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Parchi e Giardini

Parco Arcipelago Toscano

Approfondimento sulle bellezze e suoi luoghi del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano: area marina protetta tra le più grandi d'Europa e del Mediterraneo

di Redazione

09 settembre 2013

Parco Arcipelago Toscano

E’ noto per le isole e per alcuni eventi che hanno segnato la sua storia. Su due delle isole più famose, l’Elba e il Giglio, sono accaduti degli eventi indimenticabili: il primo esilio di Napoleone Bonaparte e il naufragio della Costa Concordia. Due venti “storici” lontani tra loro a livello temporale, ma sempre vivi nella mente di tutti. Le isole appena citate appartengono a uno dei parchi marini più grandi d’Europa: l’Arcipelago Toscano. L’area si estende su circa 57 mila ettari di mare e 18 mila di terra. Il paesaggio è tipicamente mediterraneo, con presenza di coste, isole, isolotti e zone boschive. Trascorrere una giornata presso gli itinerari dell’Arcipelago Toscano significa vivere del tempo libero alla scoperta di un ambiente che è al tempo stesso terrestre e marino, con la possibilità di ammirarne la stupenda flora e l’altrettanto interessante fauna.

Caratteristiche

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è, come già detto, uno dei parchi marini più grandi d’Europa e del Mediterraneo. Il suo territorio si estende per complessivi 75 mila ettari, rispettivamente composti da zone marine ( 57 mila ettari) e terrestri ( 18 mila). Il Parco è compreso nelle province di Grosseto e Livorno ed abbraccia un paesaggio fatto di isole, isolotti e scogli. La conformazione del territorio è prevalentemente granitica, a eccezione di alcuni paesaggi vulcanici presenti su alcune isole. Le isole principali dell’Arcipelago sono: Capraia, Elba, Gorgona, Giglio, Montecristo e Giannutri. Il nome di alcune di queste è legato ad alcuni eventi storici che abbiano citato al precedente paragrafo, ma anche l’Isola di Montecristo è legata al famoso romanzo di Alessandro Dumas padre, da cui prende il titolo il suo famoso romanzo “ Il Conte di Montecristo”. Per queste sue caratteristiche, il Parco dell’Arcipelago Toscano è forse una delle poche aree protette in cui storia, natura e cultura si fondono in un connubio inscindibile. Nel Canale di Piombino si trovano anche gli isolotti minori: l’Isola di Palmaiola e l’Isola di Cerbori. Nel Mar Tirreno sono invece situate le famose “ Formiche di Grosseto”, isole minori che arricchiscono ulteriormente il paesaggio dell’Arcipelago Toscano.

Storia

La conformazione geologica dell’Arcipelago Toscano risale a circa 240 milioni di anni fa. La particolare struttura delle rocce, vulcaniche in alcune isole ( come Capraia) e granitica in altre ( come l’Elba e il Giglio) denotano delle origini ancora più antiche e forse risalenti a 400 milioni di anni fa. La penisola Calamita, ad esempio, presso l’Isola d’Elba, costituisce una piccola parte del continente africano staccatasi dallo stesso circa 500 milioni di anni fa. Queste, le notizie più rilevanti dal punto di vista geologico. Poche, invece, le notizie sulla storia recente. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è stato istituito nel 1996 e la sua gestione è affidata all’Ente omonimo, sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Negli anni, la valorizzazione del Parco ha compreso iniziative volte a proteggere le coste e le aree terrestri dal turismo selvaggio e dell’alterazione del paesaggio ad opera dell’uomo. Molti interventi umani hanno, infatti, messo a rischio la flora e la fauna endemica delle isole che compongono l’Arcipelago. La notevole rilevanza naturalistica di questo paesaggio ha suscitato anche l’interesse della Comunità Europea, che ha inserito alcune isole, tra cui quella del Giglio, tra i siti di importanza comunitaria.

Flora e fauna

La flora dell’Arcipelago Toscano è prevalentemente costituita da specie tipiche della macchia mediterranea e quindi: corbezzolo, alterno, lentisco, ginepro fenicio, mirto, erica, ginestra, lavanda, rosmarino e cisti dai colori varia e brillanti. Le aree boschive, ormai più rare che in passato, sono riuscite a sopravvivere nelle isole più importanti. All’Elba, ed esempio, si ritrovano boschi di castagno, scarsi, invece, quelli di leccio. Nelle zone montane si trovano, inoltre, tasso e carpino nero. Nell’Isola di Capraia si trovano il rinomato giglio di mare e la linaria. Per quanto riguarda la fauna, numerose sono le specie endemiche, tra cui il sordone, il venturone, la raganella tirrenica, il tarantolino o geco tirrenico e il discoglosso sardo. Tra i mammiferi che vivono in ambiente terrestre, si segnala la presenza del coniglio selvatico. In passato era presente anche il cinghiale maremmano, sostituito dal cinghiale europeo. Presenti anche uccelli migratori che nidificano proprio nel territorio del Parco, tra cui le berte e i gabbiani. La specie simbolo dell’Arcipelago è rappresentata dal gabbiano corso. Il mare, infine, permette di ammirare stupende specie di cetacei, come orche e balenotteri e mammiferi marini come i delfini.

Come visitarlo

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano si può visitare tutto l’anno nei tempi e nei modi stabiliti dall’Ente gestore. Alcune stagioni sono però particolarmente favorevoli per la vista di uccelli migratori o di specie marine che si accoppiano solo in certi periodi dell’anno. Le stagioni ideali per la fauna “stagionale” sono dunque la primavera e l’estate. Gli itinerari del Parco sono costituiti da sentieri terrestri e costieri dove poter andare a piedi o in bici. Previsti anche percorsi ad immersione ideali per i sub e per chi ama praticare le immersioni subacquee. Ulteriori informazioni sul Parco si possono reperire visitando il sito dell’Ente gestore.

Domande frequenti

  • Quali sono le isole principali incluse nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano?
    L'Arcipelago Toscano comprende diverse isole, isolotti e scogli distribuiti tra le province di Grosseto e Livorno. Le isole principali, che costituiscono il cuore del parco, sono Capraia, l'Elba, la Gorgona, il Giglio, Montecristo e Giannutri. Inoltre, nel Canale di Piombino si trovano gli isolotti minori di Palmaiola e Cerboli, mentre nel Mar Tirreno sono situate le Formiche di Grosseto. Questa varietà geografica offre un paesaggio misto di terre granitiche e vulcaniche, rendendo ogni isola unica per caratteristiche geologiche e naturali.
  • Quando è il periodo migliore per visitare il Parco per osservare la fauna?
    Sebbene il Parco sia visitabile tutto l'anno, le stagioni ideali per l'osservazione della fauna 'stagionale' sono la primavera e l'estate. Questi periodi sono particolarmente favorevoli per avvistare uccelli migratori e specie marine che si accoppiano durante questi mesi. Ad esempio, è possibile osservare berte, gabbiani e la specie simbolo del parco, il gabbiano corso. Per gli amanti del mare, queste stagioni permettono anche di ammirare cetacei come orche, balenotteri e delfini, sfruttando le condizioni ottimali per le attività subacquee.
  • Che tipo di flora e vegetazione si trova nell'Arcipelago Toscano?
    La flora è prevalentemente di tipo mediterraneo, caratterizzata dalla macchia composta da corbezzolo, alterno, lentisco, ginepro fenicio, mirto, erica, ginestra, lavanda, rosmarino e cisti. Nelle aree boschive, oggi più rare, si trovano boschi di castagno sull'Elba e scarsi boschi di leccio. Nelle zone montane crescono tasso e carpino nero, mentre sull'Isola di Capraia si trovano specie specifiche come il giglio di mare e la linaria. Questo mosaico vegetale riflette la biodiversità protetta dall'Ente del Parco.
  • Quali animali tipici, inclusi gli endemismi, abitano l'Arcipelago?
    L'Arcipelago ospita numerose specie endemiche, tra cui rettili come il sordone, il venturone, la raganella tirrenica, il tarantolino (geco tirrenico) e il discoglosso sardo. Tra i mammiferi terrestri spicca il coniglio selvatico; il cinghiale maremmano storico è stato sostituito dal cinghiale europeo. La fauna include anche molti uccelli migratori nidificanti. In ambito marino, le acque del parco sono frequentate da mammiferi marini come delfini, oltre a orche e balenotteri, rendendo l'area un hotspot per la biodiversità marina.