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Funghi

Suillus granulatus

Il suillus granulatus è una specie simbionte che cresce nei boschi di conifere, specie suoi pini. In questa scheda, caratteristiche e commestibilità

di Redazione

02 maggio 2014

Suillus granulatus

E’ un fungo di medio pregio, gustoso da giovane e indigesto da vecchio. Stiamo parlando del suillus granulatus, varietà del genere boletus comprendente quindici diverse specie di funghi, alcuni commestibili, altri non troppo e classificati anche come velenosi. Nei prossimi paragrafi scopriremo meglio le caratteristiche di questa specie.

Caratteristiche

Il suillus granulatus è una specie simbionte che cresce nei boschi di conifere, specie suoi pini. Le sue straordinarie capacità di adattamento l’hanno portata a diffondersi anche nei parchi e nei giardini pubblici. Il fungo è però una particolare specie di montagna o di collina, dove matura da giugno ad ottobre. Il suillus granulatus si presenta con un appello viscido di colore ocra o marrone. Lo stesso è sferico e chiuso negli esemplari giovani, totalmente aperto e sfrangiato in quelli più vecchi. I tubuli, di colore giallo, sono lievemente decorrenti sul gambo; quest’ultimo si presenta cilindrico, di colore giallo limone, con granuli sottili diffusi verso la base e a volte con chiazze brune. Le spore sono di color ocra scuro e massive.

Habitat

Come già detto, l’habitat del suillus granulatus sono i boschi di conifere. Il fungo può crescere anche nei boschi di latifoglie, ecco perché e diffuso anche nei parchi e nei giardini dove questi alberi sono presenti. Il suillus granulatus è un fungo di montagna e di collina, dove si sviluppa abbondantemente da giugno ad ottobre. Per il suo habitat, il fungo viene chiamato anche pinarolo, pinarello o fungo del pino. Il nome del suillus granulatus deriva dal latino e si riferisce ai sottili granuli presenti sul gambo.

Commestibilità

Il suillus granulatus va consumato solo quando è giovane. Da vecchio, infatti, tende ad assorbire troppa acqua diventando molliccio, di sapore sgradevole e persino indigesto. Negli esemplari giovani la carne si presenta invece compatta e soda, con un odore gradevole, sapore dolciastro e lievemente resinoso. Chiara nei funghi giovani, la carne diventa molle e giallognola in quelli vecchi. Prima di consumare il fungo bisogna eliminare la cuticola, ovvero il rivestimento esterno del cappello. Questa parte del fungo, oltre a non essere digeribile, possiede anche potenti effetti lassativi. In alcuni Paesi, il suillus granulatus viene considerato non commestibile. Bisogna comunque saperlo distinguere dalle varietà velenose. In caso di dubbi conviene sempre far controllare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive del Suillus granulatus?
    Il Suillus granulatus si riconosce facilmente per il cappello vischioso di colore ocra o marrone, che da sferico nei giovani diventa aperto e sfrangiato. Il gambo è cilindrico, giallo limone, privo di anello ma caratterizzato da piccoli granuli brunastri alla base. La carne è bianca e soda nei soggetti giovani, mentre i tubuli sotto il cappello sono di colore giallo. Le spore hanno una colorazione ocra scura. È fondamentale notare la mancanza di anello al gambo, che lo distingue da altre specie simili.
  • È commestibile il Suillus granulatus e come va preparato?
    Sì, è commestibile ma solo se raccolto allo stadio giovanile, quando la carne è soda e compatta. Con l'invecchiamento diventa molliccio, acquista un sapore sgradevole e risulta indigesto. Prima della cottura è indispensabile rimuovere la cuticola (pellicola esterna) del cappello, poiché è indigeribile e ha forti effetti lassativi. Una volta privata della pellicola, la polpa può essere cucinata dopo averla fatta sbollentare per eliminare i succhi amari o tossici residui.
  • In quali ambienti cresce il Suillus granulatus?
    Questa specie è strettamente simbionte, il che significa che vive in associazione con le radici degli alberi. Cresce prevalentemente nei boschi di conifere, specialmente sotto i pini, da cui deriva il nome comune 'pinarolo'. Tuttavia, grazie alle sue ottime capacità di adattamento, si trova spesso anche in parchi pubblici, giardini e zone di collina o montagna dove sono presenti alberi ospiti, sia conifere che alcune latifoglie. Fruttifica generalmente dalla primavera inoltrata fino all'autunno.
  • Quando avviene la fruttificazione del Suillus granulatus?
    La stagione di raccolta del Suillus granulatus varia leggermente in base al clima e all'altitudine, ma generalmente inizia a giugno nelle zone più calde e si protrae fino a ottobre. Nelle regioni montane o in climi più freschi, la fruttificazione può iniziare più tardi ed estendersi fino all'inizio dell'autunno. La presenza di piogge regolari favorisce la nascita di corpi fruttiferi robusti. È consigliabile raccogliere solo esemplari giovani per garantire la migliore qualità gastronomica.
  • Ci sono rischi di confusione con specie velenose?
    Il Suillus granulatus è generalmente sicuro se ben identificato, ma richiede attenzione. Non contiene tossine letali immediate come l'Amanita, ma la sua cuticola lassativa e la consistenza indigesta da vecchio possono causare disturbi gastrointestinali. Può essere confuso con altre specie del genere Boletus/Suillus. In caso di dubbio sulla corretta identificazione, specialmente se si notano anelli al gambo o colori diversi, è tassativo sottoporre il campione a verifica da parte di un micologo esperto prima del consumo.

Scheda Tecnica

Suillus granulatus

Nome scientificoSuillus granulatus
FamigliaSuillaceae
Tipo di piantaFungo simbionte
OrigineEuropa, Asia, Nord America (naturalizzato)
EsposizioneBoschi di conifere (pini), parchi, giardini
Temperatura minimaNon applicabile (fungo)
TerrenoTerreni acidi ricchi di humus forestale
IrrigazioneNecessita di umidità ambientale naturale
FiorituraGiugno - Ottobre
Altezza5-15 cm (gambo)
ConcimazioneNon necessaria (simbionte)
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore (inoculo micorrizico)
Malattie e parassitiSusceptible a insetti e decomposizione rapida
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede habitat specifico)