Pianta di Cappero in fiore

aromatiche

Pianta cappero

La pianta Cappero, le origini e le caratteristiche della specie, le tecniche di coltivazione per ottenere una pianta ornamentale dai particolari fiori primaverili ed estivi. Le cure e le attenzioni per una sempreverde adatta ai terreni scoscesi e rocciosi tipica del clima temperato mediterraneo.

di Redazione

15 dicembre 2014

Pianta Cappero

Specie della famiglia delle Capparaceae, dal nome di Capparis spinosa, più comunemente conosciuta come la pianta Cappero. La struttura arbustiva dai fiori bianchi, cresce spontaneamente nell'Italia centro-meridionale. Conosciuta e diffusa fin dall'antichità sia in epoca greca che romana, esistono molte testimonianze del suo utilizzo in cucina come aroma per condire sughi, piatti di carne e di pesce. Utilizzata anche in erboristeria, la corteccia della pianta di Capperi aiuta il sistema drenante dell'organismo aiutando l'eliminazione delle tossine. Inoltre, infusi e decotti vengono consigliati per regolare ed aiutare la circolazione sanguigna mentre anticamente venivano assunti per attenuare i dolori reumatici. Tante qualità per una pianta facile da coltivare e sempreverde, tipica del clima mediterraneo.

Coltivazione pianta capperi

Una tra le piante più conosciute e diffuse dell'area mediterranea, la pianta Cappero può essere seminata o riprodotta per taleaggio. Si adatta perfettamente a crescere su terre sabbiose ed argillose mentre trova difficoltà d'attecchimento in terreni troppo ricchi di sostanze e umidi. La pianta del Cappero può radicarsi anche dentro i muri rocciosi basta avere l'accortezza di circondare il seme con del muschio o del terriccio torbato. Il periodo della semina è in primavera ma i semi possono essere messi a dimora anche in inverno, devono essere protetti dalle temperature troppo rigide e dalle gelate. Sono piante che non hanno bisogno di un'irrigazione costante, anzi preferiscono avere il terreno ben asciutto e annaffiato di quando in quando. La migliore esposizione è a sud, sole diretto e tanta luce le fanno crescere rigogliosamente.

Fiori della pianta di Cappero

Semplici e delicati sono i fiori della pianta del Cappero. Se non vengono raccolti ancora in forma di bocciolo, per l'utilizzo come aroma in cucina, in primavera verso la fine di maggio, la pianta arbustiva si riempirà di grandi e bei fiori singoli, bianchi o nelle sfumature rosa o lilla. I lunghi e numerosi stami, inseriti nel ricettacolo possono essere di colore viola o porpora. La fioritura si protrae abbondante per tutta l'estate e termina in autunno, a settembre. Allegri e caratteristici del clima mediterraneo, i fiori del cappero ravvivano le pareti rocciose dove crescono tranquillamente. Quando appassiscono rimangono delle bacche a forma di fuso con un peduncolo di un paio di centimetri, molto profumate possono essere essiccate e conservate sotto sale o aceto per essere utilizzate in cucina.

I cucunci della pianta di Cappero

Rinomati da secoli per essere utilizzati in cucina, sono i cucunci della pianta Cappero. Si tratta dei piccoli boccioli dei fiori, raccolti prima che questi si dischiudano. Prima di trattarli e conservarli, devono essere essiccati per un paio di giorni. Successivamente, vengono riposti in barattoli di vetro sterilizzati dove si lasciano a macerare in salamoia o sott'aceto. Passaggi facili e semplici che garantiscono, nella propria cucina, la presenza di uno degli aromi più diffusi e caratteristici, utilizzato principalmente per condire i sughi per la pasta e i piatti a base di pesce. Anche i frutti prodotti dai fiori dischiusi, chiamati anch'essi cucunci, possono essere raccolti e conservati attraverso il medesimo procedimento eseguito per i boccioli. Il gusto risulta più delicato e le bacche sono di maggiori dimensioni.

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Domande frequenti

  • Come si coltivano i capperi in giardino?
    La pianta di cappero (Capparis spinosa) richiede un'esposizione a pieno sole, preferibilmente rivolta a Sud, per crescere rigogliosa. Predilige terreni sabbiosi o argillosi ben drenati, evitando quelli troppo umidi o ricchi di sostanze organiche. Può essere coltivata anche in crepe rocciose o muri, proteggendo i semi con muschio o terriccio torbato. La moltiplicazione avviene per semina, da effettuare in primavera o in inverno (con protezione dal gelo), oppure tramite talea. L'irrigazione deve essere scarsa: la pianta ama il terreno asciutto e necessita di annaffiature solo occasionali.
  • Quando fiorisce il cappero e come sono i suoi fiori?
    La fioritura del cappero inizia a tarda primavera, intorno alla fine di maggio, e si protrae abbondantemente per tutta l'estate fino ad autunno, concludendosi generalmente a settembre. I fiori sono singoli, grandi e delicati, con petali bianchi o sfumati di rosa e lilla. Una caratteristica distintiva è la presenza di lunghi stami inseriti nel ricettacolo, che possono variare dal viola al porpora. Questi fiori allegri e caratteristici rendono la pianta molto ornamentale, capace di abbellire pareti rocciose e giardini mediterranei.
  • Quali parti della pianta di cappero si usano in cucina?
    In cucina si utilizzano principalmente i 'cucunci', ovvero i boccioli floreali raccolti prima della loro apertura. Vengono essiccati per due giorni e poi conservati in salamoia o sott'aceto. Si impiegano come aroma per condire sughi, pasta e piatti di pesce. È possibile utilizzare anche i frutti (bacche a forma di fuso) derivanti dai fiori già dischiusi, seguendo lo stesso metodo di conservazione: il loro gusto è più delicato e le dimensioni sono maggiori rispetto ai boccioli.
  • Quali sono le proprietà benefiche della pianta di cappero?
    Oltre all'uso culinario, il cappero ha tradizioni erboristiche legate alla salute. La corteccia viene utilizzata per supportare il sistema drenante dell'organismo, favorendo l'eliminazione delle tossine. Infusi e decotti preparati dalla pianta sono consigliati per regolare e migliorare la circolazione sanguigna. Storicamente, erano inoltre impiegati per attenuare i dolori reumatici. Queste proprietà ne fanno una pianta versatile, utile sia in orto che in ambito fitoterapico tradizionale.
  • Il cappero è adatto a climi diversi da quello mediterraneo?
    La pianta di cappero è tipica del clima temperato mediterraneo e cresce spontaneamente nell'Italia centro-meridionale. Sebbene sia facile da coltivare, mostra difficoltà di attecchimento in terreni eccessivamente umidi o ricchi. Richiede molta luce solare diretta e non tollera bene i ristagni idrici. Nelle zone con inverni rigidi, se seminata in inverno, i semi necessitano di protezione dalle gelate. La sua adattabilità a terreni aridi e sassosi la rende ideale per giardini rocciosi o aree soleggiate e secche.

Scheda Tecnica

Capparis spinosa

Nome scientificoCapparis spinosa
FamigliaCapparaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea (Italia centro-meridionale)
EsposizionePieno sole (esposizione a Sud)
TerrenoSabbioso, argilloso, ben drenato; evita terreni umidi e ricchi
IrrigazioneScarsa; terreno deve restare ben asciutto, annaffiare solo occasionalmente
FiorituraPrimavera-Autunno (da maggio a settembre)
MoltiplicazioneSemina (primavera/inverno) o talea
Difficoltà di coltivazioneFacile

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