Un cestino di funghi

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Coltivare funghi

I funghi sono dei gustosi e saporiti frutti della terra, per i quali moltissime persone nutrono una vera e propria passione. Anche se ovviamente i migliori sono quelli trovati nei boschi, chi vuole può anche provare a coltivare funghi nell'orto di casa.

di Redazione

08 gennaio 2015

I funghi nell'orto

Tutti coloro che amano i funghi, da cucinare in tanti modi diversi, sarebbero contenti di poterne avere sempre a disposizione. Così, invece di acquistarli al supermercato, dove spesso sono anche molto costosi, o di andarne in cerca nei boschi, attività che non è consentita a tutti, si potrebbe pensare di fare una coltivazione di funghi in casa, o nell'orto. Coltivare funghi infatti è molto meno complesso di quanto non sembri, e, se fatto nella maniera giusta, garantisce una raccolta continua per qualche mese. Si può inoltre scegliere la specie di fungo che si preferisce, anche se quelle coltivabili non sono moltissime. La prima operazione da fare consiste nel rivolgersi ad un negozio di articoli agricoli, o ad un consorzio, per procurarsi tutto il necessario, e scegliere il posto più idoneo in cui poter allestire la fungaia.

Il luogo più adatto dove coltivare funghi

Per coltivare funghi si deve trovare un luogo umido, riparato e riscaldato. In casa ad esempio, l'ideale potrebbero essere un sottoscala, o il garage. In alternativa, si può anche valutare uno spazio all'aperto. Quel che conta è che sia soleggiato e riparato dai venti; una buona soluzione potrebbe essere quella di scavare una buca nel terreno, ad almeno un metro di profondità, in cui poi inserire la fungaia. Ovviamente la buca dovrà essere ben segnalata. In casa, l'unico inconveniente potrebbe essere il fatto che i funghi sprigioneranno un lieve odore di muffa. Si deve anche considerare il fatto che nelle varie fasi di coltivazione i funghi avranno bisogno di diverse temperature, quindi ci potrebbe essere il bisogno di spostare la fungaia da un posto più caldo ad un altro leggermente più freddo.

Come piantare i funghi

Una volta trovato il posto più idoneo, si comincia a preparare il substrato. Infatti, una delle operazioni più importanti nel coltivare funghi sta nel prepararne il terreno. Ci si deve procurare una cassetta, di quelle che vengono usate per la frutta. Non importa che sia di legno, plastica o polistirolo, purché sia chiusa. La si riveste con un telo di plastica, e poi la si riempie con un terriccio formato da letame ben stagionato, paglia e residui vegetali. Questo composto deve essere fatto riposare per almeno due settimane ad una temperatura di 25 gradi circa (non meno di 20 e non oltre 30 gradi). A questo punto si possono inserire i miceli dei funghi prescelti, che si acquistano in barattolo. Vanno interrati a 3 o 4 centimetri di profondità, ad una distanza di circa dieci centimetri, o più, l'uno dall'altro. A questo punto, a seconda del tipo di fungo che si è scelto, potrebbe essere necessario mettere un ultimo, sottile strato di terriccio calcareo, composto prevalentemente da torba. Per alcuni funghi ciò non è necessario.

Come raccogliere i funghi

Una volta inseriti nel terreno i miceli, si deve annaffiare il terriccio in modo abbondante, usando una doccetta, perché un flusso di acqua troppo importante potrebbe rimuovere i miceli dai loro alloggi. Si copre e si lascia riposare, sempre bagnando, per due settimane, sempre ad una temperatura di 25 gradi. A questo punto compariranno le prime muffette superficiali: si sposta la cassetta in un luogo dove la temperatura sia tra i 12 e i 14 gradi, e dopo circa 15 o 20 giorni inizieranno a spuntare i primissimi funghi. Cresceranno molto rapidamente: per coglierli, si deve sempre usare l'apposito coltellino. La produzione continuerà per almeno quattro mesi, nei quali si deve fare molta attenzione a parassiti o lumache, che potrebbero attaccare i funghi. Le varietà di fungo che vengono maggiormente usate per la coltivazione sono prataioli, pleurotus, shiitake e cardoncelli. Volendo, si possono acquistare ballette di funghi già pronte, con i miceli innestati.

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Domande frequenti

  • Dove è possibile coltivare funghi in casa?
    È possibile coltivare funghi in ambienti interni come un sottoscala o un garage, purché siano umidi, riparati e dotati di riscaldamento. L'unica controindicazione è un leggero odore di muffa durante la crescita. In alternativa, si può optare per una soluzione esterna scavando una buca profonda almeno un metro nel terreno, da posizionare in un'area soleggiata ma protetta dai venti. Questa configurazione richiede però che lo spazio sia ben segnalato per evitare incidenti.
  • Come si prepara il substrato per la coltivazione?
    Il substrato ideale si ottiene mescolando letame ben stagionato, paglia e residui vegetali. Questo composto va inserito in una cassetta chiusa rivestita di plastica e lasciato riposare per almeno due settimane. Durante questa fase di compostaggio, la temperatura deve essere mantenuta costante intorno ai 25 gradi, oscillando comunque tra un minimo di 20 e un massimo di 30 gradi, per garantire la corretta fermentazione necessaria alla successiva crescita dei funghi.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per impiantare i miceli?
    Dopo aver preparato il substrato, si acquistano i miceli in barattolo e li si interra a una profondità di 3-4 centimetri, mantenendo una distanza di circa 10 centimetri tra ogni unità. A seconda della specie scelta, potrebbe essere necessario aggiungere un sottile strato finale di terriccio calcareo ricco di torba. Una volta interrati, i miceli vanno annaffiati delicatamente con una doccetta per non disturbare il posizionamento e lasciati riposare per due settimane a 25 gradi.
  • Quando e come si raccolgono i funghi?
    Le prime muffette superficiali indicano che la fase di incubazione è terminata. A quel punto, bisogna spostare la cassetta in un ambiente più fresco, tra i 12 e i 14 gradi. Dopo circa 15-20 giorni appariranno i primi corpi fruttiferi, che crescono velocemente. La raccolta va effettuata utilizzando un apposito coltellino per tagliare i gambi. La produzione può continuare per almeno quattro mesi, richiedendo però vigilanza contro parassiti come le lumache.
  • Quali specie di funghi sono più adatte alla coltivazione domestica?
    Le varietà più comunemente utilizzate per la coltivazione casalinga includono i prataioli, i pleurotus, gli shiitake e i cardoncelli. Queste specie si adattano bene ai cicli di temperatura controllati descritti nel processo di coltivazione. Inoltre, per semplificare l'inizio dell'attività, è possibile acquistare direttamente ballette di funghi già pronte con i miceli innestati, evitando così la fase iniziale di inoculazione manuale del substrato.

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