albero di Natale

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Albero di Natale

Un vero albero di Natale, non è più bello rispetto a quelli artificiali? Con semplici regole da seguire, l'albero di quest'anno farà di sicuro un figurone!

di Redazione

06 dicembre 2016

Come e quando bisogna annaffiare un albero di Natale

A differenza di un albero di Natale finto, un vero pino necessita di acqua e cure come ogni altra pianta. Quindi è importantissimo, soprattutto per un albero di questo genere, ricordarsi di annaffiarlo regolarmente, generalmente ogni tre o quattro giorni, per salvaguardare la sua salute. Il pino è un albero sempreverde, caratterizzato da rami con degli aghi e che sta bene all'esterno, anche a temperature piuttosto basse, solitamente sotto lo zero termico. All'interno di un'abitazione, invece, l'aria è molto calda e secca e per prevenire funghi o rami cadenti è opportuno bagnare la chioma con un nebulizzatore, in modo da mantenere umido l'intero albero, almeno fino a quando non ci saranno palline e luci come addobbi. La mancata innaffiatura dell'albero di Natale porterà un indebolimento dell'intero pino, che inizierà con la perdita di aghi dai propri rami.

Come prendersi cura di un albero di Natale

Il pino per l'albero di Natale è prima di tutto una pianta, e in quanto tale bisogna prendersene cura fino a quanto è possibile. L'interno di una stanza riscaldata non è il posto migliore per un pino, abituato a ben altre temperature. Per questo motivo è meglio tenere l'albero prescelto in un terrazzo o in giardino, preferibilmente all'interno di un vaso, fino al giorno in cui si deciderà di addobbarlo. Al momento della decorazione, è bene non esagerare con gli addobbi e scegliere i rami più resistenti e in forma, dato che non si possono modellare a piacimento come negli alberi finti. Per il bene della pianta, si deve trovare una posizione lontana da stufe o termosifoni, che accelereranno l'appassimento dell'albero. Una volta concluso il periodo natalizio, il pino potrà essere rinvasato o piantato in giardino, per essere riutilizzato i prossimi anni. In questo caso, è pero consigliabile potarlo per evitare che raggiunga dimensioni poco gestibili.

Quale concime e periodo sono migliori per l'albero di Natale

Dovendo stare per circa un mese in un ambiente riscaldato, un albero di Natale necessita di aiuto tramite l'utilizzo di concime in granuli, che contribuiranno a mantenerlo in forma. Nel mese di febbraio, il pino può essere trasportato all'esterno, tenendolo però all'interno del vaso. Trascorso il mese, verso marzo o aprile è possibile piantarlo a terra, aggiungendo anche dell'altro concime in granuli per la ripresa vegetativa. Durante questi mesi non ci si deve mai scordare di innaffiarlo, sia il terreno che la chioma, a periodi regolari. Se si intende mantenerlo per tutto il periodo dell'anno in vaso, è opportuno evitare che si creino dei ristagni d'acqua dopo l'innaffiatura ed è preferibile non mettere un sottovaso. Infine, è consigliabile sistemarlo in una zona poco soleggiata. Un pino in vaso però sarà una pianta sofferente: come ogni albero, ha bisogno di uno spazio grande per crescere, sia in superficie come nel sottosuolo.

Esposizione al sole e malattie degli alberi di Natale

Un albero di Natale, come tutti i pini, predilige le zone ombreggiate e soffre molto il caldo estivo, soprattutto nelle regioni dove l'umidità è molto alta. Nonostante questo, un pino può sopravvivere ma bisognerà innaffiarlo frequentemente. La mancata cura dell'albero può facilitare la presenza della farfalla defogliatrice, mortale per i pini. Capire se l'albero è affetto da questo parassita è piuttosto facile, perché gli aghi cadranno e i rami diventeranno prima gialli, seccandosi successivamente. La farfalla defogliatrice depone le uova lungo tutto il tronco e se trova delle zone screpolate, anche all'interno della corteccia; il parassita in sè non causa danni, le larve invece rodono i rami dell'albero, portandolo alla morte. Generalmente, le uova vengono deposte nei mesi di luglio e agosto ed è questo il periodo giusto per intervenire, con un insetticida innocuo per l'uomo.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il mio albero di Natale in casa?
    L'annaffiatura è fondamentale per la sopravvivenza del pino in ambiente interno. Innaffia il terreno ogni tre o quattro giorni per mantenere l'umidità radicale. Inoltre, nebulizza spesso la chioma con un spruzzatore per contrastare l'aria secca dei riscaldamenti, prevenendo la caduta degli aghi e l'insorgenza di funghi. Assicurati che l'acqua non ristagni nel sottovaso se la pianta è in vaso, poiché i pini temono i ristagni idrici.
  • Posso tenere il pino di Natale in vaso durante tutto l'anno?
    È possibile, ma sconsigliato a lungo termine. I pini sono alberi che necessitano di ampio spazio radicale e superficiale per crescere sani. Mantenendoli in vaso soffrono e diventano piante deboli. Se decidi di tenerlo in vaso, posizionalo in una zona poco soleggiata e assicurati un ottimo drenaggio. L'ideale sarebbe ripiantarlo in giardino dopo il periodo natalizio per garantirne la vitalità futura.
  • Quali sono i rischi della 'farfalla defogliatrice' per il mio pino?
    La farfalla defogliatrice è un parassita particolarmente pericoloso per i pini. Le femmine depongono uova nella corteccia screpolata tra luglio e agosto. Le larve, schiudendo, rosicchiano i rami dall'interno, causando ingiallimento e successiva secchezza degli aghi, fino alla morte dell'albero. Per prevenirlo, ispeziona la corteccia in estate e tratta con insetticidi specifici innocui per l'uomo appena individuate le uova.
  • Quando e come devo concimare il pino di Natale?
    Somministra concime in granuli principalmente nel mese di febbraio, quando la pianta viene riportata all'esterno per favorire la ripresa vegetativa. Puoi aggiungere altro concime verso marzo-aprile se la pianta viene messa a dimora in terra. Durante il periodo natalizio in casa, un apporto moderato aiuta a mantenere la pianta in forma contro lo stress del calore domestico.
  • Dove posizionare l'albero di Natale per evitare che appassisca?
    Evita assolutamente di collocare l'albero vicino a fonti di calore diretto come stufe, termosifoni o camini accesi. Il calore secco accelera drasticamente l'evaporazione dell'acqua e l'appassimento degli aghi. La posizione ideale è lontano da correnti d'aria calda. Se possibile, tienilo in terrazza o giardino fino all'addobbo, proteggendolo dal freddo intenso ma garantendogli condizioni vicine al suo habitat naturale.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
EsposizionePreferisce zone ombreggiate; soffre il caldo estivo e l'umidità elevata.
Temperatura minimaResiste a temperature sotto lo zero termico.
TerrenoAdatto in vaso o in giardino; richiede drenaggio per evitare ristagni.
IrrigazioneRegolare; ogni 3-4 giorni in casa, frequente all'estate.
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaPuò raggiungere dimensioni grandi; va potato se mantenuto in vaso.
ConcimazioneConcime in granuli a febbraio per la ripresa vegetativa.
PotaturaConsigliata per evitare dimensioni eccessive, specialmente se in vaso.
Malattie e parassitiFarfalla defogliatrice (larve che rosicchiano i rami); funghi da aria secca.
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede cure costanti per evitare la caduta degli aghi.

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