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Lattuga

La lattuga uno degli ortaggi più coltivati e consumati della nostra penisola scopriamo le sue esigenze riguardo al terreno, alla concimazione e all'annaffiatura.

di Redazione

19 aprile 2016

La Lattuga

La lattuga può essere considerata una pianta annuale o biennale. In Italia è molto coltivata in varie regioni mentre, durante le stagioni più fredde, viene massicciamente esportata nei paesi nord europei. La lattuga presenta una radice a fittone che può raggiungere una profondità di circa trenta centimetri. Le foglie della lattuga sono la parte commestibile e si sviluppano in modo raggruppato formando un cespo, esse possono avere forme e colori diversi a seconda della varietà. Il cespo della lattuga è principalmente di forma rotonda e, a seconda della varietà, può essere di consistenza molto compatta (lattuga brasiliana), abbastanza chiuso (lattuga batavia) oppure morbido (lattuga gentilina). I fiori di questo ortaggio sono ermafroditi e di colore giallo, i semi sono composti da un achenio.

Ambiente ed esposizione

La lattuga preferisce un clima di tipo temperato. In Italia è molto diffusa, nelle regioni con clima più freddo la coltivazione viene effettuata dalla fine del periodo primaverile all’inizio di quello autunnale, mentre nelle zone più calde la si coltiva dal tardo periodo estivo a quello primaverile successivo. La temperatura ottimale per la lattuga a cespo è di circa diciassette gradi, ma può resistere anche a temperature non esageratamente fredde. Le giovani piantine in vegetazione temono molto le gelate.

Terreno

La lattuga si presta bene ad essere coltivata in varie terreni, anche se quello da lei preferito è ricco di sostanza organica, soffice e ottimamente drenato; il terreno sciolto è molto indicato per le coltivazioni durante le stagioni fredde nelle zone centro-meridionali, mentre quelli di tipo compatto sono più adatti per le colture estive.

Semina e trapianto

La semina va effettuata in semenzaio durante il periodo che va da gennaio a settembre, nel caso si seminasse all’aperto si consigliano i mesi di marzo ed aprile. Nel momento in cui le nuove piantine avranno sviluppano circa cinque foglie, andranno trapiantate ad una distanza di circa trenta centimetri tra loro ad una profondità di circa mezzo centimetro facendo attenzione a non coprire con la terra il colletto.

Annaffiature

La lattuga ha bisogno di molta acqua, quindi si dovrà procedere con abbondanti annaffiature soprattutto nei momenti di maggior calore e siccità, stando sempre attenti però a non esagerare in quanto, la lattuga, teme molto i ristagni idrici.

Concimazione

Il terreno per la coltivazione della lattuga va lavorato e concimato con del letame ad una profondità di circa trenta centimetri. Soprattutto nei periodi freddi, la lattuga necessita di maggior potassio.

Raccolta

La raccolta della lattuga si effettuerà quanto essa avrà raggiunto il colore giusto della varietà e la grandezza da noi desiderata. Bisognerà servirsi di un coltello molto ben affilato e tagliarla nella parte bianca più dura. Si consiglia di procedere con questa operazione al mattino piuttosto presto.

Malattie e parassiti

Anche la lattuga, come molti altri ortaggi, è colpita spesso da malattie e parassiti, di seguito ve ne elencheremo alcuni. Radici e colletto sono spesso vittime di marciumi da funghi spesso causati da ristagni idrici; le foglie sono frequentemente attaccate da peronospora, antracosi e muffa grigia. Una malattia molto pericolosa causata da un virus è il mosaico della lattuga che si manifesta con la comparsa di croste di colore giallo sulle foglie. Per quanto riguarda i parassiti, i nemici che più frequentano la lattuga sono gli afidi, il grillotalpa e i nematodi.

Varietà

In commercio possiamo trovare tantissime varietà di lattuga, eccone alcune: Lattuga Romana: possiede una forma piuttosto allungata ed ha un gusto deciso. Le varietà più note sono la bionda da inverno, la verde degli ortolani e la bionda da estate. Lattuga Iceberg: si sviluppa in modo molto compatto ed ha foglie molto croccanti di colore chiaro. I nomi più conosciuti sono la batavia, la trocadero, la regina di maggio. Lattuga Riccia: come dice il nome stesso, presenta foglie arricciate che restano piuttosto aperte. Lattuga Gentile: questa varietà può avere foglie di colore rossiccio oppure verde. Il lattughino da taglio: può avere foglie ricce o lisce.

Curiosità

La lattuga è una delle verdure più consumate e conosciute; oltre ad essere molto buona contiene anche degli elementi molto importanti per il nostro organismo. Innanzitutto contiene betacarotene, ma anche molte vitamine tra cui la A e la C, calcio, sodio, potassio, magnesio e fibre, queste ultime molto importanti per chi soffre di problemi intestinali e stitichezza. La lattuga contiene moltissima acqua e quindi è in grado di compiere una funzione reidratante per il nostro organismo; un’altra azione molto importante che svolge la lattuga è quella sedativa, infatti essa contiene una sostanza con effetti simili a quelli dell’oppio (droga con effetto moderatamente calmante); se mangiata di sera può conciliare il sonno. Attenzione però, la lattuga contiene anche delle sostanze che, se trasformate all’interno del nostro organismo, soprattutto nei soggetti più deboli come donne in gravidanza, bambini e anziani, possono diventare tossiche.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare la lattuga?
    La semina può avvenire in semenzaio da gennaio a settembre. Se si opta per la semina diretta all'aperto, i mesi ideali sono marzo e aprile. Nelle zone a clima più freddo, la coltivazione avviene dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno, mentre nelle aree più calde si può coltivare dal tardo estate alla primavera successiva. È fondamentale proteggere le giovani piantine dalle gelate intense.
  • Quali sono le cure principali per irrigare correttamente la lattuga?
    La lattuga richiede annaffiature abbondanti e regolari, specialmente durante i periodi di caldo intenso e siccità, poiché contiene molta acqua. Tuttavia, è cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici, che possono causare gravi marciumi alle radici e al colletto. Il terreno deve rimanere umido ma mai zuppo, garantendo un ottimo drenaggio.
  • Come si riconoscono e si prevengono le principali malattie della lattuga?
    Le malattie fungine più comuni includono peronospora, antracnosi e muffa grigia sulle foglie, oltre ai marciumi radicali causati da eccessiva umidità. Un pericolo serio è il virus del mosaico, che crea macchie gialle. Per prevenirle, evita i ristagni d'acqua, utilizza terreni sani e ruota le colture. Controlla regolarmente le foglie per intervenire tempestivamente con prodotti specifici autorizzati.
  • Quali sono i benefici nutrizionali della lattuga e ha proprietà sedative?
    La lattuga è ricca di acqua, betacarotene, vitamine A e C, minerali (calcio, potassio, magnesio) e fibre utili contro la stitichezza. Contiene inoltre una sostanza con effetti calmanti simili all'oppio, che favorisce il rilassamento e può aiutare a conciliare il sonno se consumata la sera. Attenzione: in dosi elevate o in soggetti sensibili (bambini, anziani, donne in gravidanza), alcune componenti potrebbero risultare tossiche.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale o biennale
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoRicco di sostanza organica, soffice, ben drenato
IrrigazioneAbbondante, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (fiori gialli ermafroditi)
AltezzaVariabile (cespo compatto o aperto)
ConcimazioneLetame maturo in fase di preparazione del terreno; maggior potassio in inverno
PotaturaNessuna, raccolta intera del cespo o selezione delle foglie esterne
MoltiplicazioneSemina diretta o in semenzaio
Malattie e parassitiMarciumi radicali, peronospora, antracnosi, mosaicovirus, afidi, grillotalpa, nematodi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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