Piantine pomodori

coltivare orto

Progettare un orto

Per progettare un orto sarà necessario valutare le condizioni climatiche, l'esposizione ai raggi diretti del sole e la fertilità della terra.

di Redazione

27 dicembre 2016

L'irrigazione

Prima di progettare un orto dovremo assicurarci di poter garantire alle nostre verdure il giusto apporto idrico. Per un notevole risparmio economico sarebbe meglio disporre di un canale naturale di irrigazione. In questo caso dovremo soltanto verificare che non sia inquinato da prodotti chimici o scarichi industriali. Potremo sfruttare anche l'acqua piovana creando un sistema artigianale di raccolta. In alternativa bisognerà progettare un impianto fisso di irrigazione. Stenderemo i tubi nel terreno facendo dei fori dove vengono collocate le piante a dimora. Potremo anche utilizzare dei sistemi per l'irrigazione a pioggia. In commercio, con una spesa modesta, si trovano dispositivi elettronici per la programmazione degli interventi di annaffiatura, molto utili per risparmiare tempo e lavoro. Se invece l'area destinata ad orto è di piccolissime dimensioni può risultare sufficiente utilizzare l'annaffiatoio manuale.

Gli interventi necessari

Quando progetteremo il nostro orto dovremo valutare bene quante e quali specie di piante andremo a collocare a dimora. Dovremo verificare di avere a disposizione tutta l'attrezzatura necessaria, evitando di esagerare coltivando aree molto grandi che non saremo in grado di gestire. Se la coltivazione è di vaste dimensioni, infatti, può rendersi necessario l'utilizzo di mezzi motorizzati. Dovremo trovare le canne di bambù per i supporti dei pomodori, dovremo acquistare la rete da giardinaggio per i fagioli, dovremo avere la pacciamatura naturale a disposizione o i teli di nylon appositi. Per quanto riguarda gli attrezzi possiamo partire semplicemente da vanga, zappa e rastrello. Il concime potrà essere acquistato oppure ricavato dallo stallatico. Sarà molto utile conservare il compost casalingo, lasciandolo decomporre naturalmente e potendolo poi utilizzare per la fertilizzazione delle piante.

Il terreno

Il terreno ideale dove progettare un orto è un'area verde già naturalmente fertile. Questa caratteristica avvantaggerà molto il lavoro e non dovremo preoccuparci di vangare in profondità e di arricchire il terreno con troppo anticipo rispetto alla prima coltivazione. Ovviamente ogni verdura avrà le proprie necessità e le proprie caratteristiche. Per cui si può decidere di separare le zone e concimarle diversamente, con prodotti biologici molto ricchi di nutrienti o con fertilizzazioni più moderate, anche con formulazioni specifiche. In ogni caso prima di collocare le piantine dovremo essere sicuri che il concime sia stato assorbito dalla nostra terra. Inoltre, regola che vale praticamente per tutte le specie di verdure, cercheremo di creare un substrato drenante, che non consenta alle precipitazioni atmosferiche di creare pozzanghere.

Il clima e l'esposizione

La vera e proprio progettazione dell'orto verrà fatta cercando di stabilire la posizione ottimale per le differenti varietà di piante. Ovviamente sarà tutto più facile all'inizio del ciclo di coltivazione. Successivamente non potremo, ad esempio, collocare solanacee nel solito appezzamento per almeno 4 anni. La tecnica della rotazione è la più utilizzata e la più efficace. Il nostro orto coltivato per la prima volta potrà essere sfruttato al meglio. A seconda del clima relativo al luogo dove abitiamo disporremo le piantine a dimora a seconda delle esigenze di esposizione alla luce solare. I pomodori e i peperoni dovranno stare a tutto sole, ravanelli, alcuni tipi di insalate e verdure che possono stare a mezz'ombra andranno nella parte che riceverà irraggiamento parziale durante la giornata. Quando progetteremo il nostro orto dovremo fare particolare attenzione agli spazi. Per effettuare gli interventi manuali di sarchiatura, rincalzatura, cimatura o concimazione supplementare, sarà necessario potersi muovere all'interno dell'orto senza danneggiare la stabilità delle piante.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo organizzare l'irrigazione del mio orto?
    L'organizzazione dell'irrigazione dipende dalle risorse disponibili. È preferibile usare acqua piovana raccolta o canali naturali non inquinati per risparmiare. Se queste opzioni non sono praticabili, installa un impianto fisso con tubi interrati vicino alle piante o usa sistemi a pioggia. Per piccoli orti, l'annaffiatoio manuale è sufficiente. L'uso di timer elettronici aiuta a programmare le annaffiature automaticamente, ottimizzando tempi e risparmiando acqua ed energia.
  • Quali attrezzi e materiali mi servono per iniziare?
    Per un orto base ti occorrono vanga, zappa e rastrello. A seconda delle colture, serviranno supporti specifici: canne di bambù per pomodori e reti per fagioli. Non sottovalutare la pacciamatura, che può essere naturale (paglia, foglie) o sintetica (teli di nylon). Per la fertilizzazione, puoi usare stallatico acquistato o preparare autonomamente compost domestico, lasciando decomporre i rifiuti organici per ottenere un concime ricco e naturale.
  • Che tipo di terreno è ideale per l'orto?
    Il terreno ideale è naturalmente fertile e ben drenante, per evitare ristagni d'acqua che danneggiano le radici. Se il suolo è già fertile, eviterai lavori pesanti di vangatura profonda e concimazioni preventive eccessive. Tuttavia, ogni verdura ha esigenze specifiche: puoi dividere l'orto in zone e concimare diversamente, usando prodotti biologici ricchi di nutrienti per alcune colture e formulazioni più moderate per altre. Assicurati sempre che il concime sia assorbito prima di trapiantare.
  • Come posizionare le piante in base al sole?
    La posizione dipende dall'esposizione solare richiesta da ogni specie. Colloca pomodori e peperoni nelle zone a pieno sole, garantendo massima irradiazione. Ravanelli e alcune insalate tollerano bene la mezz'ombra, quindi posizionale in aree con irraggiamento parziale. Rispettare queste esigenze luminose è fondamentale per la crescita. Inoltre, lascia spazi adeguati tra le file per permettere il movimento umano durante le operazioni di manutenzione come sarchiatura e rincalzatura, senza danneggiare le piante.
  • Cos'è la rotazione delle colture e perché è importante?
    La rotazione delle colture è una tecnica essenziale per mantenere la salute del suolo e prevenire malattie. Consiste nel non coltivare la stessa famiglia di piante nello stesso appezzamento per diversi anni. Ad esempio, le solanacee (come pomodori e patate) non dovrebbero tornare nello stesso posto per almeno quattro anni. Questo evita l'esaurimento specifico di certi nutrienti e riduce l'accumulo di patogeni e parassiti legati a determinate specie, garantendo raccolti migliori e un terreno più equilibrato nel lungo periodo.