Foglia di aloe spezzata

Piante Grasse

Pianta di aloe

Conosciuta per le sue proprietà terapeutiche, l'aloe (nelle sue varietà principali vera e arborescens) è una pianta grassa dalle capacità straordinarie, semplice da coltivare anche in casa. Possederne un esemplare in appartamento sarà come avere una fonte di salute sempre a disposizione.

di Redazione

17 ottobre 2014

La pianta di aloe

L'aloe è una pianta antica, originaria dell'Africa del Sud. Al giorno d'oggi è conosciuta, diffusa e coltivata in tutto il mondo grazie alla chimica potente che la rende antipiretico, antinfiammatorio, antibatterico e antimicotico, solo per citare alcune delle sue qualità. L'aloe (che conta 400 specie) è una pianta succulenta che appartiene alla famiglia delle Aloeaceae: le più conosciute tipologie di questo virgulto, sono l'aloe vera e l'aloe arborescens. Le foglie sono simili a dei foderi di coltello e contengono la gelatina utilizzata in fitoterapia per dare sollievo alle irritazioni e depurarsi. Tracce che si riferiscono a questo vegetale e alle sue numerosissime proprietà sono presenti in manoscritti molto antichi: si pensa che già duemila anni fa fosse conosciuta e utilizzata in tutto il suo potenziale.

Pianta di aloe vera

Tra le oltre 400 specie di aloe sicuramente l'aloe vera è la più conosciuta, diffusa e amata. La provenienza tropicale di questo virgulto lo rende adatto ai climi secchi e caldi: avendo bisogno di calore e pochissima acqua potrà essere presa in consegna anche dai meno "dotati" di pollice verde. Oltre al valore decorativo, dovuto all'obiettiva bella presenza costruita intorno a foglie carnose e inflorescenze rosso acceso, le proprietà fitoterapiche di questo vegetale lo rendono un alleato prezioso per la cura del corpo. La gelatina contenuta nelle foglie di aloe vera, infatti viene utilizzata per la composizione di antipiretici naturali, antinfiammatori e antimicotici; le qualità depurative e antiossidanti ne fanno un aiuto naturale contro i chili di troppo.

Pianta di aloe in casa

Coltivare l'aloe in appartamento è un procedimento più semplice di quanto si pensi. Per cominciare, è importante procurarsi una talea della pianta, ovvero un rametto amputato dalla base di una pianta adulta. Onde evitare che marcisca, far riposare il rametto per qualche giorno senza luce e procedere quindi alla collocazione in vaso (di piccole dimensioni), prestando attenzione alla composizione del terreno che dovrà essere un misto di torba e sabbia in uguali quantità. L'aloe ha bisogno di molto calore e luce, ma di pochissima acqua: per questo è sconsigliato l'utilizzo del sottovaso che causa ristagni mal sopportati dalla pianta stessa. Importantissimo sarà rinvasare annualmente il virgulto, senza potare, asportando al massimo le foglie che si seccheranno nel tempo, alla base della pianta.

Pianta di aloe arborescens

L'aloe arborescens è l'altra grande protagonista tra le specie di aloe. A colpo d'occhio si presenta con foglie più sottili e cuticola più spessa, il che la rende coltivabile anche in Europa, accorciando le distanze tra produttori e consumatori. Anch'essa presenta foglie dentellate e inflorescenze rosso acceso, e le prime attestazioni della sua presenza sono riportate da Cristoforo Colombo, che ne lodava il potere curativo. Rispetto all'aloe vera, chimicamente parlando, contiene una maggiore concentrazione di aloine e grazie a questo gli effetti lassativi e antinfiammatori della pianta sono maggiori. La notorietà di questa specie, va inoltre al suo essere l'ingrediente principale del preparato di Padre Romano Zago, monaco brasiliano che negli anni Trenta ne fece una sorta di tonico dagli effetti benefici straordinari.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica l'aloe in casa?
    La moltiplicazione avviene tramite talea. Preleva un rametto amputato alla base di una pianta adulta e fallo riposare per alcuni giorni in luogo buio per permettere alla ferita di cicatrizzare ed evitare il marciume. Successivamente, inserisci la talea in un vaso piccolo riempito con un substrato composto da parti uguali di torba e sabbia per garantire un ottimo drenaggio.
  • Qual è la differenza tra Aloe Vera e Aloe Arborescens?
    L'Aloe Vera ha foglie carnose ed è adatta ai climi secchi e caldi, mentre l'Aloe Arborescens possiede foglie più sottili e una cuticola più spessa, rendendola più resistente e coltivabile anche in Europa. Chimicamente, l'Arborescens contiene una maggiore concentrazione di aloine, conferendole effetti lassativi e antinfiammatori più marcati rispetto alla Vera.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare l'aloe?
    L'aloe richiede pochissima acqua poiché è una pianta succulenta abituata ad ambienti aridi. È fondamentale evitare il ristagno idrico: non utilizzare mai il sottovaso per prevenire il marciume radicale. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto, garantendo sempre un drenaggio eccellente attraverso un mix di terra e sabbia.
  • È necessario potare l'aloe?
    No, l'aloe non necessita di potature strutturali. L'unica operazione consigliata è la rimozione manuale delle foglie che si seccano naturalmente nel tempo, prelevandole alla base della pianta. Questa pratica aiuta a mantenere la pianta ordinata e sana senza stressarla, permettendole di concentrare le energie sulla crescita nuova.
  • Quali sono le proprietà terapeutiche principali dell'aloe?
    La gelatina presente nelle foglie è nota per le sue proprietà antipiretiche, antinfiammatorie, antibatteriche e antimicotiche. Viene comunemente utilizzata in fitoterapia per lenire irritazioni cutanee e fornire sollievo. Inoltre, grazie alle sue qualità depurative e antiossidanti, può rappresentare un supporto naturale per la disintossicazione dell'organismo e la gestione del peso corporeo.

Scheda Tecnica

Aloe spp.

Nome scientificoAloe spp.
FamigliaAloeaceae
Tipo di piantaSucculenta
OrigineAfrica del Sud
EsposizioneMolto soleggiata, caldo
TerrenoMisto di torba e sabbia, drenante
IrrigazionePochissima, evitare ristagni
FiorituraInfiorescenze rosso acceso
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche
MoltiplicazionePer talea
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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