Vari tipi di succulente

Piante Grasse

Piante grasse cactus

Grazie al loro intenso fascino esotico e alla pochissima cura che richiedono, il cactus e le piante grasse rappresentano le succulente d'appartamento e da giardino più diffuse. Capaci di crescere in zone molto aride, possono essere un'ottimo regalo anche per chi non ha uno spiccato pollice verde.

di Redazione

30 dicembre 2014

Il cactus e le piante grasse: caratteristiche generali

Grazie alla loro peculiare caratteristica di trattenere liquidi al'interno dei singoli componenti, il cactus e le piante grasse sono tipiche di paesaggi aridi e di zone desertiche del centro America e dell'Asia, territori dove si alternano periodi di piogge più o meno intense a periodi abbastanza lunghi di grande siccità. La distinzione in cactcaceae e non catcaceae indica la differente famiglia di appartenenza che le distingue per la costituzione di un fusto globoso, perché turgido di acqua piovana e da foglie sostituite da spine al fine di ridurre al minimo l'evaporazione di liquidi. Ad accentuare questa caratteristica, vi è la produzione di una sostanza protettiva chiamata cera idrofobica e di peli che trattengono umidità. Di solito i fusti sono colonnari e verdi per effetto della clorofilla, in quanto rappresentano la sede principale di fotosintesi. Alcune presentano un rigonfiamento basale chiamato "caudex", che contribuisce alla succulenza del fusto e delle radici, anche se non partecipa alla fotosintesi clorofilliana, tant'è che non è verde e spesso risulta interrato anziché esposto al sole.

Caratteristiche del cactus

La famiglia delle cactaceae comprende più di 3000 specie, differenti per dimensioni, aspetto ed altezza. Tra le più conosciute il cactus è senza dubbio la cactacea più alta e può raggiungere anche i 20 metri. In particolare, il cactus può differenziarsi in: colonnare, cespitoso, a pala, globoso, fogliaceo, pendente, articolato, a coste e a tubercoli, con superficie spinosa o glabra e a sezione circolare, ovale o stellata. Spesso si definiscono erroneamente cactus piante grasse che in realtà appartengono ad altre famiglie, da cui, pungendole con uno spillo, fuoriesce un liquido lattiginoso piuttosto che acqua; in tal caso si tratta di una succulenta della famiglia Euphorbiaceae. I cactus possono vivere in territori con climi anche molto variabili, infatti possono crescere in zone predesertiche, pseudodesertiche ma anche in posti con clima temperato, in regioni innevate o umide e tropicali. Tutto ciò ha condotto i cactus ad apportare modificazioni morfologiche riguardo la forma, e fisiologiche, riguardo i tessuti, con lo scopo di ridurre al minimo la traspirazione, ecco perché ne esiste una tale varietà estetica.

Esposizione del cactus

Essendo spesso scelte come piante d'appartamento o da giardino, il cactus e le piante grasse possono essere un complemento d'arredo. E' possibile trovarle in vasi singoli o in grandi vasi da composizione, oppure essere piantate direttamente in cortile. In ogni caso, bisogna tener presente le caratteristiche vitali di queste piante e fare in modo che il sole ed il calore siano sempre a disposizione, senza eccedere, invece, con il quantitativo d'acqua che, paradossalmente, può portarle a morte bruciandone le radici. Vanno esposte a sud, ma può essere adattabile anche l'esposizione a sud-est e a sud-ovest. Va rispettato un periodo di riposo durante il quale vanno messe all'ombra ma in una zona comunque luminosa, lasciandole al sole di mattina e all'ombra il pomeriggio, per circa una decina di giorni, in modo da evitare che repentini cambiamenti di temperatura ed esposizione, possano causare bruciature fogliari. Le piante grasse posizionate in appartamento vanno innaffiate una volta ogni 15 giorni con poca acqua e senza creare ristagno; all'esterno, invece, vanno innaffiate all'occorrenza, valutando l'aridità del terreno.

Terreno per cactus

Considerando l'estrema variabilità delle caratteristiche morfologiche e fisiologiche delle piante grasse, risulta difficile fornire un consiglio unico sul substrato ideale, per cui analizziamo nello specifico quello del cactus. E' fondamentale che il terreno sia drenante, capace di ridurre al minimo il ristagno di acqua, quindi il substrato ideale sarà costituito da un misto di terra, perle di argilla e sabbia sottile. Il fine è quello di evitare un ambiente umido o peggio ancora bagnato, la cui conseguenza immediata sarebbe la marcescenza di radici e fusto che inevitabilmente comporterebbero la morte della pianta. Sul fondo del vaso va posizionato un coccio che crei una zona di vuoto dove eventuale acqua in eccesso possa raccogliersi senza bagnare la base del cactus. La sabbia conferirà la porosità necessaria al drenaggio dell'acqua, creando sacche d'aria che impediranno al terreno di compattarsi per eccessiva umidità. Una volta composta la mistura, la superficie va ricoperta di ghiaia sottile con il compito di isolare le radici dalle foglie, oltre che avere un puro scopo decorativo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra un vero cactus e una pianta grassa?
    Il cactus appartiene esclusivamente alla famiglia Cactaceae e presenta areole, strutture uniche da cui crescono spine, fiori e nuove gemme. Le piante grasse (succulente) sono un termine generico che include molte famiglie botaniche diverse (come Euphorbiaceae o Crassulaceae) capaci di immagazzinare acqua. Un metodo empirico citato nel testo suggerisce che alcune piante scambiate per cactus, se pungono, rilasciano lattice lattiginoso tipico delle Euforbie, mentre i veri cactus contengono solo acqua nei tessuti.
  • Quanto spesso devo innaffiare un cactus in vaso?
    Le piante grasse in appartamento richiedono annaffiature molto sporadiche, generalmente una volta ogni 15 giorni, utilizzando poca acqua. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso o nel terreno, poiché l'eccesso di umidità causa rapidamente la marcescenza delle radici e del fusto, portando alla morte della pianta. All'aperto, invece, l'irrigazione deve essere valutata in base all'aridità effettiva del suolo e alle precipitazioni naturali.
  • Come preparare il terreno ideale per il cactus?
    Il substrato deve essere estremamente drenante per impedire il compattamento e favorire il passaggio dell'acqua. Una miscela ideale comprende terra, perle di argilla espansa e sabbia sottile. La sabbia garantisce la porosità necessaria creando sacche d'aria. Sul fondo del vaso è essenziale posizionare un coccio o materiale drenante per creare una camera d'aria. Infine, coprire la superficie con ghiaia sottile aiuta a isolare le radici dall'umidità superficiale e migliora l'estetica.
  • Qual è l'esposizione solare corretta per i cactus?
    I cactus necessitano di molta luce e calore. L'esposizione ideale è a Sud, ma tollerano bene anche Sud-Est e Sud-Ovest. Attenzione però ai cambi bruschi: dopo il periodo di riposo invernale o se la pianta è stata all'ombra, abituatela gradualmente al sole diretto per evitare ustioni fogliari. Durante il riposo vegetativo, possono essere poste in zone luminose ma ombreggiate nel pomeriggio per stabilizzare la temperatura.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae e altre (es. Euphorbiaceae)
Tipo di piantaSucculenta
OrigineZone aride, deserti Centro America e Asia
EsposizionePieno sole (sud/sud-est/sud-ovest); riparo parziale in estate
TerrenoDrenante: terra, perlite/argilla espansa, sabbia sottile
IrrigazioneRara; ogni 15 giorni in vaso (mai ristagni); all'occorrenza all'aperto
FiorituraVariabile per specie e forme (colonnare, globoso, ecc.)
AltezzaDa pochi cm a 20 metri (specie colonnari)
Malattie e parassitiMarcescenza radicale/fungina da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneFacili (richiedono poca cura)

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