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Pagina dedicata alle proprietà alimentari ed erboristiche del fagiolo e ai suoi impieghi in fitoterapia

di Redazione

22 luglio 2011

Cos’è

Il fagiolo è una pianta annuale originaria dell’America Centrale ( Colombia e Perù), introdotta in Europa a partire dal 1500. Appartiene all’ordine delle leguminose e alla famiglia delle Papillonacee per via della forma dei fiori che sono riuniti a grappoli. Il fagiolo annovera diverse varietà, ma la più diffusa è relativa al fagiolo comune, cioè quella varietà molto usata nella dieta mediterranea. Il nome botanico del fagiolo suddetto è Phaseolus vulgaris. Questa pianta può essere nana o rampicante, in tal caso per crescere ha bisogno di sostegni. Le foglie si presentano con delle forme semplici, altre possono avere forme particolari a trifoglio o a cuore. La caratteristica principale del fagiolo è il frutto, cioè il legume di varia forma e colore che si utilizza per preparare zuppe e minestre. Questo è contenuto in un baccello che può essere secco e facilmente apribile o duro e carnoso, tipico delle varietà “mangiatutto” dove si consuma il frutto assieme al baccello, è il caso del notissimo fagiolino. I frutti del fagiolo possono avere dimensioni e colori variabili, dal bianco, al rosa, al nero, con dimensioni che possono raggiungere anche gli 800 mg per singolo legume. Il fagiolo è una pianta che secca a basse temperature e che richiede climi temperati. Si coltiva preferibilmente nei mesi estivi, su terreni ben drenati e fertili che non devono essere calcarei perché questi ultimi determinano l’indurimento del frutto e la difficoltà di cuocerlo. Ma oltre che in cucina, il fagiolo viene anche usato in fitoterapia per via delle sue benefiche proprietà. La parte usata è il baccello.

Proprietà

Il fagiolo contiene importanti principi attivi come aminoacidi, sostanze simili all’insulina, flavonoidi, vitamina C, sali minerali e lecitine. Altre sostanze attive sono la tirosina, la lisina e il triptofano. I principali effetti del fagiolo riguardano la stimolazione della diuresi e il controllo della glicemia. Gli estratti di questa pianta, infatti, danno vita a dei rimedi omeopatici ed erboristici indicati in caso di controllo del peso, dimagrimento, trattamento anticellulite e controllo della glicemia. L’attività ipoglicemizzante del fagiolo si deve alla presenza di una sostanza vegetale detta “glucochinina” che ha un effetto simile all’insulina. L’attività diuretica della pianta è utile per prevenire disturbi come i calcoli renali e per evitare altre patologie dovute ad accumulo nell’organismo di sostanze di scarto come l’urea. Gli effetti ipoglicemizzanti sono leggeri , così come quelli diuretici, ma comunque utili a coadiuvare e prevenire certi fastidi. I principi attivi del fagiolo hanno anche l’effetto di stimolare il metabolismo, grazie alla presenza della tirosina che è un precursore degli ormoni tiroidei secreti dalla ghiandola tiroide organo fondamentale per il corretto funzionamento del metabolismo corporeo. Il baccello del fagiolo, inoltre, grazie alle fibre in esso contenute ha l’effetto di favorire il transito intestinale e di incrementare il senso di sazietà. Ecco perché è un ottimo alleato nelle diete dimagranti. Gli estratti a base di fagiolo sono controindicati in chi soffre di stipsi., in chi assume ormoni tiroidei, in gravidanza e in chi ha problemi di ulcera gastroduodenale.

Come si usa

Il baccello di fagiolo come rimedio omeopatico ed erboristico viene usato sotto forma di tintura madre, capsule, tavolette, tisana e polvere. Il dosaggio consigliato del fagiolo in polvere è di 600, 1200 mg al giorno, da assumere in dosi da 400 mg alla volta. La tisana di fagiolo si assume tra i pasti ricchi di farinacei, per due, tre volte al giorno. La polvere macerata a freddo prevede una dose ideale di 2,5 grammi ogni otto, dodici ore. La tintura madre preparata con il seme di fagiolo essiccato in soluzione idroalcolica al 65%, prevede un dosaggio di un certo numero di gocce su prescrizione medica per tre volte al giorno. Le tavolette e le capsule sono a base di baccello di fagiolo miscelato anche con i principi attivi di altri vegetali, come il gambo di ananas. Questi prodotti si usano nelle diete dimagranti, in caso di cellulite, nell’eccesso di peso e nella prevenzione dei calcoli renali. La dose consigliata è di 2 capsule circa dieci, quindici minuti prima dei pasti principali. L’assunzione di prodotti a base di baccello di fagiolo va effettuata per periodi strettamente limitati e sempre sotto adeguato consiglio medico.

Costi dei prodotti

I fagioli e i fagiolini si comprano in grande quantità nei mercati e nei supermercati. I rimedi erboristici a base degli estratti della loro pianta si comprano nelle farmacie, erboristerie, parafarmacie e nei siti di e-commerce. Alcuni di questi siti fanno capo ad aziende produttrici con nomi noti e molto conosciuti, ma l’acquisto sia online che in negozio va sempre pianificato dopo aver sentito il parere del medico. Una confezione di sessanta capsule a base di baccello di fagiolo costa intorno ai 9,50 euro. Il prezzo è uguale in quasi tutti i canali di vendita. Ma bisogna sempre richiedere il prodotto a base di estratti puri per evitare danni alla salute e ottenere benefici tangibili.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del fagiolo in fitoterapia?
    Il fagiolo (Phaseolus vulgaris) è noto principalmente per le sue proprietà ipoglicemizzanti e diuretiche. Contiene glucoc chinina, una sostanza con effetto simile all'insulina, utile per controllare la glicemia. Inoltre, favorisce la diuresi, aiutando a prevenire i calcoli renali e eliminando le scorie come l'urea. Grazie alla tirosina, stimola anche il metabolismo tiroideo. Infine, le fibre del baccello aumentano il senso di sazietà, rendendolo un valido alleato nelle diete dimagranti e nel controllo del peso.
  • In quali casi l'uso di integratori a base di fagiolo è controindicato?
    L'assunzione di estratti di fagiolo è sconsigliata in diverse condizioni specifiche. È vietato a chi soffre di stitichezza cronica, poiché le fibre potrebbero aggravare il problema. Non deve essere assunto da donne in gravidanza, da persone con ulcere gastroduodenali o da chi assume già ormoni tiroidei, dato che la tirosina influisce sulla tiroide. In tutti i casi, l'uso terapeutico deve avvenire solo sotto stretto controllo medico e per periodi limitati.
  • Come si assumono correttamente i rimedi a base di fagiolo?
    I rimedi si trovano in varie forme: polvere, tisana, tintura madre, capsule e tavolette. La polvere si assume in dosi da 400 mg, per un totale di 600-1200 mg al giorno. La tisana va bevuta 2-3 volte al giorno durante i pasti ricchi di carboidrati. Le capsule (circa 2) vanno prese 10-15 minuti prima dei pasti principali. La tintura madre richiede dosaggi specifici prescritti dal medico. È fondamentale rispettare i dosaggi e non superare i cicli terapeutici brevi.
  • Quanto costano i prodotti erboristici a base di fagiolo?
    I costi variano in base alla formulazione e al marchio, ma un riferimento comune è una confezione da 60 capsule, che costa mediamente intorno ai 9,50 euro. Questo prezzo è piuttosto uniforme tra farmacie, erboristerie e siti di e-commerce affidabili. È importante acquistare prodotti con estratti puri per garantire efficacia e sicurezza, evitando supplementi di dubbia qualità. L'investimento è generalmente accessibile, ma va sempre preceduto dal parere del medico curante.
  • Qual è la differenza tra fagiolo comune e fagiolino?
    Entrambi appartengono alla stessa specie, Phaseolus vulgaris. La differenza principale risiede nel momento della raccolta e nella parte commestibile. Il fagiolo comune si raccoglie quando i semi (legumi) sono maturi e secchi, contenuti in un baccello duro. Il fagiolino (o fagioletto) è una varietà 'mangiatutto': si raccoglie quando i semi sono ancora piccoli e teneri, permettendo di consumare intero anche il baccello carnoso. Entrambe le parti hanno usi culinari e, per il baccello, fitoterapici.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAmerica Centrale (Colombia e Perù)
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaSensibile al freddo (secca a basse temperature)
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera/Estate (grappoli di fiori)
AltezzaVariabile (nana o rampicante)
ConcimazioneTerreni fertili, evitare eccesso di calcio
PotaturaNon necessaria (pianta annuale)
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera/estate
Malattie e parassitiSusceptible a funghi e insetti tipici delle leguminose
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in clima temperato