Echinocactus

Piante Grasse

Echinocactus

L'Echinocactus, della famiglia Cactaceae, si caratterizza per la sua forma sferica e le fitte costolature, comunemente chiamato cuscino della suocera.

di Redazione

10 maggio 2016

Echinocactus

L'Echinocactus appartiene alla famiglia delle Cactaceae e la sua collocazione originaria è rintracciabile in America centrale. La pianta si caratterizza da una forma sferica e globosa che tende a diventare leggermente cilindrica con l'avanzare della crescita. L'Echinocactus è abbastanza grande e può arrivare fino a un metro di diametro; questo avviene in particolare, se sta nel suo habitat naturale. Questo genere di pianta ha molte costolature e molte spine di media lunghezza e particolarmente dure; il colore delle spine può variare dal bianco al giallo. Per la sua forma, viene spesso amichevolmente chiamato il "cuscino della suocera". E' una pianta che dura per molti anni, anche più di 30, e resiste a molte avversità. Grazie alla sua forma sferica, l'l'Echinocactus trattiene molti liquidi che gli permettono di resistere, a lungo, a periodi di grande siccità. Per anni l'Echinocactus è stato confuso con il Ferocactus.

Ambiente ed esposizione

L'Echinocactus cresce tranquillamente in appartamento, purchè si abbia l'accortezza di cambiargli ogni tanto collocazione. In estate, infatti, sarebbe opportuno spostare l'Echinocactus nel giardino o nel terrazzo così che possa prendere l'aria e la luce giusta. Ama il sole diretto ed ambienti particolarmente luminosi; la temperatura minima dovrebbe essere di circa 5 gradi. Nella stagione estiva la pianta sopporta temperature elevatissime.

Terreno

l'Echinocactus richiede un terreno ben drenante. Si possono utilizzare i classici composti per cactus o strutturare il composto con una parte di sabbia o pozzolana. L'importante è che la terra non risulti pressata, così da consentire un buon passaggio dell'acqua.

Messa a dimora e rinvaso

Questo genere di pianta ha una crescita lentissima e il rinvaso non avviene frequentemente; in linea di massima è sufficiente cambiargli vaso, ogni due o tre anni. Il Echinocactus ha molte spine e lo spostamento è molto delicato. Usare dei guanti appositi, capovolgere la pianta con delicatezza, fino a toglierla dal vaso. Fare grande attenzione a non incrinare o spezzare le spine. Pulire le radici e procedere ad un nuovo rinvaso, avendo l'accortezza di cambiare il terriccio. Il rinvaso va fatto nella stagione primaverile. Il vaso di coccio è l'ideale e, data la crescita, non supererà mai i 30 centimetri di diametro. Ad ogni rinvaso è sufficiente prendere un vaso di una misura superiore alla precedente.

Annaffiatura

L'Echinocactus durante l'inverno non va annaffiato, mentre d'estate dovrebbe essere annaffiato ogni venti giorni circa. La quantità d'acqua per una pianta di media grandezza è di circa 200 ml. In ogni caso, bisogna annaffiare ogni qualvolta il terreno risulti asciutto nel substrato; in inverno, anzichè la tradizionale annaffiatura, adoperare uno spruzzino che vaporizzi l'acqua.

Concimazione

L'Echinocactus andrebbe concimato ogni due mesi, con dei prodotti che abbiano una bassa presenza di azoto e una buona dose di fosforo. I classici prodotti per cactus andranno benissimo. Non eccedere con i concimi perchè tendono ad accelerare la crescita della pianta; una crescita eccessiva indebolisce la struttura dell'Echinocactus.

Riproduzione

L'Echinocactus si riproduce attraverso il seme e la sua crescita è molto lenta. Per la semina usare un terreno con maggiore presenza di sabbia. Una volta che la piantina spunterà, andrà piantata nel terreno corretto.

Potatura

Il Echinocactus non necessita di potatura, perchè non ha rami o escrescenze che si possono danneggiare.

Fioritura

L'Echinocactus sviluppa la fioritura sulla cima della pianta e i suoi fiori sono piccolini e con un colore giallastro. Non è facilissimo vedere questa pianta fiorita; infatti, questa pianta fiorisce solo in età adulta, verso i 15 anni e nella stagione calda.

Malattie e parassiti

L'Echinocactus è una pianta robusta e non si ammala facilmente. L'umidità eccessiva e l'inevitabile marciume, sono i suoi nemici peggiori. Per evitarlo, tenere la pianta asciutta. Per garantire una crescita sana, usare un fungicida ed un insetticida ad ampio spettro, soprattutto prima l'estate. Come pianta grassa, la cocciniglia potrebbe tentare degli attacchi. Per eliminarla, usare un cotton fioc imbevuto di alcol e strofinare la parte interessata dal parassita.

Vendita

L'Echinocactus ha una crescita lentissima e quindi, se acquistate una pianta grande, è inevitabile che il suo costo sia elevato. Una piantina di tre o quattro centimetri di diametro, invece, ha un costo molto contenuto ed inferiore ai cinque euro.

Specie più diffuse

Echinocactus Grusonii si caratterizza per le numerose coste, completamente ricoperte di spine. Fiorisce in età adulta, verso i quindici anni, producendo fiori gialli di circa cinque centimetri di diametro. Echinocactus Horizontalonius è piccolino rispetto alle altre specie e difficilmente supera i 25 centimetri di diametro; le sue coste sono poche (tra le 8 e le 12 coste) e distanziate, con una fila di spine ricurve. I suoi fiori sono rosati.

Curiosità

Il suo nome, etimologicamente parlando, significa porcospino.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega l'Echinocactus a fiorire?
    La fioritura dell'Echinocactus non è immediata poiché richiede che la pianta raggiunga la maturità sessuale. Generalmente, la pianta inizia a produrre fiori solo quando ha circa 15 anni di età. I fiori compaiono sulla sommità del fusto durante la stagione calda e hanno un colore giallastro. Poiché la crescita della pianta è estremamente lenta, i giardinieri devono avere molta pazienza per ammirare la fioritura, che non è garantita nelle piante giovani o in vaso dove lo sviluppo è ulteriormente rallentato.
  • Come si gestiscono le annaffiature in inverno?
    Durante l'inverno, l'Echinocactus entra in una fase di riposo vegetativo e non deve essere annaffiato tradizionalmente per evitare il marciume radicale causato dall'eccesso di umidità nel substrato freddo. L'unica eccezione consiste nell'utilizzare uno spruzzino per nebulizzare leggermente l'acqua sulle spine o sulla superficie, mantenendo comunque il terreno sostanzialmente asciutto. È fondamentale interrompere le irrigazioni abbondanti per proteggere la radice, che in questo periodo è molto sensibile all'acqua stagnante.
  • Quali sono i principali nemici di questa pianta?
    Il nemico principale dell'Echinocactus è l'eccesso di umidità, che provoca rapidamente il marciume radicale, letale per la pianta. Per prevenirlo, è essenziale garantire un drenaggio perfetto del terreno e sospendere le annaffiature in inverno. Un altro parassita comune è la cocciniglia, che può attaccare la pianta grassa. Per eliminarla localmente, si consiglia di rimuovere manualmente i parassiti utilizzando un cotton fioc imbevuto di alcol, agendo con precisione sulle zone infestate senza danneggiare le spine.
  • Con quale frequenza va effettuato il rinvaso?
    Il rinvaso dell'Echinocactus non è frequente a causa della sua crescita estremamente lenta. In linea generale, è sufficiente cambiare il vaso ogni due o tre anni. L'operazione va eseguita in primavera, scegliendo un vaso di argilla (che traspira meglio) di dimensioni leggermente superiori al precedente, ma mai oltre i 30 cm di diametro. Bisogna prestare massima cautela nello spostamento della pianta per non rompere le spine rigide e pulire delicatamente le vecchie radici prima di inserire il nuovo substrato drenante.

Scheda Tecnica

Echinocactus

Nome scientificoEchinocactus
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta spinosa sferica/cilindrica
OrigineAmerica centrale
EsposizionePieno sole, ambiente luminoso
Temperatura minima5°C
TerrenoBen drenante, misto a sabbia/pozzolana
IrrigazioneRara in estate (ogni 20 gg), nulla in inverno
FiorituraGiallastra, sulla sommità, da adulti (circa 15 anni)
AltezzaFino a 1 metro in natura, vaso max 30 cm
ConcimazioneOgni due mesi, basso azoto, alto fosforo
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMarciume radicale (da umidità), cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta e longeva (>30 anni)

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