Piante di lauro

Siepi

Potare siepe lauro

Le piante di lauro sono le più utilizzate per realizzare siepi protettive grazie alle particolari caratteristiche di resistenza e di facilità di coltivazione. La potatura della siepe di lauro comunque comporta la conoscenza delle tecniche per evitare che interventi invasivi rovinino la pianta.

di Redazione

31 dicembre 2014

La siepe di lauro

Il Laurus nobilis o alloro è una pianta aromatica che appartiene alla famiglia delle Lauraceae diffusa in tutta l'area del Mediterraneo. Il fogliame, sempreverde, è folto con una colorazione verde e compatto, quindi è possibile realizzare delle siepi, dei filari o delle recinzioni. La siepe di lauro è in grado di resistere a lunghi periodi di siccità, mentre abbondanti annaffiature possono portare all'insorgenza di malattie fungine, che rischiano di far seccare la pianta. La corretta irrigazione dovrebbe essere eseguita ogni 2 o 3 settimane. Per capire quando eseguire una nuova irrigazione, è possibile, soprattutto nei periodi di maggiore siccità, osservare le foglie, che assumono una colorazione marroncina quando c'è carenza di liquidi, o il terreno che potrebbe assumere una consistenza pietrosa.

Coltivazione della siepe di lauro

La pianta di lauro soffre le gelate, in presenza di freddo intenso si dovrebbe provvedere a riparare le piante, con un tessuto adatto a mantenerle ad una adeguata temperatura. Il terreno ideale per la coltivazione della siepe di lauro dovrebbe contenere una giusta proporzione di sabbia, di ghiaia, di argilla e di materia organica, in modo che siano garantiti gli apporti di sostanze nutritive, un corretto drenaggio che eviti ristagni idrici, la giusta areazione per portare ossigeno alle radici e che sia mantenuta una umidità ottimale. Il lauro si può riprodurre sia per seme sia per talea. La semina dovrebbe avvenire all'inizio della primavera in un terreno che sia fresco, umido e ben drenato con una base di argilla, di torba e di sabbia. La talea dovrebbe essere eseguita alla fine dell'estate o in autunno.

Potatura della siepe di lauro

Per realizzare una siepe di lauro e mantenerla alla giusta altezza si dovrebbero posizionare all'inizio e alla fine del filare delle aste di legno per indicare la corretta altezza. È possibile tendere anche delle funi in modo che si possa potare la siepe realizzando così un contorno regolare. La pianta di lauro ha la tendenza ad avere una crescita non omogenea, soprattutto nella parte basse del tronco, dove giunge minore luce, quindi il fusto risulterebbe ingrossato e con rami secchi e mancanza di foglie. La potatura del lauro potrebbe essere fatta una sola volta all'anno nei periodi di maggio e di settembre, in cui vi sono meno sbalzi termici. Da evitare sicuramente i periodi in cui il lauro è in fioritura, perché si potrebbero eliminare anche i germogli, rovinando le fioriture successive.

Come effettuare la potatura della siepe di lauro

Per effettuare una corretta potatura delle siepe di lauro si dovrebbe operare durante una giornata che sia fresca e mite, quindi sarebbero da evitare le giornate con forte presenza di vento e di sbalzi di temperatura. Per effettuare la potatura si dovrebbe iniziare dalla parte bassa, per giungere alla cima della chioma. Il lauro resiste bene alla potatura, tanto che anche tagli molto invasivi sarebbero ottimali, in quanto la pianta è in grado di far spuntare nuovi rami subito dopo la potatura. Se la siepe crescesse troppo velocemente sarebbe possibile effettuare 2 potature annuali. Per effettuare correttamente la potatura come sempre sarebbe indispensabile avere attrezzi perfettamente disinfettati e si dovrebbe provvedere a disinfettare la ferita della pianta per evitare l'insorgenza di malattie.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per potare la siepe di lauro?
    La potatura della siepe di lauro va effettuata preferibilmente due volte l'anno, nei mesi di maggio e settembre. Questi periodi sono ideali perché presentano minori sbalzi termici, favorendo la guarigione delle ferite. È fondamentale evitare di potare durante il periodo di fioritura primaverile, poiché si rischierebbe di asportare involontariamente i germogli e compromettere la produzione floreale successiva. In caso di crescita particolarmente rapida, è possibile intervenire fino a due volte l'anno, ma sempre rispettando queste finestre temporali per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Come si effettua tecnicamente la potatura della siepe?
    Per una potatura corretta, inizia sempre dalla parte bassa della siepe per arrivare gradualmente verso la cima della chioma. Utilizza aste di legno poste agli estremi del filare e tendi delle funi come guida visiva per garantire un profilo regolare e uniforme. La potatura del lauro può essere anche molto invasiva: la pianta ha un'elevata capacità di ricacciare nuovi rami immediatamente dopo tagli drastici. Assicurati di lavorare in giornate fresche e miti, evitando il vento e gli sbalzi termici, e disinfetta sempre gli attrezzi prima e dopo l'intervento per prevenire infezioni.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare una siepe di lauro?
    Le piante di lauro sono resistenti alla siccità e richiedono irrigazioni moderate, generalmente ogni due o tre settimane. Un errore comune è l'eccesso d'acqua: annaffiature troppo frequenti o abbondanti favoriscono l'insorgenza di malattie fungine che possono portare al seccamento della pianta. Per capire se è necessario innaffiare, osserva le foglie: se assumono una colorazione marroncina, significa che c'è carenza idrica. Inoltre, controlla la consistenza del terreno; se diventa duro e pietroso, è il momento di fornire acqua.
  • Quali sono i requisiti del terreno e della posizione per il lauro?
    Il lauro predilige terreni fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica. La composizione ideale include una miscela equilibrata di sabbia, ghiaia, argilla e materia organica, garantendo così nutrimento, areazione radicale e assenza di ristagni idrici. Per quanto riguarda l'esposizione, tollera il pieno sole e la mezz'ombra. Attenzione alle temperature: la pianta soffre le gelate intense. In inverno, specialmente nelle zone fredde, è consigliabile proteggere il fusto e le radici con teli specifici per mantenere una temperatura adeguata e prevenire danni da freddo.
  • Come si riproduce la pianta di lauro?
    Il lauro può essere moltiplicato attraverso due metodi principali: la semina e la talea. La semina va effettuata all'inizio della primavera, utilizzando un substrato fresco, umido e ben drenato, composto idealmente da argilla, torba e sabbia. La moltiplicazione per talea, invece, è consigliata alla fine dell'estate o in autunno. Entrambe le tecniche richiedono cure specifiche per il radicamento, ma permettono di ottenere nuove piante geneticamente identiche a quelle madri, utili per ampliare la siepe esistente.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaSoffre le gelate intense; necessita protezione
TerrenoFertile, misto a sabbia, ghiaia, argilla e materia organica; deve essere ben drenato
IrrigazioneModerata; ogni 2-3 settimane. Evitare ristagni idrici.
FiorituraPrimavera (da evitare potatura in questo periodo)
AltezzaVariabile, spesso utilizzata per siepi alte
PotaturaMaggio e settembre; la pianta risponde bene ai tagli drastici
MoltiplicazioneSemina (primavera) o talea (fine estate/autunno)
Malattie e parassitiMalattie fungine da eccessiva irrigazione
Difficoltà di coltivazioneFacile coltivazione, resistente alla siccità