capperi

aromatiche

capperi

I capperi vengono frequentemente utilizzati in cucina per via del loro intenso sapore, sopratutto per la preparazione di pietanze, salse e condimenti.

di Redazione

28 luglio 2011

Caratteristiche

La pianta del cappero si sviluppa allo stato spontaneo ed ha la particolare caratteristica di crescere sui muri o sule rupi, ma anche tra le rocce. In particolar modo, la pianta del cappero si sviluppa nella pianura, nelle zone di mare, ma anche fino a mille metri di altitudine e , per tale ragione, possiamo trovare questa pianta un po' in tutto il territorio italiano il cappero viene coltivato, per quanto riguarda l'industria, soprattutto in Costa Azzurra, alle Bocche del Rodano e in tanti altri luoghi. Le foglie del cappero si caratterizzano per essere alterne e picciolate, con un margine intere e ricoperte da leggera peluria, con una consistenza decisamente carnosa. Il frutto del cappero è rappresentato da una capsula oblunga e verde, con una particolare forma di fuso, che è caratterizzata anche da una polpa di colore rosaceo. Si tratta di un piccolo arbusto sempreverde, i cui frutti vengono conservati sotto aceto o sotto sale, con un sapore estremamente intenso e piccante e vengono, di solito, consumati in purezza, oppure sfruttati all'interno di salse e condimenti.

Esposizione

Le piante di cappero hanno la necessità di essere collocate all'interno di zone particolarmente soleggiate, in maniera tale che si possano sviluppare nel migliore dei modi: si tratta di piante mediterranee e, per tale ragione, prediligono le stagioni estive estremamente calde, con temperature che possono arrivare a anche a 35-40 gradi centigradi, nonostante siano piante, in ogni caso, capaci di sopportare brevi periodi di gelo non troppo intenso.

Annaffiatura

Per quanto riguarda le annaffiature, le piante di cappero non hanno bisogno di un'eccessiva quantità di acqua, dal momento che prediligono essenzialmente la siccità in confronto agli eccessi di annaffiature. Nel caso in cui si decida di coltivare queste piante in vaso, hanno bisogno di essere annaffiate solamente nel momento in cui il substrato è completamente asciutto da alcuni giorni.

Terreno

Per quanto riguarda il terreno, la pianta di cappero è particolarmente indicata per tutti quei terreni poveri, asciutti, con un ottimo livello di drenaggio. In natura crescono spontaneamente tra i sassi o anche all'interno delle fessure che si trovano nei muri o nelle rocce. E' possibile anche prodigarsi nella preparazione di un substrato adatto e ideale: si deve mescolare del terriccio per agrumi con un'ottima quantità di sabbia e di lapillo, in maniera tale da poter ricavare un terriccio che sia molto friabile ed anche piuttosto incoerente.

Propagazione

La moltiplicazione delle piante di cappero si verifica per seme, dato che vengono utilizzati, in modo particolare, i semi freschi, che devono essere seminati in grandi quantità vista la loro scarsa germinabilità. Nel caso in cui vengano utilizzati solamente semi secchi, il consiglio è quello di lasciarli qualche ora in acqua tiepida prima di effettuare la semina. Nella maggior parte dei casi, al termine della stagione invernale, si provvede ad eseguire la propagazione dei capperi, sfruttando i rami che vengono potati come talee: in questa maniera, già in un periodo breve di due anni, si ha la possibilità di ricavare una pianta con tanti fiori. La pianta di cappero si può riprodurre anche per talea semilegnosa. La talea semilegnosa, una volta che viene staccata dalla pianta madre, deve essere fatta radicare in serra; nel caso in cui si voglia provvedere alla semina, il consiglio è quello di conservare i semi a bagno per circa un giorno ed una notte e, successivamente, procedere ad impastarli con del terriccio e poi collocarli all'interno di una fenditura di un muro o di una roccia.

Parassiti e malattie

Nella maggior parte dei casi i capperi non vengono colpiti da alcun tipo di malattia o di parassiti. I principali problemi possono essere collegati al fatto di collocare queste piante in tipologie di terreno che non risultano adatti alle loro caratteristiche: in questi casi il cappero può ingiallire per colpa di marciumi che vanno a colpire anche l'apparato radicale.

Raccolta

Di solito, la raccolta dei capperi viene effettuata nel momento in cui fiorisce, ovvero nel periodo compreso tra giugno e settembre. La prima operazione da effettuare riguarda l'asportazione dei boccioli floreali nel corso della stagione estiva e poi si devono lasciare appassire all'aria per almeno un giorno (meglio due) e poi vengono conservati. La raccolta deve essere portata avanti a scalare ogni dieci giorni. Non dobbiamo dimenticare come questa pianta, nel corso della sua crescita, emette continuamente dei nuovi bottoni floreali, sferici, dalla colorazione verdastra e aromatici: quelli più piccoli e tondi vengono considerati i più pregiati.

Utilizzo

I capperi vengono frequentemente utilizzati in cucina per via del loro intenso sapore, sopratutto per la preparazione di pietanze, salse e condimenti. La varietà di capperi grande viene sfruttata, in modo particolare, completamente, compreso il picciolo quindi, per fare in modo di dare un'adeguata decorazione agli aperitivi. Vengono utilizzati anche i boccioli floreali e i frutti immaturi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si coltivano i capperi in vaso?
    Coltivare i capperi in vaso richiede un contenitore ampio e, soprattutto, un substrato estremamente drenante. Mescola terriccio universale con abbondante sabbia e lapillo per ottenere una miscela friabile e poco coesa, simile a quella naturale tra le rocce. Posiziona il vaso in pieno sole, poiché la pianta ama il caldo estivo. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto da diversi giorni: il cappero teme il ristagno idrico e preferisce la siccità. Durante l'inverno, proteggi la pianta da geli intensi prolungati, anche se tollera brevi periodi freddi.
  • Quando e come si raccolgono i capperi?
    La raccolta avviene durante la fioritura, generalmente tra giugno e settembre. È fondamentale prelevare i boccioli floreali ancora chiusi, sferici e di colore verdastro, prima che sboccino. I boccioli più piccoli e tondi sono considerati i più pregiati. La raccolta va fatta a scalare, ogni dieci giorni circa, poiché la pianta produce continuamente nuovi fiori. Dopo la raccolta, i boccioli devono essere lasciati appassire all'aria per uno-due giorni prima di essere conservati sott'aceto o sotto sale per preservarne il sapore intenso.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il cappero?
    Il cappero si moltiplica principalmente per seme o per talea. Per la semina, usa semi freschi in grandi quantità a causa della bassa germinabilità; se usi semi secchi, immergili in acqua tiepida per alcune ore prima di piantarli. La semina si effettua solitamente a fine inverno. Un altro metodo efficace è la talea semilegnosa: preleva rami potati in inverno e mettili a radicare in serra. Con questo approccio, puoi ottenere una pianta fiorita entro due anni. Evita terreni pesanti che favoriscono il marciume radicale.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita il cappero?
    Il cappero prospera in terreni poveri, asciutti e con ottimo drenaggio, tipici degli ambienti rupestri o tra le rocce. Non ama i terreni ricchi di nutrienti o compatti. Per l'irrigazione, la regola d'oro è la moderazione: annaffia solo quando il substrato è completamente asciutto da diversi giorni. L'eccesso di acqua è il nemico principale, poiché può causare marciumi radicali e ingiallimento delle foglie. In natura cresce spontaneamente in condizioni aride, quindi imitare questo ambiente garantisce la salute della pianta.
  • Il cappero teme il freddo?
    Il cappero è una pianta mediterranea resistente che tollera bene il caldo estivo, anche superiore ai 35-40°C. Riguardo al freddo, sopporta brevi periodi di gelo non troppo intenso, resistendo a temperature che possono scendere leggermente sotto zero. Tuttavia, gelate prolungate o rigide possono danneggiare la pianta. Se coltivata in zone con inverni molto severi, è consigliabile proteggere la base o spostare i vasi in aree riparate. La resistenza al freddo varia leggermente in base alla varietà e alla maturità della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaCapparaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterranea / Asia Minore
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, poveri, ben drenati
IrrigazioneRara, solo quando il substrato è secco
FiorituraEstate (giugno-settembre)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, evitare eccessi di azoto
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSeme (fresh preferibilmente), talea semilegnosa
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile (resistente alla siccità)

Potrebbe interessarti anche