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L’altea è una pianta erbacea di ottimo valoro ornamentale che fa parte della famiglia delle Malvacee e che può vantare un buon numero di virtù benefiche.

di Redazione

30 giugno 2011

Caratteristiche

L’altea è una pianta erbacea di ottimo valoro ornamentale che fa parte della famiglia delle Malvacee e che può vantare un buon numero di virtù benefiche ed, in più, è molto semplice da coltivare. L’altea è una di quelle piante che appartengono alla flora spontanea della penisola italiana. In base alla specie, questa pianta viene suddivisa in annuale, biennale o perenne. Presenta un fusto che raggiunge e supera abbondantemente il metro e mezzo di altezza, mentre le foglie sono caratterizzate da una forma tipicamente palmata , ruvide, con dei margini dentati e con una colorazione che può cambiare in relazione alla specie: si va da un verde deciso a delle tonalità di verde chiaro. I fiori dell’altea presentano una dimensione che può arrivare anche fino a dieci centimetri e la loro colorazione più diffusa è quella bianca o rosa, nonostante in relazione alla specie di altea considerata possiamo notare un gran numero di colorazioni, come ad esempio il rosso, il porpora, il violetto e il giallo. La pianta dell’altea fiorisce soprattutto nel corso della stagione estiva, in particolar modo durante i mesi di luglio ed agosto, ma qualche volta possono apparire anche nel corso dell’autunno o nella parte finale della stagione primaverile successiva alla semina.

Coltivazione

Le zone in cui l’altea si sviluppa più facilmente sono quelle caratterizzate da un clima tipicamente temperato, con dei terreni incolti ed umidi. L’altea predilige l’esposizione in una zona soleggiata, con un’umidità costante del terriccio e non deve essere inserita all’interno di una vegetazione troppo fitta. La riproduzione dell’altea può verificarsi per divisione dei cespi, per semina o anche per talea; è necessario ricordare come il terreno delle talee deve conservare un corretto grado di umidità e deve risultare in ombra nelle ore più calde della giornata. L’altea è una pianta rustica particolarmente vigorosa, che si sviluppa senza troppe difficoltà: in ogni caso, è sempre meglio lasciare almeno mezzo metro di terreno tra una pianta e l’altra. La raccolta delle foglie di altea, di solito, avviene in qualsiasi momento del periodo vegetativo in base alla necessità: una volta prelevate, le foglie vanno essiccate.

Principi attivi e proprietà

All’interno della radice troviamo mucillagini, flavonoidi, fenoli, amidi e scopoletolo, mentre nei fiori e nelle foglie c’è una buona quantità di mucillagine e tracce d’olio essenziale. La pianta di altea presenta al suo interno delle mucillagini e ciò permette di tipicizzare l’attività emolliente ed antinfiammatoria: per questo motivo, l’altea viene sfruttata soprattutto all’interno degli stati flogistici delle mucose, in particolar modo per le vie respiratorie, in cui riesce a svolgere un’ottima azione lenitiva per combattere le mucose infiammate ed irritate. L’altea, invece, se assunta per via orale, permette di dare un ottimo supporto nel trattamento sintomatico della tosse e, con un’azione tipicamente coadiuvante, anche per combattere le forme più dolorose e fastidiose di colon irritabile. L’altea, a livello gastrointestinale, soprattutto per via dell’enorme concentrazione di mucillagini, riesce a svolgere un’azione gastroprotettrice all’interno della mucosa gastrica, mentre a livello intestinale, permette di svolgere un’attività assorbente delle tossine, ma anche antinfiammatoria, lenitiva ed antispasmodica. La macerazione a freddo della radice di altea viene, in alcuni casi, utilizzata in clisteri in tutte quelle situazioni di infiammazione della mucosa intestinale. Per quanto riguarda l’uso esterno, l’altea viene impiegata come collutorio, in diversi casi di infiammazioni della bocca, mentre il decotto (compreso tra 10 e 30 grammi per litro) svolge un’importante ed efficace azione lenitiva nei confronti degli ascessi e dei foruncoli, stimolando la loro maturazione. E’ bene ricordare anche l’uso della pianta di altea come masticatorio, dato che è in grado di svolgere una funzione lenitiva nei casi di infiammazione gengivale che susseguono la dentizione dei bambini. Nel settore dermatologico, l’altea viene impiegata come addolcente e con una funzione antipruriginosa, mentre nella foruncolosi può tornare utile come maturativo ed emolliente. Infine, per quanto riguarda l’azione protettiva e trofica, viene sfruttata nei composti contro le bruciature, screpolature e punture di insetto.

Prodotti

Le parti della pianta di altea che vengono utilizzate a scopi medicinali sono essenzialmente le radici (in pochi casi anche le foglie), che subiscono una procedura di scorticazione ed essiccazione. Nelle erboristerie si possono comprare sia prodotti con la radice intera che a base delle foglie di altea essiccate; l’estratto di radice di altea si può trovare in moltissimi casi all’interno di diversi farmaci, in cui viene utilizzato principalmente per via delle sue notevoli proprietà emollienti. L’assunzione di composti erboristici a base di altea può avere come effetto collaterale l’alterazione dell’assorbimento di altre sostanze o farmaci: per tale ragione è sempre meglio chiedere consiglio o un parare al medico prima di utilizzare tali prodotti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'altea?
    L'altea è nota per le sue elevate concentrazioni di mucillagini, che conferiscono potenti proprietà emollienti, antinfiammatorie e lenitive. Viene utilizzata prevalentemente per trattare l'infiammazione delle mucose, specialmente nelle vie respiratorie, offrendo sollievo dalla tosse. A livello gastrointestinale, protegge la mucosa gastrica, allevia il colon irritabile e ha effetti assorbenti e antispasmodici sull'intestino. Inoltre, grazie alle sue proprietà antipruriginose e maturative, è efficace in ambito dermatologico per bruciature, foruncoli e punture di insetto.
  • Come si coltiva correttamente l'altea in giardino?
    L'altea preferisce esposizioni soleggiate e terreni umidi, tipici di zone temperate. È fondamentale garantire un'umidità costante del substrato senza creare ristagni. Durante la messa a dimora, bisogna rispettare una distanza di almeno 50 cm tra una pianta e l'altra per permettere uno sviluppo vigoroso. La moltiplicazione avviene tramite semina, divisione dei cespi o talee; in quest'ultimo caso, le talee richiedono un terreno umido e protezione dal sole diretto nelle ore più calde. Si tratta di una pianta rustica che cresce con facilità.
  • Quali parti della pianta si usano in erboristeria?
    Le parti impiegate a scopo medicinale sono essenzialmente le radici, che vengono sottoposte a scorticazione ed essiccazione. In rari casi si utilizzano anche le foglie. In commercio si trovano radici intere, foglie essiccate ed estratti di radice. Questi ingredienti sono componenti comuni di molti farmaci naturali grazie alle spiccate proprietà emollienti. La raccolta delle foglie può avvenire in qualsiasi momento del periodo vegetativo, previa essiccazione, mentre le radici sono la fonte principale di principi attivi come mucillagini, flavonoidi e amidi.
  • Come si utilizza l'altea per problemi alla bocca e alla gola?
    Per le infiammazioni della bocca e della gola, l'altea agisce come potente lenitivo. Può essere utilizzata sotto forma di collutorio per calmare le irritazioni orali. Un decotto preparato con 10-30 grammi di pianta per litro d'acqua offre un'efficace azione lenitiva locale. Inoltre, l'altea è consigliata come masticatorio naturale per le infiammazioni gengivali, specialmente nei bambini durante la fase di dentizione, grazie alla sua capacità di ridurre il dolore e l'infiammazione dei tessuti molli in modo delicato e naturale.
  • Esistono controindicazioni o interazioni farmacologiche da considerare?
    Sì, l'assunzione di preparati a base di altea può alterare l'assorbimento di altre sostanze o farmaci nell'organismo. Questo accade perché le mucillagini possono formare una pellicola protettiva sulle mucose intestinali, riducendo l'efficacia di altri medicinali. Pertanto, è fortemente raccomandato consultare un medico o un farmacista prima di iniziare trattamenti con integratori o rimedi erboristici a base di altea, specialmente se si stanno assumendo altre terapie farmacologiche, per evitare interferenze negative.

Scheda Tecnica

Althaea officinalis

Nome scientificoAlthaea officinalis
FamigliaMalvacee
Tipo di piantaErbacea annuale, biennale o perenne
OrigineFlora spontanea della penisola italiana
EsposizioneSoleggiata
TerrenoIncolto, umido, ben drenato
IrrigazioneCostante, mantenendo il terriccio umido
FiorituraEstiva (luglio-agosto), talvolta autunnale o primavera successiva
AltezzaSuperiore a 1,5 metri
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, semina, talea
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e vigorosa