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Origano raccolta

Vi incuriosisce l'origine delle spezie da tavola? Sapete tutti i segreti del giardinaggio? In questo articolo, vi verranno fornite delle informazioni utili per la raccolta dell'origano, una pianta molto diffusa nelle tavole italiane per dare sapore ai cibi.

di Redazione

12 febbraio 2015

Origano: proprietà e caratteristiche fondamentali

L'Origano, dal greco "gioia della montagna" perché colora i pendii con i suoi fiori, è una pianta cespugliosa tipica dei paesi mediterranei dove cresce in modo naturale ed è coltivata come pianta aromatica e per le sue numerose proprietà terapeutiche. In natura esistono circa 50 varietà appartenenti a questa specie, la più nota delle quali è l’origanum vulgare, quello che comunemente chiamiamo "origano" e presente nelle nostre cucine come spezia alimentare. Le sue origini sono antichissime, numerose sono le testimonianze di storici greci e romani, che raccontano delle qualità terapeutiche della pianta. È ottimo per debellare il problema delle formiche, bisogna semplicemente cospargerlo nei luoghi frequentati da questi fastidiosi insetti e sostituirlo spesso. Nelle coltivazioni di solito è unito ad altre piante perché è utile anche nella lotta a numerosi parassiti, non è raro quindi vedere campi coltivati e cime di origano. È ottimo poi in cucina come condimento per insalate, salse, carne e specie per aromatizzare le acciughe, è anche chiamato "erba acciuga".

La raccolta dell'origano: come procedere

L’origano è una pianta che ha bisogno di sole e di caldo, che non necessita di molta acqua, se non nella fioritura e si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche se cresce più rigoglioso nei terreni asciutti e organici. Le sue piantine vanno seminate ad aprile ad una distanza di cinquanta cm, in quanto essendo una pianta cespugliosa ha bisogno di spazio per svilupparsi. Fiorisce nella piena estate, da luglio a settembre e i suoi semi maturano da agosto a settembre-ottobre. Una volta che la pianta è fiorita – si riconosce bene perché presenta le foglioline verdi su tutto il gambo e il fiore di colore bianco o rosa pallido - , con il coltello è necessario tagliare il gambo a metà, senza estirpare le radici. Un piccolo accorgimento per non rovinare la piantina, è meglio fare una sola raccolta e, dopo la fioritura, concimare il terreno con sostanze organiche in modo da poter fare l’anno dopo almeno due raccolti, ed il terzo tre. Vanno raccolti tutti i rametti fioriti in mazzetti e essiccati.

Origano: la fase dopo la raccolta

La fase dopo la raccolta, quella di essiccazione, è molto importante per avere un buon origano profumato e la tradizione popolare ci insegna i due principali modi di essiccare l’origano: alcuni preferiscono appendere i rametti appena raccolti a testa in giù in un luogo ben areato, asciutto e soprattutto al buio, di solito nelle cantine o nelle taverne, altri preferiscono invece stendere i rametti su una coperta al sole e lasciarli essiccare così per due o tre giorni;. Una volta essiccati i rametti, bisogna raccogliere i fiori e le foglie dalla coperta, eliminare i bastoncini della pianta, sbriciolarli in un mortaio e conservali in un vasetto di vetro. Se invece abbiamo fatto essiccare l’origano appeso a testa in giù, sempre dopo un paio di giorni, verifichiamo che le piantine si siano seccate e, se lo sono, battiamole con un bastone di legno o un mattarello in modo che fiori e foglie cadano; poi, con un setaccio, eliminiamo i bastoncini delle piante, e procediamo nello stesso modo descritto sopra, ovvero sbricioliamo fiori e foglie nel mortaio e conserviamo in un vasetto di vetro la nostra spezia.

Curiosità sulla pianta dell'origano: usi e caratteristiche

L’origano nasce nell’Asia occidentale e in Europa ed è noto come condimento molto usato nella cucina romana, oltre che come medicina disinfettante durante le epidemie; si racconta che veniva bruciato sui braciere in modo che con il suo odore marcato allontanasse ogni infezione. Ed è proprio il suo odore che rende la sua spezia unica come condimento di insalate, salse, pizze ed in Messico molto usato nella preparazione di salse piccanti. Tutti conosciamo il suo aroma e notiamo che quando apriamo il barattolo delle spezie, l’origano è quello che sprigiona un maggiore odore. Ma a cosa si deve questo aroma forte e marcato? La piantina d’origano cresce rigogliosa e profumata se piantata in zone ben aerate ed esposte al sole, perché è proprio il caldo che fa aumentare la percentuale di oli essenziali profumati in essa contenuti. Questo processo si completa con l’essiccazione al sole che trattiene tutti gli oli profumati. Il consumo di origano, infine, è un toccasana per il palato e per il nostro organismo, la pianta contiene numerosi minerali e vitamine.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per raccogliere l'origano?
    Il periodo ideale per la raccolta dell'origano coincide con la fioritura, che avviene generalmente dall'estate inoltrata fino a settembre. In questo momento la pianta concentra la massima quantità di oli essenziali, garantendo il profumo e il sapore migliori. Si consiglia di effettuare il taglio dei gambi subito dopo l'inizio della fioritura, riconoscibile dalla presenza di piccoli fiori bianchi o rosa pallido sulle punte. Evitare di raccogliere prima o dopo questo periodo per assicurare la massima qualità della spezia.
  • Come si raccoglie correttamente l'origano senza danneggiare la pianta?
    Per una raccolta corretta, utilizzare un coltello affilato per tagliare i gambi a metà altezza, lasciando intatte le radici per permettere alla pianta di ricacciare. Non estirpare mai la pianta intera. È consigliabile effettuare una sola raccolta principale dopo la fioritura. Dopo il taglio, somministrare una concimazione organica al suolo: questo favorirà la ripresa vegetativa e permetterà di ottenere fino a due o tre raccolti negli anni successivi, mantenendo la pianta sana e produttiva.
  • Qual è il metodo migliore per essiccare l'origano?
    Esistono due metodi tradizionali efficaci per essiccare l'origano. Il primo consiste nell'appendere i mazzetti di rametti a testa in giù in un luogo ben areato, asciutto e al buio (come cantine o taverne), proteggendo così gli oli essenziali dalla luce diretta. Il secondo metodo prevede di stendere i rametti su una coperta al sole per due o tre giorni. Entrambi i processi richiedono che le foglie diventino completamente secche e friabili prima di procedere allo stoccaggio.
  • Come si conserva l'origano essiccato per mantenerne il profumo?
    Una volta essiccate, le foglie e i fiori vanno separati dai fusti legnosi. Per facilitare il rilascio degli aromi, si possono sbriciolare leggermente le parti vegetali utilizzando un mortaio. Successivamente, filtrare la polvere attraverso un setaccio per rimuovere eventuali residui di steli. La conservazione finale deve avvenire in vasetti di vetro ermetici, tenuti al riparo da umidità e luce diretta. Questa procedura garantisce che l'origano mantenga il suo intenso aroma caratteristico per lungo tempo.
  • Quanto distanziare le piante di origano durante la semina?
    Poiché l'origano è una pianta cespugliosa che tende ad allargarsi notevolmente, richiede uno spazio adeguato per svilupparsi correttamente. Durante la semina, effettuata solitamente ad aprile, è fondamentale rispettare una distanza di almeno cinquanta centimetri tra una piantina e l'altra. Questo distacco permette alle radici di espandersi liberamente e alla chioma di ricevere sufficiente aria e luce, prevenendo malattie fungine dovute al ristagno di umidità e garantendo una crescita rigogliosa.

Scheda Tecnica

Origanum vulgare

Nome scientificoOriganum vulgare
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaCespuglio perenne
OrigineAsia occidentale ed Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoAsciutto, organico, ben drenato
IrrigazioneScarsa, necessaria solo in fioritura
FiorituraEstate (luglio-settembre)
ConcimazioneSostanze organiche post-raccolta
PotaturaTaglio dei gambi a metà dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina (aprile)
Malattie e parassitiUtilizzato come repellente contro formiche e parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile

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