melanzana rossa

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Melanzana rossa

La melanzana rossa ortaggio della trazione delle regioni del sud d'Italia, si caratterizza per il suo particolare sapore leggermente piccante.

di Redazione

29 ottobre 2018

Caratteristiche delle melanzane rosse

Verdura e frutta sono elementi irrinunciabili nella nostra alimentazione: i loro punti di forza sono l’abbondanza di vitamine, fitocomposti e fibra. Dovrebbero comporre buona parte dei nostri pasti. Spesso però vengono trascurate per la laboriosità della preparazione o per noia: si finisce per usare sempre gli stessi prodotti , trovandoli alla fine banali. I nutrizionisti consigliano di variare il più possibile colori, gusti e cotture. Il mercato ha seguito questo trend: oggi sono facilmente reperibili varietà di ortaggi che fino a qualche anno fa erano considerate rarità: pomodori multicolor, barbabietole arancioni, zucchine gialle o bianche! Si è perciò risvegliato l’interesse anche per specie particolari, coltivate in ristrette aree del nostro paese. Tra queste va segnalata senz’altro la melanzana rossa!

La melanzna rossa:dall’Africa alla Basilicata

Tutti conosciamo la melanzana viola, Solanum melongena, nelle sue varietà rotonde, ovali o allungate: nel nostro paese è arrivata nel Medioevo, dall’India. Dopo un primo periodo di sospetto (il suo nome significa “mela insana”) si è capito che, spurgata e cotta, era una vera delizia: è così entrata a far parte della cucina tradizionale, specialmente del Sud Italia. La melanzana rossa è una sua stretta parente: la specie è denominata Solanum aethiopicum, essendo originaria dell’Etiopia. È un ortaggio molto popolare in Africa orientale, dove trova un clima ideale per la crescita: caldo e secco. Proprio per questa ragione i coloni italiani dell’inizio del secolo scorso hanno cominciato ad apprezzarla. In particolare i Lucani, tornati in patria dopo le vicende belliche, provarono ad introdurre questa solanacea nelle loro campagne, intuendo che si sarebbe acclimatato perfettamente.

Descrizione e caratteristiche organolettiche

Questo ortaggio sta attirando l’attenzione dei ristoratori e delle associazioni di salvaguardia del nostro patrimonio agricolo e gastronomico: è stata quindi creata una DOP “Melanzana Rossa di Rotonda”. Sue caratteristiche peculiari sono: dimensione ridotta dei frutti (dal diametro di circa 8 cm), colore della buccia (inizialmente verde scuro, poi arancio e infine rosso vivace) e particolare aromaticità. La polpa, molto consistente, anche senza essere spurgata, ha solo leggerissimi accenni amari che contrastano con i toni fruttati, aciduli e qualche accenno di piccantezza. Il suo gusto è molto particolare, lontano da quello della melanzana che consumiamo abitualmente: è più simile invece a quello dei pomodori. La bassa concentrazione di acido clorogenico la rende immune all’annerimento “da taglio”.

Coltivazione della melanzana rossa

Anche chi non vive in Basilicata può procurarsene i semi: sono abbastanza comuni on line e, in primavera, si cominciano a trovare anche le piantine pronte, nei vivai. Dal punto di vista organolettico non otterremo le identiche caratteristiche della DOP, dovute alle particolari condizioni pedoclimatiche, ma vale la pena tentare, anche solo in un grosso vaso sul balcone: alle volte è l’unica maniera per assaggiare una particolare varietà. La semina deve avvenire alla fine dell’inverno, al coperto, dando molta luce e calore. Si trapianterà al raggiungimento dei 10 cm di altezza (verso maggio): in campo lasciamo almeno 40 cm tra una piantina e l’altra, nella fila e tra le file. Irrighiamo abbondantemente e concimiamo, prima con stallatico, poi con un granulare per pomodori (ricco di potassio).

Raccolta e utilizzo della melanzana rossa

La raccolta si effettua nei mesi centrali dell’estate. Per ottenere il massimo da questo ortaggio bisogna attenderne la piena maturazione: la buccia appare rossa in maniera omogenea e la consistenza è morbida al tocco. L’ideale è consumarlo subito: grigliato, fritto o stufato, ma anche cruda. La sua forma rotonda lo rende perfetto da farcire: è un allegro contenitore per primi estivi, ma dà il meglio riempito di salsiccia e formaggi (ottimo il caciocavallo) e poi gratinato in forno. Si presta anche alla conservazione: tradizionalmente queste melanzane si mettono in barattoli sott’olio o sott’aceto, condite con aglio ed erbe aromatiche. È anche molto diffusa l’abitudine di essiccarle sotto un portico ombreggiato e arieggiato: potranno così essere consumate per tutto l’inverno, magari in abbinamento ai pomodori, preservati alla stessa maniera. Non dimentichiamo però che anche le foglie sono commestibili: stufiamole con spinaci o bietole, usiamole come base per frittate o come involucro per involtini.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la melanzana rossa e quella viola comune?
    La melanzana rossa (Solanum aethiopicum) si distingue per un sapore più complesso, con note fruttate, acidule e un leggero accenno di piccantezza, simile al pomodoro. A differenza della varietà viola, ha una polpa molto consistente che non necessita di essere spurgata dal sale e non annerisce al contatto con l'aria grazie alla bassa concentrazione di acido clorogenico. Inoltre, presenta dimensioni ridotte (circa 8 cm di diametro) e cambia colore dalla buccia verde scuro all'arancio fino al rosso vivace.
  • Come si coltiva la melanzana rossa in casa o in orto?
    La coltivazione inizia con la semina a fine inverno al coperto, garantendo molta luce e calore. Quando le piantine raggiungono i 10 cm, si procede al trapianto verso maggio. In campo è necessario lasciare almeno 40 cm tra le piante sia sulla fila che tra le file. La pianta richiede irrigazioni abbondanti e regolari. Per la concimazione, si consiglia l'uso iniziale di stallatico maturo, seguito successivamente da un concime granulare specifico per pomodori, ricco di potassio, per favorire la produzione dei frutti.
  • Quando e come si raccoglie la melanzana rossa?
    La raccolta avviene durante i mesi centrali dell'estate. Per ottenere il miglior risultato organolettico, è fondamentale attendere la piena maturazione: la buccia deve apparire di un rosso uniforme e omogeneo, mentre la consistenza del frutto deve risultare morbida al tatto. Una volta raccolte, le melanzane rosse sono perfette per essere consumate fresche, grigliate, fritte o stufate, sfruttando la loro forma rotonda anche come contenitore per ripieni.
  • In quali modi si possono conservare le melanzane rosse?
    Le melanzane rosse si prestano bene alla conservazione per prolungarne il consumo oltre la stagione estiva. Tradizionalmente, vengono messe sott'olio o sott'aceto in barattoli, spesso condite con aglio ed erbe aromatiche. Un altro metodo diffuso è l'essiccazione: i frutti vengono fatti asciugare sotto un portico ombreggiato e ben arieggiato. In questo modo si possono conservare per tutto l'inverno e utilizzare, ad esempio, in abbinamento ai pomodori anch'essi conservati allo stesso modo.
  • Si possono mangiare anche le foglie della melanzana rossa?
    Sì, le foglie della melanzana rossa sono commestibili e rappresentano una risorsa culinaria interessante. Possono essere preparate in diversi modi: stufate insieme a spinaci o bietole per contorni nutrienti, utilizzate come ingrediente base per preparare frittate ricche di sapori, oppure impiegate come involucro naturale per realizzare degli involtini. Questo aspetto ne valorizza ulteriormente la coltivazione, permettendo di sfruttare l'intera pianta.

Scheda Tecnica

Solanum aethiopicum

Nome scientificoSolanum aethiopicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio/Solanacea annuale
OrigineAfrica orientale (Etiopia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (preferisce caldo)
TerrenoRicco, drenante, fertile
IrrigazioneAbbondante, regolare
FiorituraPrimavera/Estate
AltezzaVariabile (si menziona trapianto a 10cm)
ConcimazioneStallatico maturo e concime granulare ricco di potassio
PotaturaNessuna specifica indicata
MoltiplicazioneSemina (fine inverno/primavera) e trapianto
Difficoltà di coltivazioneMedia/Facile (adatta anche a vaso)

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