nel momento in cui lo si avvicina al naso, piuttosto zolfoso e caratterizzato da un sapore pungente. Le famiglie di api che vanno ad effettuare la raccolta di miele di tarassaco vengono allevate all'interno di arnie razionali realizzate in legno. Per quanto riguarda la fase di raccolta di questo particolare tipo di miele, gli apicoltori optano, nella maggior parte dei casi, di applicare tutta una serie di specifici sistemi di lavoro, in maniera tale da poter contare sul maggior numero di famiglie di api nel momento in cui inizia la stagione primaverile.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche organolettiche del miele di tarassaco?
    Il miele di tarassaco si distingue per un colore che varia dal giallo limone vivo al beige crema, quest'ultimo ottenuto spesso miscelandolo con miele di salice. Ha un aroma intenso e persistente, talvolta descritto come simile all'infuso di camomilla o con note ammoniacali. La consistenza è pastosa e cremosa grazie a una cristallizzazione rapida e fine, causata dall'elevato contenuto di glucosio. Al gusto risulta pungente e zolfoso, preferito da molti rispetto ai mieli tradizionali per la sua unicità.
  • Perché il miele di tarassaco cristallizza così velocemente e come conservarlo?
    La cristallizzazione rapida è dovuta all'alta concentrazione di glucosio presente nel nettare. Questo processo rende il miele molto umido (18-19% di acqua), aumentando il rischio di fermentazione. Per preservarne le qualità, si consiglia di evitare lunghi periodi nel maturatore e di sottoporre il miele a deumidificazione con aria calda o strumenti specifici prima dell'invasettamento, garantendo così una conservazione ottimale senza alterazioni.
  • Quali sono i benefici principali per la salute associati al miele di tarassaco?
    Le proprietà terapeutiche più rilevanti sono quelle diuretiche, drenanti e depurative. Viene comunemente utilizzato per supportare la funzionalità renale e favorire l'espulsione delle tossine dall'organismo. È ideale durante le cure primaverili per aiutare il corpo a rigenerarsi, aumentare l'energia e prepararsi alle stagioni successive, agendo come un valido aiuto naturale per la detossificazione generale.
  • Quando e dove viene prodotto il miele di tarassaco?
    La produzione avviene principalmente all'inizio della primavera, con picco nel mese di giugno, quando le api sono già attive dopo l'inverno. Geograficamente, è più comune nelle regioni lombarde e piemontesi. Essendo difficile ottenere una versione puramente monofiore, spesso si riscontra come miele misto, combinato con nettare di salice, crocifere o piante fruttifere, richiedendo colonie di api robuste e ben organizzate.

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