Rudbeckia coltivata in piena terra

Piante Perenni

Rudbeckia

La Rudbeckia è un esemplare di pianta perenne che può essere coltivata in vaso o usata per decorare i giardini. Essa non ha bisogno di particolari tecniche colturali o cure specifiche. È necessario che venga messa a dimora in un luogo al riparo dalle correnti d’aria.

di Redazione

13 ottobre 2014

Rudbeckia: caratteristiche generali

La Rudbeckia è una pianta perenne proveniente dalle regioni dell’America settentrionale. Essa presenta dei fusti semilegnosi nei quali sono attaccate tantissime foglie dalla forma allungata e lanceolata, sono di colore verde chiaro e possono raggiungere dimensioni massime comprese tra i 10 centimetri e i 15 centimetri circa; le loro dimensioni diminuiscono man mano che si avvicinano al fusto principale. All’estremità di ogni ramificazione è possibile osservare delle infiorescenze a forma di margherita di colore giallo o arancione, hanno un diametro di circa 10 centimetri e sbocciano con l’arrivo della stagione estiva fino all’inizio di quella invernale. Se durante quest’ultimo periodo, si nota che la pianta tende a seccare, non significa che si hanno messo in atto delle errate tecniche colturali, è un’azione normale per questo esemplare che riprenderà la sua normale crescita vegetativa con l’arrivo della stagione primaverile. La coltivazione della Rudbeckia può avvenire sia in piena terra e sia in vasi sistemati sul balcone o nei terrazzi.

Rudbeckia: coltivazione

La pianta di Rudbeckia è un esemplare di Asteraceae molto resistente che deve essere messo a dimora in un ambiente molto soleggiato o alternativamente semiombreggiato; è in grado di sopportare periodi di freddo intenso ma allo stesso tempo la calura estiva. Può essere messa a dimora in ambienti soggetti a forti inquinamenti ambientali. Durante il periodo vegetativo è conveniente fertilizzare l’esemplare, ogni 10/15 giorni circa, con del concime per fiori da miscelare all’acqua delle irrigazioni. Queste ultime devono essere ben ponderate, lasciare asciugare per bene il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra, distribuendo l’acqua dal mese di marzo fino a quello di ottobre. La potatura non è un’azione indispensabile, va praticata solo per eliminare i rami sfioriti, danneggiati, secchi o per ridurre le dimensioni della chioma. Secondo la specie di Rudbeckia che si acquista, è bene sapere che può resistere a temperature molto rigide che possono scendere anche al di sotto dei zero gradi centigradi.

Rudbeckia: terreno e moltiplicazione

La Rudbeckia, come affermato in precedenza, è una pianta che può essere tranquillamente coltivata in vaso o in piena terra. A questo proposito è bene affermare che può essere messa a dimora in un terriccio di comune terra da giardino. Nonostante ciò, predilige un terreno molto drenato e ricco di sostanze nutritive. Per quanto riguarda la moltiplicazione, essa può avvenire mediante seme o tramite divisione dei cespi, entrambi da praticarsi durante la stagione autunnale o all’inizio di quella primaverile. Per quanto riguarda la semina, essa può avvenire in maniera meccanica o naturale in quanto la Rudbeckia possiede la capacità di autoseminarsi. Riguardo alla divisione dei cespi occorre: sterilizzare le forbici, sradicare una parte della pianta ed eventualmente dividere i cespi tra loro; successivamente si elimina la terra dalle radici e si analizza il loro stato di salute; i cespi in salute si mettono a dimora in vaso o in piena terra, si annaffiano e si aspetta che le nuove piante acquisiscano un’autonomia indispensabile per la fiorente crescita.

Rudbeckia: pratica colturale

La Rudbeckia raramente è colpita da malattie o attacchi ad opera di parassiti, tuttavia è conveniente attuare una prevenzione mediante l’uso di antiparassitari durante il riposo vegetativo della pianta. Un'altro problema che può portare alla morte della stessa, è il marciume radicale; proprio per questo si miscela il terriccio con materiale drenante. Il rinvaso di questo esemplare non è di vitale importanza, esso si può effettuare quando la pianta lo necessita, o alternativamente, basta eliminare alcuni cespi in modo tale da evitare che essa cresca troppo. Nel caso in cui si scelga di coltivarlo in vaso, è conveniente tenerlo lontano da correnti d’aria, annaffiarlo la sera o al mattino presto, soprattutto durante le stagioni estive e primaverili. La Rudbeckia predilige substrati argillosi e misti, costituiti da terra, sabbia e torba.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare la Rudbeckia per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere ponderate e mai eccessive. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terriccio tra un'apporto idrico e l'altro per prevenire il temuto marciume radicale. L'irrigazione regolare va effettuata principalmente dal mese di marzo fino a ottobre. Se la coltivi in vaso, specialmente in estate e primavera, cerca di bagnare la pianta la sera o al mattino presto per ridurre l'evaporazione e lo stress termico.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare la Rudbeckia?
    La Rudbeckia si adatta bene alla comune terra da giardino, ma prospera meglio in un substrato ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Predilige composizioni miste, idealmente argillose, costituite da una combinazione di terra, sabbia e torfa. Un corretto drenaggio è essenziale per evitare ristagni idrici che potrebbero causare il marciume delle radici, soprattutto se piovosità è elevata.
  • Quando e come si moltiplica la Rudbeckia?
    La moltiplicazione avviene principalmente in due modi: per seme o per divisione dei cespi. Entrambe le operazioni vanno eseguite in autunno o all'inizio della primavera. La Rudbeckia ha la capacità di autoseminarsi, quindi spesso compie il processo naturalmente. Per la divisione dei cespi, è necessario sterilizzare gli attrezzi, separare le porzioni sane della pianta, rimuovere la terra dalle radici e reimpiantare immediatamente le nuove divisioni.
  • La Rudbeckia teme il freddo o il caldo eccessivo?
    Questa pianta perenne è molto resistente e adattabile. Riesce a sopportare sia i periodi di forte calura estiva sia le temperature rigide invernali, arrivando talvolta a scendere al di sotto dello zero gradi centigradi senza subire danni gravi. Tuttavia, durante l'inverno la parte aerea potrebbe seccare: è un comportamento normale e la pianta riprenderà la crescita vegetativa con l'arrivo della primavera.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne
OrigineAmerica Settentrionale
EsposizionePieno sole o semiombra
Temperatura minimaSotto zero gradi
TerrenoDrenato, ricco di nutrienti, argilloso-misto (terra, sabbia, torba)
IrrigazioneModerata, lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra (marzo-ottobre)
FiorituraEstate - inizio inverno
ConcimazioneOgni 10-15 giorni con concime per fiori diluito nell'acqua
PotaturaSolo per eliminare parti secche/danneggiate o contenere la chioma
MoltiplicazioneSemina (autosemina) o divisione dei cespi (autunno/inizio primavera)
Malattie e parassitiRara sensibilità; attenzione al marciume radicale (prevenire con buon drenaggio)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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