Albero di alloro

Siepi

Siepe di alloro

La siepe di alloro viene usata spesso in giardino, grazie alla caratteristica di essere sempreverde, facilmente coltivabile in ogni condizione e presentando in primavera una piacevole infiorescenza. Può essere interessante imparare le corrette tecniche colturali per farla crescere e prosperare.

di Redazione

04 dicembre 2014

L'alloro

L'alloro è una pianta aromatica che appartiene alla famiglia delle Lauraceae, con una larga diffusione nelle zone che presentano un clima mediterraneo fino all'Asia Minore. L'alloro viene coltivato ad arbusto, soprattutto per la realizzazione di siepi di varie dimensioni, ma originariamente sarebbe un albero sempreverde perenne in grado di raggiungere, allo stato selvatico, altezze fino a 10 metri. La pianta presenta un fusto eretto con una corteccia di colorazione verde nerastra, le foglie invece sono di colore verde scuro, con la pagina superiore lucida e quella inferiore opaca. I fiori di colorazione gialla, che sbocciano in primavera, sono raccolti in infiorescenze a forma di ombrello, i frutti carnosi e di colorazione nera presentano un unico seme. L'impollinazione è affidata all'azione del vento.

La siepe di alloro

L'alloro è una pianta aromatica che appartiene alla famiglia delle Lauraceae, con una larga diffusione nelle zone che presentano un clima mediterraneo fino all'Asia Minore. L'alloro viene coltivato ad arbusto, soprattutto per la realizzazione di siepi di varie dimensioni, ma originariamente sarebbe un albero sempreverde perenne in grado di raggiungere, allo stato selvatico, altezze fino a 10 metri. La pianta presenta un fusto eretto con una corteccia di colorazione verde nerastra, le foglie invece sono di colore verde scuro, con la pagina superiore lucida e quella inferiore opaca. I fiori di colorazione gialla, che sbocciano in primavera, sono raccolti in infiorescenze a forma di ombrello, i frutti carnosi e di colorazione nera presentano un unico seme. L'impollinazione è affidata all'azione del vento.

Coltivazione dell'alloro

La semina della siepe dell'alloro dovrebbe essere effettuata in un terreno fresco, con una corretta umidità, adeguatamente drenato, realizzato con argilla, con torba e con sabbia, in una zona assolutamente soleggiata. La riproduzione per talea invece dovrebbe avvenire fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, servendosi di germogli giovani che dovrebbero essere tenuti per un periodo di 8-12 mesi in un luogo riparato prima della definitiva messa a dimora. La concimazione dovrebbe essere effettuata nella preparazione del terreno, integrando il fertilizzante ogni 2-3 mesi con un concime a base di azoto mescolato con l'acqua di irrigazione. Si devono evitare assolutamente i ristagni d'acqua, la siepe di alloro andrebbe annaffiata solamente quando il terreno risulti completamente asciutto.

Cura dell'alloro

L'alloro è resistente alla potatura, infatti viene solitamente effettuata per conferire alla pianta la forma che si preferisce, mantenendo l'altezza e la larghezza contenute per la realizzazione di una siepe. Le foglie che vengono utilizzate in cucina, sono raccolte durante tutto l'arco dell'anno, mentre le bacche si prelevano durante la stagione autunnale quando raggiungono la maturazione. Sia le foglie sia le bacche possono essere consumate fresche o essiccate. L'alloro potrebbe essere coltivato anche in vaso, però si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che ogni due anni dovrebbe essere rinvasato, dal momento che lo la pianta ha un forte sviluppo delle radici. Il rinvaso dovrebbe essere effettuato in primavera, utilizzando un terriccio soffice per garantire adeguatamente il drenaggio.

Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno per piantare una siepe di alloro?
    Il substrato ideale deve essere fresco, ben drenato e ricco di nutrienti. Una miscela ottimale include argilla, torba e sabbia per garantire un corretto equilibrio idrico ed areazione. È fondamentale effettuare una concimazione iniziale integrando il fertilizzante direttamente nella preparazione del suolo. Questo approccio assicura alla pianta le basi necessarie per uno sviluppo radicale vigoroso e una crescita sana fin dall'impianto.
  • Qual è la tecnica corretta per moltiplicare l'alloro tramite talea?
    La propagazione per talea va eseguita selezionando germogli giovani verso la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno. Dopo il prelievo, le talee devono essere conservate in un luogo riparato per un periodo prolungato, variabile tra gli 8 e i 12 mesi. Solo dopo questo intervallo di radicazione e acclimatamento, potranno essere trasferite definitivamente a dimora nel giardino o nei vasi definitivi.
  • Quanto spesso e come bisogna annaffiare la siepe di alloro?
    L'alloro teme fortemente i ristagni idrici, quindi l'irrigazione deve essere moderata e mirata. Bagna la pianta esclusivamente quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. In generale, la frequenza dipende dalle condizioni climatiche e dalla stagione, ma la regola d'oro è prevenire l'eccesso di acqua per evitare marciumi radicali, garantendo al contempo che il substrato non secchi troppo a lungo tra un'annaffiatura e l'altra.
  • È possibile coltivare l'alloro in vaso e quali cure richiede?
    Sì, l'alloro può essere coltivato in contenitore, ma richiede attenzioni specifiche dovute al suo forte sviluppo radicale. Il rinvaso è necessario ogni due anni, preferibilmente in primavera, utilizzando un terriccio soffice che garantisca ottimo drenaggio. Inoltre, la concimazione periodica con azoto diluito nell'acqua di irrigazione aiuta a sostenere la crescita in un ambiente limitato rispetto al terreno libero.
  • Quando e come raccogliere foglie e bacche di alloro?
    Le foglie possono essere raccolte durante tutto l'anno, sia fresche che essiccate, per uso culinario. Le bacche nere, invece, vanno prelevate esclusivamente in autunno, quando hanno raggiunto la piena maturazione. Entrambe le parti della pianta sono utilizzabili, ma è importante assicurarsi che la fonte sia priva di trattamenti chimici nocivi per la salute umana.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto sempreverde perenne
OrigineArea mediterranea fino all'Asia Minore
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenato, misto a argilla, torba e sabbia
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto; evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 10 m (selvatico); controllata per siepi
ConcimazioneAzotata ogni 2-3 mesi o in fase di preparazione del terreno
PotaturaResistente, necessaria per mantenere forma e dimensione della siepe
MoltiplicazioneSemina (terreno fresco/drenato) o talee (fine estate/inizio autunno)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile