Pianta Crassula

Piante Grasse

Pianta Crassula

La Crassula è una pianta che comporta il minimo dispendio energetico per la sua cura ma ricompensa con bellissimi fiori.

di Redazione

22 dicembre 2016

Caratteristiche generali

La Crassula è un arbusto originario dell'Africa meridionale appartenente alla famiglia delle "Crassualaceae". Presenta un fusto di colore marrone molto ramificato mentre le foglie hanno la caratteristica forma ovale, il colore verde e l'aspetto carnoso. Le sue dimensioni sono limitate dato che raramente riesce a superare il metro in altezza. La sua fioritura avviene a cavallo tra la stagione primaverile e quella estiva; i fiori sono a forma di stella, di colore rosso o bianco, e compaiono a mazzetti in cima ai rami della Crassula. Questo arbusto è uno tra i più venduti nei vivai grazie alla semplicità di coltivazione e alla sua ricca fioritura che risulta essere estremamente decorativa. La specie più comune è la Crassula ovata, denominata anche "albero di giada", che presenta il caratteristico bordo rossastro delle foglie. Oltre alla Crassula ovata possiamo individuare anche altre quattro specie: la Crassula arboscens, la Crassula perforata, la Crassula rupestris e la Crassula portulacea. Tutte necessitano delle stesse cure e tecniche di coltivazione.

Come coltivare

La Crassula non necessita di particolari cure ma è consigliato metterla a dimora in pieno sole in una zona in cui le temperature non sono troppo rigide. La temperatura minima raggiungibile è di -4°C. Quindi la coltivazione in terra è consigliabile solo nelle zone del sud-Italia, dove raramente il clima raggiunge temperature estremamente vicine allo zero. In altri luoghi è preferibile la coltura in vaso con la possibilità, cambiandone la posizione, di esporre l'arbusto sempre a temperature perlomeno temperate. Quando la Crassula viene esposta all'aperto, è preferibile addossarla ad un muro cosicché, anche durante la notte, riesca a godere del calore giornaliero. In questi casi la chioma potrebbe svilupparsi in maniera non armonica perché tenderà nell'unica direzione di provenienza dei raggi solari. In questo caso, ogni 15 giorni, si può ruotare il vaso e avere, così, una crescita omogenea e armonica della chioma.

Concimazione e annafiatura

In caso di coltura in vaso, per evitare marciumi, è consigliabile fare uso di un terreno con caratteristiche drenanti. Una buona combinazione prevede del terriccio da piante verdi mescolato, in parti uguali, con sabbia. Se ci dovessimo trovare in zone umide e fredde, le proporzioni per una perfetta combinazione prevedono 1/3 di terriccio per piante verdi e la restante parte di sabbia. Predisporre sul fondo uno strato di ghiaia, o argilla, per permettere un più facile scolo delle acque. Durante il periodo vegetativo, se la Crassula è esposta in pieno sole, sarà necessario intervenire con annaffiature modeste ma costanti. Si consiglia di intervenire con una media di una volta a settimana inumidendo in profondità il terreno. Prima di irrigare controllare che non ci sia umidità a livello delle radici. Durante l'inverno si può dilazionare irrigando una volta al mese. Somministrare con cadenza bisettimanale, dalla primavera all’autunno, un concime liquido equilibrato è molto importante. Diluire il concime con l'acqua di irrigazione per evitare bruciature delle radici.

Malattie e parassiti

La Crassula è una pianta che non soffre molto spesso malattie o l'attacco di parassiti ma è importante avere alcune accortenze affinché possa crescere sana e forte. Il grande pericolo, per questi arbusti, è rappresentato dal marciume radicale dovuto ad un'errata, perché troppo abbondante, irrigazione. Per questo tipo di piante è preferibile sopportare la carenza idrica per qualche giorno che avere sempre le radici in un ambiente umido. Il principale parassita che può attaccare la Crassula è la cocciniglia, che può essere cotonosa o a scudetto. Se si dovesse riscontrare la presenza di questo parassita, procedere alla rimozione manuale servendosi di un batuffolo di cotone imbevuto in acqua ed alcool. In caso di potatura è consigliato, come sempre, di utilizzare strumenti puliti e precedentemente disinfettati.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Crassula?
    La Crassula è una pianta resistente al freddo moderato, capace di sopportare temperature fino a -4°C. Tuttavia, questa resistenza varia leggermente in base alle specie e alle condizioni di acclimatamento. Nelle zone dove le temperature scendono frequentemente sotto lo zero, specialmente al Nord Italia, è fondamentale coltivare la pianta in vaso per poterla spostare in ambienti protetti durante i periodi più rigidi. Esporre l'arbusto vicino a muri che accumulano calore diurno può aiutare a mitigare gli effetti del freddo notturno.
  • Come si prepara il terreno ideale per la coltivazione in vaso?
    Per prevenire il temutissimo marciume radicale, il substrato deve garantire un eccellente drenaggio. Una miscela ottimale consiste nel mescolare parti uguali di terriccio universale per piante verdi e sabbia grossolana. Nelle regioni particolarmente umide o fredde, si consiglia di aumentare la percentuale di sabbia, utilizzando un rapporto di un terzo di terriccio e due terzi di sabbia. È inoltre essenziale predisporre sul fondo del vaso uno strato drenante composto da ghiaia o argilla espansa per facilitare la fuoriuscita dell'acqua in eccesso.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la Crassula?
    Le annaffiature devono essere modeste ma regolari durante il periodo vegetativo attivo, ovvero da primavera ad autunno. In piena estate e al sole diretto, si consiglia di irrigare circa una volta a settimana, assicurandosi che il terreno si asciughi superficialmente tra un intervento e l'altro. In inverno, quando la pianta entra in dormienza, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte a una volta al mese. È cruciale verificare sempre che non ci sia ristagno idrico alle radici prima di aggiungere altra acqua.
  • Come si combatte la cocciniglia sulla Crassula?
    Il parassita più comune che attacca la Crassula è la cocciniglia, che si manifesta sotto forma di piccoli insetti cotonosi o a scudetto sulle foglie e sui fusti. Per un trattamento efficace e naturale, è sufficiente rimuovere manualmente i parassiti utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto in una soluzione di acqua e alcol. Questo metodo permette di eliminare fisicamente l'insetto e i suoi residui senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi, preservando la salute della pianta succulenta.
  • Quando e come somministrare il concime?
    La concimazione va effettuata con cadenza bisettimanale, cioè ogni quindici giorni, esclusivamente nel periodo compreso tra la primavera e l'autunno. Utilizzare un concime liquido bilanciato, specifico per piante verdi o grasse, diluendolo nell'acqua di irrigazione secondo le dosi indicate. Questo approccio previene il rischio di bruciature radicali causate da concentrazioni troppo elevate di sali minerali. Durante l'inverno, sospendere completamente la somministrazione di fertilizzanti poiché la pianta non è attiva metabolicamente.

Scheda Tecnica

Crassula ovata (e altre specie del genere)

Nome scientificoCrassula ovata (e altre specie del genere)
FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaArbusto succulento
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoDrenante, misto a sabbia
IrrigazioneModesta e costante in estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate, fiori stellati rossi o bianchi
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneConcime liquido equilibrato ogni 15 giorni da primavera ad autunno
PotaturaLeggera per mantenere la forma, con strumenti disinfettati
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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