Rosmarinus officinalis

aromatiche

Rosmarino prostrato

Il rosmarino è una delle spezie più usate nella cucina mediterranea, ma in molti giardini si può ammirare una sua speciale varietà, che si coltiva anche a scopo ornamentale. Si tratta del rosmarino prostrato, il cui nome deriva dal fatto che i rami vanno verso il basso, anzichè verso l'alto.

di Redazione

04 dicembre 2014

Il rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica molto utilizzata sulle tavole italiane. Il suo nome viene dal latino, e significa rugiada del mare. Infatti, si tratta di un arbusto che cresce spontaneo lungo le zone costiere, e che è caratteristico della macchia Mediterranea. Il rosmarino che si impiega in cucina è il rosmarinus officinalis; ma alla stessa famiglia, ovvero a quella delle Lamiaceae, appartiene anche il rosmarino prostrato (rosmarinus officinalis prostratus). Le sue caratteristiche e proprietà sono le stesse del rosmarino comune, ma si presenta differente dal punto di vista morfologico. Se i rami del rosmarino in genere si protendono verso l'alto, il rosmarino prostrato invece li tende verso il basso. Questo però gli conferisce una particolare bellezza, tanto che nei giardini sovente è coltivato solo a scopo ornamentale.

Le caratteristiche del rosmarino prostrato

Il rosmarino prostrato si presenta come un cespuglio legnoso che non supera di solito i 20 centimetri di altezza. I suoi rami tendono verso il basso, e sono coperti di foglie sempreverdi lineari, strette e coriacee, che hanno colore verde brillante nella pagina superiore, e bianco-argentato in quella inferiore. In inverno spuntano i fiori, che sono piccoli e di colore che oscilla tra il celeste e il violetto. Questi fiori restano durante tutta la stagione primaverile, e leggenda vuole che il loro colore derivi dal fatto che la Madonna, in fuga in Egitto, trovasse riposo sotto al rosmarino, e vi appoggiasse sopra il suo mantello ceruleo. Al termine della fioritura compaiono i frutti, acheni duri e legnosi che contengono il seme. In linea di massima un arbusto di rosmarino prostrato è più piccolo di quello di rosmarino classico.

Come coltivare il rosmarino prostrato

Si può decidere di piantare il rosmarino prostrato in giardino per due motivi: per avere i suoi rametti sempre disponibili in cucina, o per abbellire un'aiuola un po' spoglia. La posizione da scegliere deve essere soleggiata, non ventilata, e non esposta al freddo invernale. Se si vive a latitudini nordiche, quindi, è meglio coltivarlo in vaso, e in inverno metterlo al chiuso. Infatti, il rosmarino prostrato non tollera le gelate. Il terreno deve essere leggero e soprattutto ben drenato; l'ideale è mescolare del terriccio con della sabbia. Infatti deve essere annaffiato abbondantemente, ma non si devono assolutamente far creare dei ristagni di acqua. Al momento in cui si mette a dimora la piantina si può usare del concime organico, e in seguito del concime liquido ricco di potassio e fosforo. Si deve fare attenzione alla comparsa di afidi o del mal bianco.

Le virtù del rosmarino prostrato

Il rosmarino prostrato si presta a tutti gli utilizzi del rosmarinus officinalis, del quale condivide tutte le proprietà aromatiche e medicinali. Infatti, l'olio essenziale che se ne ricava si usa in erboristeria per purificare la pelle, o come tintura contro traumi e contusioni. Preso in infuso, il rosmarino serve come digestivo e purificante dell'organismo. La polvere di rosmarino invece si può usare come shampoo anti forfora. Infine, ben noto è l'uso in cucina del rosmarino, che serve soprattutto ad insaporire gli arrosti, ma si può usare anche per fare dei dolci come il castagnaccio. Inoltre, spesso si usa per aromatizzare l'olio, o l'aceto. Appendere mazzetti di rosmarino nelle stanze aiuta a purificare l'aria; se si mette il bucato ad asciugare sopra ad un cespuglio di rosmarino, si ottiene un effetto anti tarme.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il rosmarino comune e il rosmarino prostrato?
    La differenza morfologica principale risiede nella portamento dei rami: mentre il rosmarino comune (Rosmarinus officinalis) ha rami che si protendono verso l'alto formando un cespuglio eretto, il rosmarino prostrato (Rosmarinus officinalis prostratus) presenta rami che tendono verso il basso, creando un effetto strisciante. Nonostante questa diversità visiva, condividono le stesse proprietà aromatiche, medicinali e culinarie, appartenendo entrambi alla famiglia delle Lamiaceae.
  • Come devo posizionare il rosmarino prostrato in giardino per garantire la sua sopravvivenza?
    Il rosmarino prostrato richiede una posizione soleggiata, calda e riparata dai venti freddi. È fondamentale evitare l'esposizione diretta ai geli invernali, poiché la pianta non li tollera. Nelle regioni dal clima rigido o nordico, si consiglia vivamente di coltivarlo in vaso, permettendoti di spostarlo all'interno o in un luogo protetto durante i mesi invernali. Il terreno deve essere necessariamente leggero e ben drenato, preferibilmente arricchito con sabbia per evitare il marciume radicale.
  • Quali sono le cure principali necessarie per mantenere sano il rosmarino prostrato?
    Le cure essenziali includono annaffiature abbondanti ma mai tali da creare ristagni idrici, dato che la pianta teme l'eccesso di umidità nel substrato. Alla messa a dimora, integra il terreno con concime organico; successivamente, somministra periodicamente un concime liquido ricco di potassio e fosforo. Monitora attentamente la presenza di afidi e oidio (mal bianco), intervenendo tempestivamente se necessario. La potatura non è dettagliata nel testo, ma il controllo fitosanitario è cruciale per la salute della pianta.
  • In quali ambiti domestici ed erboristici può essere utilizzato il rosmarino prostrato?
    Oltre all'uso culinario classico per insaporire arrosti, dolci come il castagnaccio, oli e aceti, il rosmarino prostrato offre molteplici vantaggi domestici. In erboristeria, l'olio essenziale è impiegato per purificare la pelle e come tintura contro traumi. In infuso agisce come digestivo e depurativo. La polvere delle foglie può essere usata come shampoo anti-forfora. Inoltre, appendere mazzetti di piante secche nelle stanze purifica l'aria, mentre esporre il bucato sui cespugli vivi sfrutta le proprietà anti-tarme naturali.

Scheda Tecnica

Rosmarinus officinalis prostratus

Nome scientificoRosmarinus officinalis prostratus
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto legnoso sempreverde
OrigineMacchia mediterranea
EsposizionePieno sole, riparato dal vento
Temperatura minimaNon tollera le gelate
TerrenoLeggero, ben drenato, misto a sabbia
IrrigazioneAbbondante ma senza ristagni idrici
FiorituraPrimavera (inverno/primavera)
AltezzaMax 20 cm
ConcimazioneOrganica in fase di messa a dimora, liquida ricca di K e P dopo
Malattie e parassitiAfidi, oidio (mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità al freddo e ristagni)

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