camomilla

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camomilla

La camomilla è estremamente diffusa per via delle sue proprietà sedative e, per tale ragione, viene assunta da chi ha problemi di insonnia.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

La camomilla comune, che viene chiamata anche con il nome scientifico di “Chamomilla Matricaria” è una pianta erbacea e annuale, che si può trovare in diversi luoghi nella stagione estiva ed è estremamente diffusa per via delle sue note proprietà aromatiche. Di camomilla esiste un gran numero di specie, ma le più utilizzate in campo terapeutico sono sicuramente quella comune, ovvero quella di cui stiamo parlando, e la camomilla romana, anche se entrambe fanno parte della famiglia delle Asteracee. La camomilla comune è una pianta erbacea che si sviluppa dappertutto, sopratutto nei terreni incolti, nei luoghi asciutti e sassosi, fino ad un'altitudine pari a 500 metri. Il suo fusto si sviluppa fino ad un'altezza pari a 50 centimetri ed è estremamente ramificato. Sono ben tre le caratteristiche principali che differenziano la camomilla comune da tutte le altre specie: le ligule bianche dei capolini, che nel momento in cui finisce la fioritura, si presentano rivolte verso il basso; il ricettacolo floreale è di forma conico ed è cavo al suo interno e, infine, le foglie sono caratterizzate da delle incisioni in profonde lacinie.

Etimologia

L'etimologia del nome camomilla pare che derivi dal latino (chamomilla), un termine che sembra sia stato ripreso a sua volta dal greco “khamaimelon”, che significa “piccola mela”, proprio per ricordare il particolare profumo che somiglia a quello di alcune varietà di mele. L'etimologia del nome matricaria, invece, non è del tutto chiara ancora: secondo alcune teorie deriva dal latino “mater = madre”, oppure da “matrix = utero”, dato che in passato questa pianta veniva utilizzata sopratutto dalle donne che stavano partorendo.

Coltivazione

La camomilla comune è una pianta erbacea che predilige i terreni soleggiati, areati e le temperature elevate; al contrario, non sopporta le correnti d'aria e troppo vento; inoltre, predilige gli inverni miti e con un buon livello di umidità. E' importante tenere d'occhio le infestanti all'interno delle coltivazioni, che devono essere frequentemente rimosse. Il terreno deve essere annaffiato in modo regolare, in maniera tale che possa conservarsi sempre piuttosto umido, ma non fradicio; particolare attenzione deve essere fatta anche per evitare la formazione di pericolosi ristagni idrici.

Principi attivi

Tutte le sostanze che sono presenti all'interno della pianta di camomilla hanno la particolare caratteristica di raggiungere il massimo livello di concentrazione nel corso della fioritura e si trovano sopratutto nella parte fiorita. E' di estrema importanza la presenza di flavonoidi, ovvero delle sostanze che possono vantare proprietà molto utile alla nostra salute e che raggiungono la quota di 8% rispetto al totale. Tra le varie sostanze che si trovano nella camomilla ci sono anche diversi minerali, come ad esempio il calcio, sodio, potassio, zinco, rame, fluoro e manganese. Seppur in minime quantità, ci sono anche alcune vitamine che appartengono al gruppo A e B, tra cui è di fondamentale importanza il beta-carotene.

Proprietà

Le proprietà di questa pianta sono ben note fin dai tempi antichi e ci sono diverse testimonianze che risalgono addirittura al popolo egizio. La camomilla è una delle piante maggiormente utilizzate per scopi curativi; in special modo vengono utilizzati i suoi fiori che, una volta che sono stati fatti seccare al sole, devono essere conservati in infusione in acqua calda. La camomilla è estremamente diffusa per via delle sue proprietà sedative e, per tale ragione, viene assunta da chi ha problemi di insonnia. Si tratta di un proprietà che si deve, in gran parte, alla presenza di un buon quantitativo di flavonoidi e studi recenti hanno confermato come la camomilla sia in grado di assicurare gli stessi effetti di alcuni farmaci sedativi. Un'altra proprietà particolarmente importante della camomilla è sicuramente rappresentata dall'azione di protezione dello stomaco, dato che presenta effetti antinfiammatori, in modo particolare, a livello della mucosa dello stomaco. Oltre a tali proprietà, la camomilla comune viene utilizzata, in modo particolare, per la cura di disturbi gastrici, dolori mestruali e problemi di digestione. Uno studio recente che si è svolto a Londra, ha confermato come l'assunzione di camomilla sia estremamente utile a ridurre delle infiammazioni e spasmi muscolari e un'ottima azione antiossidante.

Prodotti

Per contrastare in maniera efficace gli stati di debolezza che ogni tanto possono colpire la nostra salute, si può preparare un ottima tisana a base di camomilla: il consiglio è quello di berne metà al mattino e metà durante la serata. Le preparazioni più diffuse della camomilla sono numerose, ma quella più utilizzata è l'infuso, che si ottiene mediante le bustine di fiori essiccati che si possono acquistare in qualsiasi supermercato. L'infuso tiepido di camomilla è particolarmente consigliato per le infiammazioni della cute e dolori articolari e reumatici, ma anche per diminuire l'arrossamento degli occhi, congiuntivi e orzaioli. Esistono anche altre modalità di assunzione, come ad esempio la tintura, che permetterebbe di diminuire gli spasmi relativi all'apparato digerente, oppure l'olio essenziale, che rappresenterebbe un efficace aiuto contro i disturbi che colpiscono la pelle.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra la camomilla comune e quella romana?
    Sebbene entrambe appartengano alla famiglia delle Asteracee e siano usate in erboristeria, presentano differenze morfologiche distintive. La camomilla comune (Matricaria chamomilla) ha capolini con ligule bianche rivolte verso il basso alla fine della fioritura, un ricettacolo conico e cavo internamente, e foglie divise in profonde lacinie. Al contrario, la camomilla romana (Chamaemelum nobile) ha un portamento prostrato, fiori più piccoli e un aroma più intenso e pungente. Entrambe contengono principi attivi simili come i flavonoidi, ma la specie comune è spesso preferita per la sua facile coltivazione e diffusione spontanea nei terreni incolti.
  • Come si coltiva correttamente la camomilla comune in giardino?
    La camomilla comune predilige posizioni soleggiate e ben areate, evitando correnti d'aria fredde e venti forti. Cresce bene in terreni asciutti, sassosi o incolti, fino a 500 metri di altitudine. È fondamentale mantenere il suolo umido ma mai fradicio, prevenendo rigorosamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. Durante la crescita, bisogna rimuovere frequentemente le infestanti per non soffocare la pianta. Predilige inverni miti e umidi. La semina avviene direttamente a terra in primavera o autunno, garantendo una germinazione rapida grazie alla sua natura annuale e adattabile.
  • Quali sono i principali benefici terapeutici della camomilla?
    La camomilla è nota principalmente per le sue spiccate proprietà sedative e ansiolitiche, utili per combattere l'insonnia e lo stress, grazie all'alta concentrazione di flavonoidi che agiscono similmente a lievi farmaci sedativi. Offre inoltre un'importante protezione gastrica, riducendo infiammazioni e dolori addominali grazie ai suoi effetti antinfiammatori sulla mucosa. È efficace contro i disturbi digestivi, i dolori mestruali e gli spasmi muscolari. Studi recenti confermano anche la sua potente azione antiossidante e la capacità di ridurre le infiammazioni generali del corpo, rendendola un rimedio naturale versatile.
  • In quali forme si può assumere la camomilla e quando raccoglierla?
    I principi attivi, inclusi flavonoidi, minerali e vitamine, raggiungono la massima concentrazione durante la fioritura, periodo ideale per la raccolta. I fiori vanno raccolti al mattino quando il sole li ha asciugati dalla rugiada, per poi farli essiccare all'ombra. Le forme di assunzione più comuni includono l'infuso (tisana), preparato con fiori essiccati in acqua calda, ottimo per rilassamento e problemi gastrici. Si trova anche sotto forma di tintura madre, utile per gli spasmi digestivi, e olio essenziale, impiegato topicamente per disturbi cutanei. L'infuso tiepido è consigliato anche per impacchi su congiuntiviti, orzaioli e dolori reumatici.

Scheda Tecnica

Matricaria chamomilla

Nome scientificoMatricaria chamomilla
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineEuropa, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, leggero, fertile
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a luglio)
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con fertilizzante bilanciato
PotaturaAsportazione delle parti secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno, afidi, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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