Bancarella di peperoncini, in ordine di piccantezza

aromatiche

Peperoncino varietà

La pianta aromatica del peperoncino ha una varietà di tipologie davvero numerosa. Spezia antica ed intrigante, può essere facilmente coltivata da ciascuno nel proprio orto. Alcune varietà sono più piccanti di altre, ma tutte si prestano a insaporire e dare vivacità alle nostre pietanze.

di Redazione

09 dicembre 2014

Peperoncino varietà

Il peperoncino nelle sue varietà è una spezia dal sapore piccante, che si adatta bene a insaporire numerose ricette: a seconda dei nostri gusti, della resistenza delle nostre papille gustative, e delle pietanze che prepariamo, alcune tipologie si mostreranno più adatte di altre. Vediamo alcune delle più conosciute. Quando pensiamo al peperoncino, tendiamo ad associarlo subito al colore rosso. In realtà esistono varie specie di questa pianta aromatica, in cui il frutto, che poi è la parte commestibile, ha colori diversi: il giallo e l'arancione, ma anche il verde, il bianco, come ad esempio l'habanero white, e il nero, come nel pimenta de neyde, varietà piuttosto rara e tremendamente piccante, originaria dell'America del Sud. E se i peperoncini rossi, con il loro colore, sembrano avvertirci del loro sapore caldo e piccante, ci sono peperoncini dai colori apparentemente più innocui, ma altrettanto saporiti.

I peperoncini rossi più comuni

Il rosso intenso e brillante è il colore che caratterizza la maggior parte delle varietà di peperoncini più conosciute. Le forme possono essere diverse, da quella stretta e allungata - come un piccolo corno che finisce a punta - come nel celeberrimo peperoncino calabrese, a quella che ricorda un peperone in miniatura, come nell'habanero qualità red savina, fino a quello tondeggiante e piuttosto grande come nei cosiddetti baci di satana, non particolarmente piccanti, e adatti a essere farciti e riempiti. Possiamo citare poi il peperoncino Thai Dragon, originario del continente asiatico e particolarmente adatto alle ricette provenienti dall'Est, quelle della cucina indiana e thailandese. Per il loro colore vivace e brillante queste varietà di peperoncini si prestano non solo a essere sminuzzati, freschi o secchi, per insaporire le pietanze, ma possono anche essere lasciati interi e usati come decorazione.

Le varietà di peperoncino più piccanti

I peperoncini originari dell'Italia possono essere davvero molto piccanti, ma se cercate qualcosa di veramente esplosivo, è meglio spostarsi su varietà originarie di alcuni paesi. Ne citiamo uno il cui nome è tutto un programma: il Trinidad Scorpion, australiano, tollerabile solo da chi ha papille gustative a prova di bomba. Poi ci sono le varie qualità di peperoncino habanero, tutti molto piccanti, e originari dell'America Latina: l'habanero white, chocolate e il red savina. Poi c'è il Carolina Reaper, rosso e dall'aspetto un po' grinzoso, è un vero concentrato di piccantezza, ritenuto la specie più piccante al mondo. Ci sono anche della varietà di peperoncino modificate, ottenute dall'innesto tra piante diverse: oltre al Carolina Reaper, anche il terribile Naga Morich fa parte di questa categoria.

Gli effetti benefici dei peperoncini

I peperoncini, di qualsiasi varietà essi siano, sono dei veri concentrati di vitamine e sali minerali. Nel frutto fresco queste sostanze sono meglio conservate che nei frutti essiccati. Ma gli effetti benefici maggiori del peperoncino sono dovuti a una sostanza particolare detta capsaicina: sembra che questa sostanza sia in grado di apportare effetti benefici al sistema cardiovascolare, riducendo la quantità di colesterolo e zuccheri presenti nel sangue. Pare che il peperoncino abbia anche una funzione antibiotica, analgesica su certi tipi di dolore, e, addirittura, preventiva sul cancro. Inoltre è ricco di sostanze antiossidanti che combattono i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento generale dell'organismo. Sembra infine - ma forse è solo una leggenda - che sia anche afrodisiaco.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le varietà di peperoncino più piccanti al mondo?
    Le varietà considerate tra le più estreme includono il Carolina Reaper, spesso citato come il più piccante al mondo grazie alla sua concentrazione di capsaicina, e il Trinidad Scorpion. Altre opzioni estremamente ardenti sono l'Habanero (nelle varianti White, Chocolate e Red Savina) e il Naga Morich. Queste cultivar richiedono una forte resistenza delle papille gustative e vanno consumate con estrema cautela, preferibilmente in dosi minime per insaporire i piatti senza sovraccaricare il palato.
  • Come vengono classificati i peperoncini in base al colore?
    Sebbene il rosso sia il colore più comune e associato alla maturità, i peperoncini presentano una vasta gamma cromatica. Esistono varietà gialle, arancioni e verdi, tipicamente legate allo stadio di maturazione o alla genetica della pianta. Colori insoliti includono il bianco, come nell'Habanero White, e il nero, come nella rara Pimenta de Neyde. Il colore non indica necessariamente il livello di piccantezza, poiché varietà dal tono apparentemente innocuo possono risultare ugualmente intense rispetto ai cugini rossi.
  • Quali sono i principali benefici per la salute derivanti dal consumo di peperoncino?
    Il peperoncino è ricco di vitamine, sali minerali e potenti antiossidanti che contrastano i radicali liberi. La componente principale, la capsaicina, offre benefici cardiovascolari aiutando a ridurre colesterolo e zuccheri nel sangue. Inoltre, possiede proprietà antibiotiche, analgesiche contro certi dolori e potenzialmente preventive contro alcuni tumori. I nutrienti sono meglio preservati nel frutto fresco rispetto a quello essiccato, rendendo quest'ultimo la scelta ottimale per massimizzare l'apporto salutistico.
  • In quali cucine e preparazioni culinarie si usano i diversi tipi di peperoncino?
    La scelta varia in base al piatto: il Thai Dragon è ideale per le cucine asiatiche, indiane e tailandesi. Il peperoncino calabrese, stretto e allungato, è perfetto per l'olio o le salse italiane. L'Habanero Red Savina si presta a salse frullate, mentre i 'Baci di Satana', meno piccanti e tondi, sono ottimi per essere farciti. Possono essere utilizzati freschi, sminuzzati, secchi o interi come decorazione, offrendo versatilità per insaporire e vivacizzare numerose ricette domestiche.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica Centrale e Sud America
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoBen drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazioneRicco di potassio e fosforo
PotaturaLeggera per stimolare la produzione
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche