Pianta di origano comune

aromatiche

Origano pianta

La pianta di origano, il cui nome scientifico è "origanum vulgare", appartiene al gruppo delle piante aromatiche, e tra queste, è sicuramente una delle più utilizzate nella nostra cucina tradizionale per il suo profumo intenso e stimolante. Ha altresì notevoli proprietà terapeutiche.

di Redazione

22 dicembre 2014

Descrizione della pianta di origano

L' origano è una pianta cespugliosa che una volta a maturazione diventa semi arbustiva con aspetto variabile e profumo intenso. La radice è un rizoma ramificato e legnoso, mentre i fusti che vi si sviluppano sono coperti di peluria, hanno un colore rossastro e a volte sono sdraiati alla base e poi eretti ed hanno una sezione quadrangolare. L' altezza della pianta varia dai 50 agli 80 cm a seconda della zona climatica in cui si trova. Le foglie sono allungate, ovali, pelose e leggermente dentellate. I fiori, molto odorosi, sono raccolti in pannocchie, hanno la forma simile alle foglie, spesso con una sfumatura rossastra e terminano con piccoli fiorellini rosa (a volte anche di colore bianco, ma sono più rari). Fiorisce da luglio ad ottobre ed i frutti sono capsule di colore marrone scuro. I semi arrivano a maturazione tra inizio settembre ed ottobre, variabile a seconda del clima. Il nome origano deriva dalle parole greche "montagna" (Oros) e "splendore" (ganos), per il fatto che nell' antichità l' Origanum Volgare cresceva sulle montagne come pianta selvatica. Viene anche chiamata "acciughero", perchè utilizzata per preparare la pasta d' acciughe.

Terreno innaffiatura raccolta concimazione

L'origanum vulgare è una pianta molto resistente, in grado di crescere anche ad altitudini elevate ed adattarsi ad ogni terreno, anche se preferisce quello molto permeabile, calcareo e ben esposto al sole (il caldo ed il sole favoriscono l'aumento degli oli essenziali e di conseguenza del profumo). L'origano va annaffiato in special modo nel periodo della fioritura (da luglio ad ottobre) con piccole quantità, evitando il ristagno dell'acqua. Si raccoglie quando la pianta inizia a fiorire, tagliando le estremità insieme ai rami. Si essicca poi facendo dei piccoli mazzetti che successivamente vengono messi a testa in giù in un luogo buio e ben areato. Una volta seccati i fiori, vengono triturati e riposti in vasetti. E' possibile avere anche due raccolti in un anno, a giugno e a settembre se si tagliano le piante a circa 10 cm dal terreno in modo che le stesse ricaccino in breve tempo.Come anzidetto, la pianta di origano è molto rustica e non richiede particolari concimazioni, se non una a base di azoto per favorire la ricrescita ed una a base di azoto, potassio e fosforo per il risveglio vegetativo.

Semina e riproduzione

La rigenerazione delle piantine di origano può avvenire in tre modi diversi :- per talea, che è una forma di riproduzione consistente nel prendere un ramo germogliato della pianta che poi viene messo a dimora in un terreno sabbioso - torboso fino a quando non produce le radici. Questa operazione si effettua in genere nel mese di giugno;- per divisione della pianta, che consiste nel prendere una piantina nel periodo che va da marzo ad ottobre e nel dividerla in due o più parti ognuna provvista di apparato radicale, che poi verranno messe a dimora a primavera;- per semina, che può essere fatta sia in semenzaio che direttamente nel campo. Nel primo caso viene effettuata in primavera, mentre nel secondo caso deve essere fatta superficialmente nel mese di aprile, lasciando una distanza di circa 40 cm fra una piantina e l' altra. Questo tipo di riproduzione per le nuove piantine, non è in grado di garantire le stesse caratteristiche della pianta madre. Le piantine di origano possono essere coltivate anche in vaso sui balconi o negli spazi verdi delle abitazioni, anche a bordura di un giardino roccioso.

Usi e proprietà terapeutiche

In cucina l' origano è conosciuto fin dai tempi antichi e viene utilizzato per preparare tante ricette regionali, specialmente nel sud Italia. Un esempio è dato dalla pizza marinara, che si fa a Napoli, guarnita con il solo origano, aglio e pomodori. E' utilizzato anche per condire piatti freddi come formaggi, insalate od anche per fare conserve sottaceto e sott' olio, per preparare salse o liquori digestivi. Però ha anche tante proprietà terapeutiche; nei fiori infatti, è racchiusa la sua potente azione in grado di stimolare il sistema nervoso (i fiori caldi appena raccolti, sono un aiuto molto valido e naturale per curare il torcicollo). Ha inoltre proprietà digestive, antispasmodiche, sedative, fluidificanti del muco bronchiale, antivirali, antisettiche delle vie aeree, battericide ed antinfiammatori (è un ottimo rimedio per curare le emicranie). Dalle foglie invece si ricava un olio essenziale utilizzabile oltre che per preparare tisane digestive, anche come componente di creme idratanti e anticellulite.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per raccogliere l'origano?
    Il periodo ideale per la raccolta dell'origano coincide con l'inizio della fioritura, generalmente tra luglio e settembre. In questa fase, la concentrazione di oli essenziali nelle foglie e nei fiori è massima, garantendo il profumo e il sapore più intensi. È consigliabile tagliare le sommità dei fusti insieme ai rami. Se si desidera ottenere due raccolti annuali, si può effettuare un primo taglio a giugno e un secondo a settembre, accorciando la pianta a circa 10 cm dal terreno per favorire la ricrescita rapida.
  • Come si conserva correttamente l'origano raccolto?
    Per conservare l'origano mantenendo intatte le sue proprietà aromatiche, il metodo migliore è l'essiccazione all'aria. Dopo aver tagliato i rami, formano piccoli mazzetti e appendeteli a testa in giù in un luogo buio, asciutto e ben ventilato. Una volta completamente secchi, stacca le foglie e i fiori, tritali grossolanamente se necessario e riponili in contenitori ermetici. Evita l'esposizione diretta alla luce solare durante l'essiccazione per non degradare gli oli essenziali.
  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche dell'origano?
    L'origano possiede numerose proprietà benefiche grazie ai suoi composti attivi. Ha azione digestiva, antispasmodica e sedativa, utile per calmare i dolori addominali. I fiori e le foglie hanno effetti antivirali, antibatterici e antinfiammatori, rendendolo efficace contro le infezioni delle vie aeree e come fluido bronchiale. Inoltre, è noto per alleviare il torcicollo (applying fiori caldi) e le emicranie. L'olio essenziale estratto dalle foglie è usato anche in cosmesi per creme idratanti e anticellulite.
  • Come si moltiplica l'origano in giardino?
    L'origano può essere moltiplicato in tre modi principali. La semina si effettua in primavera, in semenzaio protetto o direttamente in terra ad aprile, mantenendo una distanza di 40 cm tra le piante. La talea si pratica a giugno, interrando un ramo germogliato in substrato sabbioso-torboso fino alla radicazione. Infine, la divisione dei cespi è possibile da marzo a ottobre: si separano porzioni della pianta madre dotate di radici e si reimpostano a primavera. La semina potrebbe non mantenere le caratteristiche genetiche della pianta madre.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita l'origano?
    L'origano è una pianta rustica che predilige terreni calcarei, sassosi e molto ben drenati. Teme fortemente i ristagni idrici, quindi il suolo deve essere permeabile. Preferisce esposizioni soleggiate, poiché calore e luce aumentano la produzione di oli essenziali. L'irrigazione deve essere moderata: annaffia soprattutto durante il periodo di fioritura (luglio-ottobre) con piccole quantità, assicurandoti che l'acqua non ristagni mai intorno alle radici. Non richiede concimazioni elaborate, bastano interventi leggeri di azoto per favorire la ricrescita post-raccolto.

Scheda Tecnica

Origanum vulgare

Nome scientificoOriganum vulgare
FamigliaLamiaceae (Labiate)
Tipo di piantaErba aromatica cespugliosa/semi-arbustiva
OrigineEuropa, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, sassoso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraDa luglio ad ottobre
Altezza50-80 cm
ConcimazioneLeggera, azoto per ricrescita, NPK per risveglio
PotaturaTaglio drastico dopo la fioritura o in autunno/inverno
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a gravi problemi fitosanitari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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