Disegno botanico di Datura Stramonium

Piante Perenni

Stramonio

Lo stramonio è una pianta molto nota fin dall'antichità, per quanto sia penetrata in Italia solo dopo la scoperta delle Americhe, chiamata pianta del Diavolo o delle streghe. Ha infatti proprietà allucinogene ed è velenosa: ma i suoi bei fiori a campana sono anche molto ornamentali per il giardino.

di Redazione

27 ottobre 2014

La pianta del Diavolo

Il nome botanico dello stramonio è Datura Stramonium; infatti appartiene al genere Datura, e alla famiglia delle Solanacee. A tale famiglia appartengono anche molte piante innocue, per così dire, come il pomodoro o la melanzana. Lo stramonio invece non è assolutamente commestibile, perchè al contrario è velenoso. Le sostanze che contiene, per lo più alcaloidi, possono avere effetti terapeutici, ma devono essere manipolate con molta cura da una persona esperta. Dosi eccessive possono risultare infatti mortali. Questo ha fatto sì che questa bella pianta, dai grandi fiori notturni di colore bianco, si sia guadagnata una fama sinistra: ma non sfigura affatto nei giardini o sui balconi. Inoltre, trovarla in Italia è molto semplice: per quanto sia originaria del Nord America, oggi cresce diffusamente in tutte le zone incolte della penisola.

Le caratteristiche dello stramonio

Riconoscere lo stramonio in natura non è molto difficile, perchè ha delle caratteristiche assai identificabili. Si tratta di una pianta arbustiva, che però può raggiungere anche più di un metro di altezza. Le sue foglie sono coriacee e aguzze, spesso con i bordi seghettati; i fiori si formano da luglio a ottobre, e nascono spesso anche all'attaccatura di un ramo con l'altro. I fiori sono molto belli, per quanto però abbiano un profumo sgradevole, e la particolarità di aprirsi soltanto di notte. Si tratta di grandi campane bianche, a volte anche violacee, capaci di attirare le farfalle notturne. L'aspetto più identificativo dello stramonio sono i suoi frutti, che hanno l'aspetto di noci spinose. Infatti la pianta di stramonio è nota anche come melo spinoso, o noce velenosa; come si diceva però i suoi frutti non vanno assolutamente mangiati.

Lo stramonio in giardino

Se si volesse piantare lo stramonio in giardino, o metterlo in un vaso sul balcone, lo si può fare tranquillamente, perchè la sua coltura non richiede troppe attenzioni. Si tratta di una pianta sub tropicale, e quindi non ama molto le temperature troppo fredde. La maggiore accortezza che si deve avere sta nel posizionarla in un angolo riparato e soleggiato. Per quanto riguarda il terreno, sarebbe bene che fosse leggero e sabbioso, perchè lo stramonio teme molto i ristagni d'acqua, oltre che le gelate. Se infatti lo si mette in terra, in inverno dovrebbe essere espiantato e poi di nuovo messo a dimora la primavera successiva. Se si vive in un luogo soggetto a gelate dunque è meglio coltivarlo in vaso. Non necessita di eccessive innaffiature: basta bagnare il terreno ogni qual volta si secchi troppo. Il concime più indicato deve essere ricco di potassio e fosforo.

Le proprietà dello stramonio

Lo stramonio dunque è una pianta che va maneggiata con molta cura, perchè le sostanze contenute in ogni sua parte possono anche essere velenose, oltre ad avere virtù terapeutiche. Lo stramonio contiene degli alcaloidi, tra cui la scopolamina e la tropamina, che servono per calmare le crisi asmatiche. In passato le foglie dello stramonio venivano essiccate e fatte fumare da chi aveva problemi respiratori; ma poi si capì che questo creava dipendenza. Lo stramonio infatti può avere anche effetti allucinogeni, e in dosi eccessive condurre alla paralisi respiratoria. Non a caso, appartiene alla stessa famiglia della Mandragola, altra pianta che veniva associata ai riti delle streghe, e in passato era confuso con la belladonna. Se si tiene in giardino però non si corre alcun rischio: basta non ingerirne alcuna parte.

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Domande frequenti

  • Lo stramonio è pericoloso per bambini e animali domestici?
    Assolutamente sì. Lo stramonio è altamente velenoso in ogni sua parte: foglie, fiori, semi e frutti. Contiene alcaloidi tossici come la scopolamina e l'atropina che, se ingeriti, possono causare allucinazioni, paralisi respiratoria e persino la morte. È fondamentale tenere la pianta fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici. Anche il contatto cutaneo prolungato con la linfa può irritare la pelle. Se si sospetta un'ingestione, bisogna cercare immediatamente assistenza medica urgente.
  • Come devo coltivare lo stramonio in vaso per proteggerlo dal freddo?
    Poiché lo stramonio teme il gelo, la coltivazione in vaso è ideale nelle zone con inverni rigidi. Utilizza un terriccio leggero e sabbioso per garantire un ottimo drenaggio, poiché la pianta soffre i ristagni idrici. Posiziona il vaso in un punto soleggiato e riparato dai venti freddi. Durante l'inverno, porta la pianta in un ambiente protetto o, se preferisci lasciarla all'esterno, assicurati di coprirla adeguatamente. In primavera, rinvasala o sostituisci il terriccio superficiale.
  • Quando fiorisce lo stramonio e quali sono le caratteristiche dei suoi fiori?
    La fioritura avviene tipicamente da luglio a ottobre. I fiori sono grandi, a forma di campanula, e solitamente bianchi, talvolta con sfumature violacee. Una peculiarità distintiva è che si aprono esclusivamente durante la notte, attirando impollinatori notturni come falene e farfalle. Nonostante la bellezza estetica, i fiori emanano un profumo sgradevole. Dopo la fioritura, la pianta produce frutti spinosi simili a noci, che contengono i semi neri.
  • Quali cure richiedono irrigazione e concimazione?
    Lo stramonio non richiede annaffiature frequenti. Bagna il terreno solo quando questo risulta completamente asciutto, evitando sempre di lasciare acqua nei sottovasi o nel terreno per lunghi periodi, dato che temono i ristagni. Per la concimazione, utilizza un fertilizzante specifico ricco di potassio e fosforo, somministrandolo durante il periodo vegetativo attivo. Questo supporterà la crescita robusta e la produzione floreale senza stimolare eccessivamente la fogliazione a discapito dei fiori.

Scheda Tecnica

Datura stramonium

Nome scientificoDatura stramonium
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaArbustiva annuale/sub-tropicale
OrigineNord America
EsposizionePieno sole, angolo riparato
Temperatura minimaNon tollera il freddo/gelate
TerrenoLeggero, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraLuglio - Ottobre
AltezzaFino a oltre 1 metro
ConcimazioneRicco di potassio e fosforo
Difficoltà di coltivazioneFacile

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