tintura madre tarassaco

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Tintura madre tarassaco

La tintura madre di tarassaco si caratterizza per svolgere un'ottima azione disintossicante a livello dell'organismo, in particolar modo nei confronti del fegato.

di Redazione

30 maggio 2016

Tarassaco

Il tarassaco ha la particolarità di presentare, al suo interno, una notevole concentrazione di principi attivi, così come di vitamine e di sali minerali. Si tratta di una pianta che ha la peculiarità di poter garantire lo svolgimento di importanti azioni benefiche per la salute del nostro organismo. Non dobbiamo dimenticare che la pianta di tarassaco è estremamente diffusa anche con tutta una serie di altri nomi, come dimostrano varie tradizioni locali: infatti, il tarassaco viene chiamato anche con il termine di “cicoria matta” o “soffione” o, ancora, con l'appellativo di “dente di leone”. Tra le principali caratteristiche di questa pianta perenne c'è anche quella di essere notoriamente rustica: ci stiamo riferendo, quindi, ad una grande capacità di resistere al gelo ed alle rigide temperature che caratterizzano la stagione invernale. I fiori del tarassaco sono caratterizzati da una tipica colorazione gialla e si sviluppano in modo solitario: tra le caratteristiche delle sommità fiorite, troviamo anche una notevole concentrazione di vitamine e di sali minerali; ecco spiegato il motivo per cui i fiori della pianta di tarassaco vengono raccolti nel corso della stagione primaverile, ovvero quando risultano ancora particolarmente teneri. Anche le radici di questa pianta sono considerate preziose, dal momento che possono vantare un elevato apporto dal punto di vista nutrizionale.

Quando si usa

La tintura madre di tarassaco si caratterizza per svolgere un'ottima azione disintossicante a livello dell'organismo, in particolar modo nei confronti del fegato. Si tratta di un preparato erboristico che permette di svolgere, allo stesso tempo, una discreta azione diuretica e risulta estremamente utile anche all'interno dei trattamenti dimagranti, dal momento che favorisce il rilascio delle tossine e permette di diminuire la massa grassa all'interno del corpo umano. Inoltre, la tintura madre di tarassaco si dimostra estremamente valida in tutti quei casi in cui si ha la necessità di trattare quelle eruzioni che si verificano a livello cutaneo, ma anche per contrastare la ritenzione idrica, un elevato livello di colesterolo, le gastriti, la congiuntivite, fino ad una presenza eccessiva all'interno dell'organismo di acido urico.

Come si usa

Le modalità di assunzione della tintura madre di tarassaco devono rispettare sempre un limite minimo e massimo di gocce: nella maggior parte dei casi, il dosaggio che viene consigliato corrisponde a circa venticinque – trenta gocce di tintura madre. Ovviamente, si consiglia sempre di assumere tali gocce dopo averle fatte diluire all'interno di mezzo bicchiere di acqua o di un'altra bevanda, in maniera tale da far opportunamente diluire l'alcol: si tratta di un accorgimento che risulta utile sopratutto nel momento in cui sono i bambini a dover assumere tale preparato erboristico. La tintura madre di tarassaco deve essere assunta con cadenza giornaliera, circa due – tre volte nel corso della giornata. Ad ogni modo, si consiglia di effettuare sempre un consulto preventivo con il proprio medico prima di dare il via ad un trattamento a base di tintura madre di tarassaco.

Effetti

La tintura madre di tarassaco si caratterizza per avere delle importanti proprietà depurative, diuretiche e lassative. Si tratta di una pianta che è in grado di rendere più attiva la muscolatura della cistifellea, dal momento che permette di operare anche a livello colecistocinetico (in poche parole riesce ad incrementare l'espulsione di bile), cambiando anche le caratteristiche principali della bile. Nel momento in cui viene assunto per svolgere un'azione a livello enzimatico, è in grado anche di favorire il rilascio dei metaboliti che si possono rimuovere. Per quanto riguarda l'azione benefica nei confronti del tessuto connettivo, dobbiamo sottolineare come la tintura madre di tarassaco può vantare una discreta proprietà antinfiammatoria, oltre che protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Curiosità

Tra le principali curiosità legate alla pianta di tarassaco, troviamo anche il fatto che le foglie più giovani si caratterizzano per avere un tipico sapore amaro e per essere impiegato con ottima frequenza all'interno delle insalate. Ovviamente tale impiego deve essere, per forza di cose, escluso nel momento in cui le piante siano state curate con dei veleni oppure quando si è a conoscenza del fatto che le piante di tarassaco si sono sviluppate all'interno di quelle aree che vengono colpite frequentemente dai gas di scarico delle automobili. Addirittura nel lontano 1500, le proprietà depurative della pianta di tarassaco erano già particolarmente diffuse ed anche molto apprezzate e rinomate. Possiamo certamente sottolineare come nel 1500 la pianta di tarassaco era considerata quasi magica: infatti, un gran numero di persone avevano la particolare abitudine di indossare delle collane realizzate con delle parti di radici di tale arbusto, per il semplice motivo che pensavano permettesse di godere di un maggior senso di tranquillità e che consentisse di dare una svolta positiva anche ai vari rapporti sociali.

Effetti collaterali

Il tarassaco viene usato sotto forma di decotto o tintura madre. L’utilizzo di questa sostanza ha effetti benefici sul nostro organismo e la nostra salute ma spesso occorre agire in anticipo, preoccupandosi anche dei possibili effetti collaterali che un prodotto può causare. Questo per evitare di dover incorrere in spiacevoli conseguenze e scatenare disturbi inutili. Il latte che esce dai gambi della pianta infatti e che viene usato per la cura di verruche e duroni, può causare dermatiti e problemi alla pelle come irritazioni e arrossamenti. In caso di calcoli, la tintura madre di tarassaco è utile per migliore la situazione ma è sempre opportuno essere assistiti da un medico per quanto riguarda dosaggio e somministrazione. E’ da abolire anche in casi di ostruzione dei dotti biliari e quando si hanno problemi alla cistifellea.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della tintura madre di tarassaco?
    La tintura madre di tarassaco è principalmente nota per le sue spiccate proprietà disintossicanti, agendo in particolare sul fegato. Offre inoltre un'importante azione diuretica, utile per contrastare la ritenzione idrica e supportare i processi dimagranti favorendo l'eliminazione delle tossine. Ha efficacia anche nel trattamento di eruzioni cutanee, nell'abbassamento del colesterolo, nella gestione della gastrite, della congiuntivite e nella riduzione dell'eccesso di acido urico. Stimola la muscolatura della cistifellea, migliorando l'espulsione della bile e favorendo la digestione.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di tarassaco?
    Il dosaggio consigliato è generalmente di 25-30 gocce, da assumere diluite in mezzo bicchiere d'acqua o altra bevanda per attenuare l'alcol, specialmente se destinata ai bambini. L'assunzione deve avvenire con cadenza quotidiana, suddivisa in due-tre prese durante la giornata. È fondamentale consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento, poiché il dosaggio può variare in base alle condizioni individuali e alle interazioni farmacologiche. La diluizione è un accorgimento importante per migliorare la tollerabilità gastrointestinale del preparato.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali da conoscere?
    L'uso del tarassaco è sconsigliato o richiede cautela assoluta in caso di ostruzione dei dotti biliari o problemi specifici alla cistifellea. Chi soffre di calcoli biliari deve usare il preparato solo sotto stretto controllo medico per gestire dosaggi e somministrazione. Il lattice presente nei gambi può causare dermatiti, irritazioni o arrossamenti cutanei se applicato direttamente sulla pelle. Inoltre, l'assunzione di foglie crude va evitata se le piante provengono da aree esposte a gas di scarico o trattate con pesticidi, per evitare l'ingestione di sostanze nocive.
  • Si possono mangiare le foglie di tarassaco fresche?
    Sì, le foglie più giovani del tarassaco sono commestibili e hanno un tipico sapore amaro, ideale per arricchire le insalate. Tuttavia, il consumo è sicuro solo se le piante sono raccolte in ambienti incontaminati. È tassativamente escluso l'uso di foglie provenienti da aree urbane trafficate (esposte a gas di scarico) o da giardini trattati con veleni e fitofarmaci. La raccolta primaverile garantisce foglie più tenere e dolci, ideali per un consumo fresco e salutare, sfruttando le proprietà nutrienti della pianta.

Scheda Tecnica

Taraxacum officinale

Nome scientificoTaraxacum officinale
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne rustica
OrigineDiffusa globalmente, nativa dell'Eurasia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al gelo e alle basse temperature invernali
TerrenoAdattabile, preferibilmente fertile e ben drenato
IrrigazioneModerata, non richiede annaffiature abbondanti
FiorituraPrimavera (raccolta fiori teneri)
AltezzaVariabile, pianta erbacea bassa
ConcimazioneNon specifica nel testo, generalmente necessaria moderata
PotaturaAssente, raccolta foglie e radici
MoltiplicazionePer seme o divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a zone inquinate
Difficoltà di coltivazioneFacile coltivazione, pianta spontanea e rustica

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