Piante di fico d'india

Piante Grasse

Fico d'india calorie

Il fico d'india si radica facilmente nel terreno, prolifica di frutti, non necessita quasi per nulla di irrigazione poiché si tratta di una pianta grassa che cresce in territori caldi e non richiede particolari cure ed attenzioni. I frutti, dolci e gustosi, hanno proprietà nutrizionali favolose.

di Redazione

05 febbraio 2015

La pianta del fico d'india

La pianta del fico d'india è originaria del Messico ma ha raggiunto l'Europa a seguito della scoperta dell'America e si è diffusa particolarmente nel Mediterraneo caratterizzandone il paesaggio. La pianta del fico d'india può raggiungere i 5 metri d'altezza. Essa è costituita dal fusto cioè dalle cosiddette pale il cui nome scientifico è cladodi. Le pale sono piatte e ovali. Su di esse sono presenti numerose areole dalle quali si dipartono delle minuscole foglie. Dalle areole si possono generare sia dei fiori che i frutti. Sui frutti e sulle areole sono presenti delle spine scure e fastidiosissime in quanto piccole e sottili che si trasferiscono con facilità sulla pelle. I frutti sono carnosi, succulenti e dolci. Possono raggiungere anche i 400 grammi di peso e sono di vari colori: giallo, fucsia, arancione e bianco.

Coltivazione del fico d'india

Le piante del fico d'india appartengono alla famiglie delle cactacee. Non hanno bisogno di molta acqua. Durante l'inverno è sufficiente annaffiarle una volta al mese mentre nei periodi più caldi almeno una volta alla settimana. Per le coltivazioni all'aperto non ci sono difficoltà di adattamento al terreno mentre per le piante in vaso è bene rinvasarle spesso a causa di una rapida crescita delle radici. Si consiglia di utilizzare dei vasi in terracotta poiché consentono alla terra e alle radici di respirare. La concimazione si effettua nei periodi caldi ogni 4 settimane utilizzando un concime ricco d'azoto. La potatura si effettua in estate per migliorare la forma delle pale oppure può effettuarsi in primavera in modo da ottenere dei frutti più pregiati. La fioritura avviene in estate.

Fico d'india: calorie e proprietà

Sebbene il fico d'india sia un frutto calorico (50 calorie per 100 grammi), è ricco di sostanze nutritive importanti con conseguenti effetti salutari. Il frutto, così come le pale, contiene alte concentrazioni di calcio, fosforo, vitamina B e vitamina C. E' in grado di accelerare il metabolismo in quanto le mucillagini in esso presenti consentono il legame di zuccheri e grassi che non vengono assorbiti dall'organismo ma espulsi. Se mangiato prima dei pasti, dona un senso di sazietà. Si consiglia l'assunzione del fico d'india anche per combattere ritenzione idrica e cellulite grazie alle sue proprietà diuretiche. Tuttavia è bene non esagerare nel consumo di questo frutto poiché i numerosi semi contenuti all'interno, producono dei boli intestinali e provocano un effetto tappo che rende difficoltosa l'evacuazione.

Fico d'india: usi e cultura

Diventata simbolo della macchia mediterranea, questa pianta connota il paesaggio con le sue forme e i suoi colori. Oltre al consumo del prodotto fresco, i fichi d'india sono utilizzati anche per la produzione di succhi, gelatine, confetture e dolcificanti. In Messico le pale vengono spinate e arrostite e costituiscono un tipico cibo da strada. Dalle pale si ricava oltre che un succo commestibile e benefico anche foraggio per gli animali e la polpa può essere utilizzata come cicatrizzante sulle ferite. Gli estratti del fico d'india sono impiegati anche nella cosmesi per la produzione di creme ed unguenti. Proprio poiché caratterizzano la macchia mediterranea e in particolare la regione siciliana per il largo uso che ne fa in cucina, i fichi d'india sono stati inseriti nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

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Domande frequenti

  • Quante calorie ha il fico d'india e quali sono le sue proprietà nutrizionali?
    Il fico d'india apporta circa 50 calorie per 100 grammi di frutto. Nonostante sia considerato un frutto calorico, è molto ricco di nutrienti essenziali. Contiene elevate concentrazioni di calcio, fosforo, vitamina C e vitamine del gruppo B. Inoltre, grazie alla presenza di mucillagini, aiuta a legare zuccheri e grassi impedendone l'assorbimento completo, favorendo quindi il controllo metabolico. È consigliato per chi desidera un alimento dolce ma salutare.
  • Come si coltiva il fico d'india e quanta acqua necessita?
    Essendo una pianta grassa, il fico d'india richiede pochissima acqua. In inverno basta annaffiare una volta al mese, mentre in estate almeno una volta alla settimana. Predilige terreni ben drenati e soleggiati; in vaso va rinvasato frequentemente a causa della rapida crescita radicale, preferibilmente in contenitori in terracotta per permettere alle radici di respirare. La concimazione con fertilizzante azotato va effettuata ogni quattro settimane durante i periodi caldi.
  • Quali sono i rischi legati al consumo di fichi d'india?
    Il principale rischio associato al consumo del fico d'india deriva dai numerosi semi duri contenuti all'interno della polpa. Un'eccessiva ingestione può formare boli intestinali compatti, creando un effetto 'tappo' che ostacola l'evacuazione e provoca stitichezza. Pertanto, è fondamentale non esagerare nelle quantità consumate. Inoltre, bisogna fare attenzione alle spine microscopiche (glochide) presenti su frutti e pale, che possono irritare la pelle e le mucose se non rimosse con cura prima del consumo.
  • A cosa servono le pale del fico d'india oltre al consumo alimentare?
    Le pale (cladodi) hanno molteplici utilizzi. In ambito culinario, specialmente in Messico, vengono spellate e arrostite come cibo di strada, oppure trasformate in succhi benefici. In agricoltura, costituiscono un valido foraggio per gli animali. In ambito medico-tradizionale, la polpa delle pale viene applicata esternamente come agente cicatrizzante naturale sulle ferite. Infine, gli estratti derivati da tutta la pianta sono ampiamente impiegati nell'industria cosmetica per la produzione di creme e unguenti benefici per la pelle.

Scheda Tecnica

Opuntia ficus-indica

Nome scientificoOpuntia ficus-indica
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPianta succulenta arbustiva
OrigineMessico
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso, povero
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate
AltezzaFino a 5 metri
ConcimazioneRicco di azoto, ogni 4 settimane in estate
PotaturaEstiva (forma) o primaverile (fruttificazione)
MoltiplicazionePer talea di pale (cladodi)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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