Ravanelli

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Ravanello

In questo articolo parleremo del ravanello, della sua coltivazione, dell'esposizione e dell'ambiente migliore, del terreno e tanto altro

di Redazione

31 agosto 2010

Il Ravanello

Il ravanello è una pianta commestibile proveniente dalla Cina e dal Giappone, molto coltivata negli orti e largamente usata nelle nostre cucine per preparare diversi piatti e insalate. Le radici sono costituite da un fittone di forma ingrossata che può cambiare a seconda della varietà, in genere è di colore rosso ma anch’esso varia in base al tipo di ravanello. La parte del fusto che si sviluppa al di fuori del terreno ha portamento eretto ed è ricca di rami nella parte superiore, mentre in quella inferiore presenta peli cortissimi. Le foglie situate alla base della pianta hanno un picciolo e sono costituite da molti lobi, quelli terminali hanno dimensioni maggiori e una forma tonda, i lobi laterali sono di dimensioni minori ed una forma ovale o allungata. Le foglie che si sviluppano nella parte superiore della pianta hanno forma di lancia oppure ovale e un contorno seghettato, al contrario di quelle basali, non sono divise in lobate. I fiori del ravanello hanno un colore rosa-lilla, violetto, bianco-rosa oppure giallo, sono ermafroditi e presentano calice e corolla. Il frutto è di tipo secco e si apre in due valve, presenta una forma allargata nella parte centrale e più stretta in quella superiore; al suo interno si trovano molti semi.

Ambiente ed esposizione

Un clima temperato e fresco è l’ambiente più adatto per la coltivazione del ravanello. L’habitat ideale di questa pianta sono i campi, le vigne, gli uliveti, ma anche le scarpate; in montagna la si può trovare fino a mille metri. Gradisce un’esposizione soleggiata ma non troppo calda e teme molto i periodi siccitosi.

Terreno

Il terreno preferito dal ravanello è ricco di sostanza organica, ben sciolto, di medio impasto e sabbioso. Prima di procedere con la semina andrà lavorato molto bene fino a renderlo ben soffice. Durante la coltivazione dovrà essere mantenuto sempre umido.

Semina

Prima dell’operazione di semina, il terreno andrà lavorato e ad esso verrà aggiunto del letame maturo ad una profondità di circa trenta centimetri. Il periodo migliore per seminare va dal mese di febbraio a quello di agosto in base alla varietà di ravanello; la semina si può effettuare a spaglio oppure in file, in caso di quest’ultima si dovrà rispettare una distanza di circa otto centimetri tra i semi e circa quindici tra una fila e l’altra. In base al periodo ed alla temperatura esterna, la semina andrà fatta in luogo protetto oppure in pieno campo. Quando le piantine saranno spuntate, ricordatevi di eliminare quelle più deboli per permettere a quelle più robuste di svilupparsi al meglio.

Annaffiature

Il ravanello necessita di annaffiature frequenti ed abbondanti, teme molto la siccità.

Concimazione

La concimazione del ravanello deve essere fatta circa due-tre mesi prima della semina, si lavorerà il terreno ad una profondità di circa trenta centimetri e sul fondo si metterà del letame maturo (due quintali ogni cento metri quadrati).

Raccolta e conservazione

I ravanelli si raccolgono dopo circa trenta giorni dall’operazione di semina, prima che abbiano raggiunto le dimensioni massime relative alla varietà, se raccolti dopo saranno meno saporiti. Si possono conservare in frigo per circa una settimana.

Fiori

I fiori del ravanello sono composti da calice e corolla; il primo è formato da quattro sepali con portamento eretto, lunghi circa otto millimetri e dal colore violetto; la seconda è formata da quattro petali lunghi fino a un centimetro e mezzo. Il periodo di fioritura va da maggio a settembre. L’impollinazione avviene per mezzo degli insetti. Sono ermafroditi. Non presentano grandi dimensioni e possono avere diversi colori, dal rosa al lilla, dal bianco al rosato ecc.

Parassiti e malattie

Molti parassiti attaccano la pianta del ravanello, tra i più pericolosi possiamo ricordare l’altica del cavolo, larve ed esemplari adulti si nutrono delle foglie; in caso d’infestazione bisognerà somministrare prodotti specifici contenenti diazinone. Altri insetti possono essere la nottua, le pulci, le mosche, il grillotalpa ecc.

Varietà

Tra le varietà di ravanello più note ricordiamo: Radicula: questa varietà è presente soprattutto in Italia ed Europa. Presenta una radice di piccole dimensioni, di diverse forme e dal colore rosa oppure rosso. Niger: ha una radice più grande della precedente che si presenta di forma piuttosto allungata, può avere un colore bianco oppure nero e la polpa bianca. Anche questa varietà la troviamo in Italia ed Europa. Raphanistroides: varietà tipica del Giappone.

Proprietà

Il ravanello possiede alcune proprietà: antibatterica, antispasmodica, astringente. Le radici possono stimolare l’appetito e favorire la digestione. Dai semi si può ricavare un olio usato soprattutto in oriente. Il ravanello nero, pianta selvatica molto antica, è molto usato da chi ha problemi di digestione; molto utile anche per l’eliminazione delle tossine e per chi ha problemi al fegato, infatti questo ortaggio può favorire la secrezione della bile oppure facilitarne l’eliminazione. Questo tipo di ravanello contiene anche molte fibre e vitamine.

Curiosità

In Giappone viene coltivato un tipo di ravanello chiamato Daikon che può arrivare a quattro chili di peso e ad un metro di lunghezza.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare il ravanello?
    Il periodo ottimale per la semina del ravanello va da febbraio ad agosto, ma la scelta dipende strettamente dalla varietà selezionata e dalle condizioni climatiche locali. In generale, questa pianta predilige un clima temperato e fresco, evitando i periodi di caldo intenso e siccità. È possibile effettuare la semina sia a spaglio che in file, mantenendo una distanza di circa otto centimetri tra i semi e quindici centimetri tra le file. Se le temperature esterne sono ancora basse o instabili, specialmente nelle prime semine primaverili, è consigliabile proteggere le piantine in un ambiente riparato o serra fredda, mentre in estate la semina può avvenire direttamente in pieno campo.
  • Come si coltivano i ravanelli per ottenere radici sane e croccanti?
    Per una coltivazione riuscita, il terreno deve essere preparato accuratamente prima della semina: lavora il suolo fino a trenta centimetri di profondità e incorpora letame maturo per arricchirlo di sostanza organica. Il substrato ideale è ben sciolto, di medio impasto e sabbioso, poiché permette alle radici di espandersi liberamente senza deformazioni. Una volta effettuate le semine, mantieni il terreno costantemente umido attraverso irrigazioni frequenti e abbondanti, poiché il ravanello teme fortemente la siccità che rende le radici legnose. Infine, quando le piantine spuntano, esegui un diradamento eliminando quelle più deboli per consentire alle piante più robuste di sviluppare radici di buone dimensioni.
  • Quali sono le principali varietà di ravanello disponibili?
    Le varietà più comuni includono il *Raphanus sativus* var. *radicula*, diffuso in Italia ed Europa, caratterizzato da radici piccole, tondeggianti e color rosa o rosso. Esiste poi il *niger*, con radici più grandi, allungate e di colore bianco o nero, altrettanto comune nei nostri orti. Un'altra varietà significativa è il *raphanistroides*, tipico del Giappone. Tra queste, spicca il Daikon, una variante giapponese che può raggiungere dimensioni impressionanti, arrivando fino a un metro di lunghezza e quattro chili di peso. Ogni varietà offre caratteristiche cromatiche e dimensionali diverse, adattandosi a vari usi culinari.
  • Quando e come raccogliere i ravanelli per mantenerli freschi?
    La raccolta dei ravanelli avviene generalmente dopo circa trenta giorni dalla semina, ma il tempismo è cruciale. È fondamentale prelevare le radici prima che raggiungano le dimensioni massime previste dalla specifica varietà; se lasciati nel terreno oltre tale termine, i ravanelli tendono a diventare legnosi e perdono il loro sapore caratteristico. Dopo la raccolta, per conservarli al meglio, riponi i ravanelli in frigorifero. In queste condizioni, possono mantenere la loro freschezza e croccantezza per circa una settimana. Assicurati di rimuoverle eventuali foglie verdi residue per prolungarne la conservazione.
  • Quali benefici apportano i ravanelli alla salute umana?
    Il ravanello possiede spiccate proprietà antibatteriche, antispasmodiche e astringenti. Le sue radici sono eccellenti per stimolare l'appetito e favorire processi digestivi complessi. In particolare, il ravanello nero, considerato una pianta selvatica antica, è molto consigliato per chi soffre di disturbi digestivi, poiché aiuta nell'eliminazione delle tossine e supporta la funzionalità epatica favorendo la secrezione e l'espulsione della bile. Inoltre, è ricco di fibre e vitamine essenziali. Dai suoi semi si ricava inoltre un olio utilizzato prevalentemente nella tradizione culinaria orientale.

Scheda Tecnica

Raphanus sativus

Nome scientificoRaphanus sativus
FamigliaBrassicacee
Tipo di piantaOrtaggio a radice
OrigineCina e Giappone
EsposizioneSoleggiata ma non eccessivamente calda
TerrenoRicco di sostanza organica, ben sciolto, medio impasto, sabbioso
IrrigazioneFrequente e abbondante, terreno sempre umido
FiorituraMaggio - Settembre
AltezzaVariabile (portamento eretto)
ConcimazioneLetame maturo prima della semina (2 q/100 mq)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina (febbraio-agosto)
Malattie e parassitiAltica del cavolo, nottua, pulci, mosche, grillotalpa
Difficoltà di coltivazioneFacile

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