Fiori di bach

fitoterapia

I fiori di Bach

Non intossicano l'organismo introducendo sostanze estranee, non hanno quindi effetti collaterali. La medicina non sà spiegare il loro funzionamento, ma funzionano!Sono i fiori di Bach, che con le loro essenze curano non solo il corpo ma anche lo spirito.

di Redazione

26 gennaio 2015

Fiori di Bach: la memoria cellulare

Il funzionamento dei fiori di Bach, tuttavia non è stato dimostrato scientificamente, pertanto che la loro efficacia è più che dimostrabile a livello pratico. Per spiegare la loro funzione, e come lavorano nel nostro corpo, bisogna prima chiarire alcuni punti importanti su cui si basa il loro utilizzo. Naturalmente tutto questo non è in parte accettato dalla medicina ufficiale occidentale, perlomeno non usando i termini riportati in seguito.La base del processo sta nel nostro corpo, che possiede per sua natura come macchina e struttura perfetta, meccanismi di auto difesa dalle malattie. Questi meccanismi sono come "scritti" nella nostra memoria cellulare; questo vuol dire che ogni cellula prodotta e presente nel nostro organismo già sà dal momento della nascita cosa deve fare e come deve comportarsi in caso di emergenza o no. Chiaramente questo in parte è dimostrato già scientificamente: pensiamo per esempio a quando ci tagliamo. Le nostre piastrine, nel momento inizia la perdita di sangue, sanno quale sarà la loro funzione e come organizzarsi. Si può dire quindi che le nostre cellule sono già programmate per natura alla loro funzione.

Fiori di Bach: perchè e quando usarli

Per i terapeuti che seguono il metodo Bach, questa memoria però può essere inquinata da vari fattori. Tossine presente nel nostro corpo, onde elettromagnetiche, e molte altre cause, ma quella che più affetta la nostra memoria cellulare, è la cause emotiva. Con questo si vuol dire che le nostre emozioni, in un momento di disequilibrio, fanno si che le cellule risultino "stressate", e in questo stato perdendo la loro memoria cellulare e non sanno come reagire in caso di influenze esterne, non combattendo quindi l'avvento di una malattia. Qui intervengono i fiori di Bach. Questa selezione di fiori infatti, in base alla "vibrazione", cioè all'intensità energetica di cadauno, possono ristabilire la memoria cellulare, e quindi non solo prevenire, ma anche curare (sempre non si arrivi ad uno stato acuto) molte malattie. Attraverso una autodiagnosi, o meglio con la diagnosi di un esperto in terapia floreale, la somministrazione dei fiori di Bach, combattendo la causa emozionale presente nel nostro organismo e ristabilendo il giusto equilibrio, fanno sì che le nostre cellule ritornino ad avere la propria memoria e a reagire quindi come debbano.

Fiori di Bach: la scoperta e il metodo

Edward Bach era un medico inglese, affezionato allo studio della batteriologia e dell'immunologia.Leggendo il libro di Samuel Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia, notò molte affinità di pensiero cn lo scrittore, più di tutto l'idea che non deve essere curata la malattia, ma il malato. Iniziò a inventare vaccini a base di piante largamente diffusi negli anni successivi in Inghilterra Germania e Stati Uniti. Ma Bach aveva la necessità di scoprire il metodo per curare mentalmente le persone, senza l'aggressione dei veleni e delle droghe presenti nelle piante, che hanno una reazione più che altro biochimica. Studiò quindi vari fiori, e le loro vibrazioni energetiche, e attraverso il processo di "memorizzazione dell'acqua" ( il processo per cui le molecole di acqua assorbono la memoria e la vibrazione di qualcosa in essa immerso)creò i 38 fiori di Bach: -I 12 "guaritori" -I 7 "aiuti" -I 19 assistenti.

Fiori di Bach: Preparazione

Per quanto sia complessa e fine la loro efficacia, la preparazione dei fiori di Bach è un processo veramente molto semplice: Preparazione con metodo del sole: bisogna lavorare in una giornata calda e soleggiata, approfittando così della fioritura massima e maggiormente splendida del fiore. I fiori non vanno toccati con le mani ( per non inquinarli con le nostre vibrazioni), ma vanno tagliati con una forbice e fatti cadere in un recipiente di vetro fino riempito di 300ml di acqua pura. Si espongono poi al sole per 4 ore, facendo si che il sole passi le vibrazioni del fiore all'acqua. Successivamente si filtra, e si aggiunge cognac o Brandy per la conservazione. Preparazione con il metodo della bollitura: raccogliere i fiori come per l'altro metodo, e successivamente bollirli in un litro e mezzo di acqua per mezz'ora. Filtrare e diluire con Brandy. Per quanto riguarda la ROCK WATER, essendo acqua pura di una sorgente, non bisogna far altro che raccoglierla senza toccarla con le mani.

Domande frequenti

  • Qual è il principio teorico alla base dell'efficacia dei fiori di Bach?
    Secondo la teoria elaborata dal Dr. Edward Bach, il corpo umano possiede una 'memoria cellulare' che guida le funzioni vitali e le difese immunitarie. Tuttavia, stati emotivi squilibrati, tossine o stress possono 'inquinare' questa memoria, impedendo alle cellule di reagire correttamente. I rimedi floreali agiscono tramite la loro specifica 'vibrazione energetica', capace di ristabilire l'equilibrio emotivo e ripristinare la memoria cellulare originaria. Questo permette all'organismo di tornare a funzionare armoniosamente, affrontando le cause profonde dello scompenso piuttosto che limitarsi a mascherare i sintomi fisici.
  • Come vengono preparate le essenze di fiori di Bach?
    Esistono principalmente due metodi di preparazione. Il 'metodo del sole' prevede di mettere i fiori freschi in acqua pura sotto il sole diretto per quattro ore, permettendo all'acqua di assorbire la vibrazione del fiore; successivamente si filtra e si aggiunge alcol (cognac o brandy) come conservante. Il 'metodo della bollitura' è utilizzato per piante legnose o radici: i fiori vengono bolliti in acqua per trenta minuti, filtrati e poi diluiti con alcol. Esiste inoltre un'eccezione per la Rock Water, ottenuta semplicemente raccogliendo acqua sorgiva senza contatto manuale.
  • Cosa intende Bach per 'curare il malato e non la malattia'?
    Questa filosofia, influenzata dall'omeopatia, sostiene che la vera cura non debba focalizzarsi esclusivamente sulla patologia fisica identificata, ma sull'individuo nella sua interezza, specialmente sulla sua sfera emotiva e spirituale. Bach riteneva che le malattie fisiche fossero spesso la conseguenza di uno squilibrio interiore. Pertanto, il trattamento mira a guarire la persona aiutandola a ritrovare la pace mentale e l'equilibrio emotivo, credendo che, risolvendo la radice psicologica del problema, il corpo utilizzi i suoi naturali meccanismi di autodifesa per guarire.
  • I fiori di Bach hanno controindicazioni o interagiscono con farmaci tradizionali?
    I fiori di Bach sono considerati estremamente sicuri poiché contengono tracce infinitesimali della pianta originale, agendo principalmente a livello energetico ed emotivo. Non intossicano l'organismo e non introducono sostanze chimiche aggressive, quindi non presentano effetti collaterali noti né interferiscono negativamente con farmaci convenzionali. Possono essere assunti contemporaneamente a qualsiasi altra terapia medica. L'unica precauzione riguarda l'alcol usato come conservante nelle gocce madri, che potrebbe essere problematico per chi evita l'alcool per motivi religiosi, medici o personali.
  • Chi ha creato i fiori di Bach e quanti ne esistono?
    Il sistema fu sviluppato dal medico britannico Edward Bach negli anni Venti del Novecento. Bach, inizialmente interessato a batteriologia e immunologia, divenne scettico verso la medicina tradizionale aggressiva e cercò metodi di cura più dolci. Dopo anni di studi sui fiori selvatici e sulle loro proprietà curative, definì un sistema di 38 rimedi floreali distinti. Li classificò in tre gruppi principali: dodici 'Guaritori' per le condizioni acute, sette 'Aiuti' per le reazioni emotive immediate e diciannove 'Assistenti' per i tratti caratterologici profondi.