Pianta piperna

aromatiche

Piperna

Coltivare la Piperna a scopo ornamentale, culinario e fitoterapico. Come annaffiare e quando concimare questa pianta aromatica. Malattie e rimedi.

di Redazione

06 febbraio 2017

Come annaffiare la pianta di piperna

La Piperna è un’erba aromatica da coltivare in vaso, in giardino o nell’orto a scopo ornamentale e culinario per la sua bellezza e per il suo sapore caratteristico simile al Timo. L'essenza amarognola e piccante della Piperna si sposa perfettamente con piatti di carne bianche e rosse, come conferma una delle ricette più famose della nostra cucina meridionale: il coniglio all'ischitana. Per coltivare la Piperna è buona regola sapere che come il Timo può soffrire di marciume radicale, dunque per annaffiare la Piperna correttamente è bene somministrare regolarmente dosi di acqua non eccessive e, soprattutto se coltivata in vaso, evitare ristagni idrici nel sottovaso. Durante l’estate e nei periodi di siccità prolungata è consigliabile aumentare le annaffiature, mentre nel periodo invernale, se la pianta è in piena terra, diradare o addirittura sospendere le somministrazioni, soprattutto in caso di gelate.

Coltivare la pipernia in vaso o in piena terra

Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la Piperna è conosciuta anche come Timo selvatico ed è una pianta aromatica perenne che si diffonde spontaneamente in tutta l'area del Mediterraneo e può raggiungere settanta centimetri di altezza. Si presenta con steli eretti sui quali spuntano le foglioline di colore verde intenso, i suoi fiori bianchi sbocciano da aprile fino a luglio. La coltivazione della Piperna è prevalentemente a scopo culinario e fitoterapico, grazie al suo piacevole aroma e per le sue proprietà antibatteriche. La forma della pianta, fitta di ciuffi e di piccole foglie, la rende adatta a deliziose bordure in orti e giardini. Coltivare la Piperna è semplice, è una pianta robusta che sopporta bene anche le basse temperature, purché in condizione di aridità, dato che come il Timo teme l'umido e il ristagno nel substrato. Per la sua coltivazione in vaso o in giardino, va bene qualsiasi tipo di terreno purché permeabile e drenante. Ottimali sono le miscele di terriccio universale con aggiunta di argilla espansa.

Come concimare il timo selvatico

La Piperna insieme a Origano e Maggiorana è una delle erbe aromatiche più utilizzate in cucina in forma essiccata. A Ischia è molto popolare la Piperna ischitana, utilizzata per aromatizzare ricette di carne e per produrre la pipernella, il liquore ottenuto per infusione, caratteristico dell'isola. La Piperna oltre ad essere un ottimo aromatizzante in cucina è un rimedio efficace per combattere la fermentazione intestinale, ad esempio se la si accompagna a ricette a base di fagioli. La sua raccolta avviene alla fine dell'estate dopo la fioritura. Concimare la Piperna è necessario quando la pianta è coltivata in vaso ed è buona regola utilizzare un concime organico di origine naturale, soprattutto se si vuole coltivare la pianta ad uso alimentare. È buona regola concimare la Piperna una volta all'anno, tra marzo e aprile, dunque poco prima della fioritura.

Malattie e rimedi

La Piperna è una pianta aromatica e profumata, proprio la sua essenza odorosa la rende resistente agli afidi e ai parassiti animali. Tuttavia tra le malattie della Piperna vi possono essere quelle patologie legate ad attacchi fungini causati da marciume radicale e da eccessive annaffiature, soprattutto se la pianta è in vaso o anche da tagli invasivi delle foglie fresche che, come succede al Rosmarino o alla Salvia, favoriscono l'ingresso degli agenti patogeni. In quel caso la pianta di Piperna va trattata esclusivamente con prodotti atossici o con specifici antiparassitari per orto a base di rame quali: la poltiglia bordolese, un composto che applica la sua azione sulla maggior parte dei parassiti, oppure i prodotti anticrittogamici a base di zolfo, rame e sodio, da preparare al momento e secondo le istruzioni allegate alle confezioni.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali per annaffiare la Piperna?
    La Piperna richiede annaffiature regolari ma moderate, poiché teme fortemente il ristagno idrico che causa marciume radicale. In estate o durante periodi di siccità, aumenta leggermente la frequenza, assicurandoti sempre che il substrato sia ben drenato. Nel periodo invernale, specialmente se la pianta è coltivata in piena terra, riduci drasticamente le irrigazioni o sospendile completamente, soprattutto se ci sono gelate. Se coltivi la Piperna in vaso, evita assolutamente di lasciare acqua nel sottovaso dopo l'annaffiatura.
  • Quando e come bisogna concimare la Piperna?
    È consigliabile concimare la Piperna una sola volta all'anno, preferibilmente tra marzo e aprile, poco prima dell'inizio della fioritura. Utilizza un concime organico di origine naturale, specialmente se intendi raccogliere le foglie per uso alimentare. Questa pratica fornisce i nutrienti necessari per sostenere la crescita vegetativa e la produzione floreale senza alterare il sapore delle foglie, mantenendo la pianta sana e vigorosa per l'intera stagione.
  • In quali piatti si usa la Piperna in cucina?
    Il sapore della Piperna è amarognolo e piccante, simile a quello del timo, rendendola ideale per insaporire carni bianche e rosse. Un classico utilizzo è nella preparazione del coniglio all'ischitana, piatto tipico della cucina meridionale italiana. Viene impiegata anche fresca o essiccata per aromatizzare legumi, come i fagioli, aiutando a contrastare la fermentazione intestinale. Inoltre, dalle foglie si ricava la 'pipernella', un liquore tradizionale ottenuto per infusione, molto diffuso sull'Isola d'Ischia.
  • Come prevenire e curare le malattie della Piperna?
    La principale minaccia per la Piperna è il marciume radicale, causato da eccessiva umidità o ristagni d'acqua. Per prevenirlo, usa terreni molto drenanti e evita tagli invasivi sulle foglie fresche che potrebbero favorire l'ingresso di funghi. Se compaiono sintomi di attacchi fungini, tratta la pianta esclusivamente con prodotti atossici o anticrittogamici specifici, come la poltiglia bordolese a base di rame o preparati a base di zolfo e sodio, seguendo attentamente le indicazioni del produttore.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoPermeabile, drenante, arido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAprile-Luglio
AltezzaFino a 70 cm
ConcimazioneOrganica, annuale (marzo-aprile)
PotaturaLeggera post-fioritura
MoltiplicazioneSemi, talea, divisione cespo
Malattie e parassitiMarciume radicale, funghi da umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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