Echeveria derenberghi

Piante Grasse

Echeveria

Le piante grasse, o almeno alcune delle specie esistenti, sono conosciute da tutti. La loro coltivazione, che richiede poche regole da rispettare, attrae le persone, ma sono poi le singole piante a destare ammirazione e simpatia, grazie a forme e fiori stupendi. E' il caso dell'echeveria.

di Redazione

29 gennaio 2015

Piante grasse o succulente

Le succulente, comunemente definite piante grasse, sono quei vegetali in grado di immaganizzare acqua nei loro tessuti, in modo da sopperire ai periodi di siccità caratteristici delle zone di cui sono originarie. Le loro carattersistiche peculiari sono la trasformazione delle foglie in spine (in molti casi, anche se non sempre), oppure il numero di foglie ridotto o di forma sferica, la forma della pianta solitamente compatta, a palla o oblunga, e la presenza di cere, peli e cutine sulla superfice per limitare l'evaporazione dell'acqua.Nelle piante grasse la fotosintesi avviene nel fusto e non attraverso le foglie, come nella maggioranza delle altre specie vegetali. Tutti sanno che le succulente resistono benissimo senza essere annaffiate anche per lunghi periodi, ed anzi temono i ristagni d'acqua che le fanno marcire.Spesso il motivo per cui vengono scelte è proprio la loro "indipendenza" dal punto di vista della necessità di essere regolarmente annaffiate.

L'echeveria

Sappiamo che di piante grasse ne esistono tantissime, piccole e grandi, ma ci occupiamo adesso in particolare dell'echeveria. Si tratta di una graziosissima pianta originaria del Messico, come tutto il gruppo delle Crassulacee a cui appartiene. Il nome le deriva dal pittore della sua terra, Atanasio Echeverria, famoso per i suoi dipinti di piante.Questa succulenta ha conservato le foglie, che sono carnose, di forma grosso modo ovale, ma leggermente differenti nelle varie specie. Produce dei fiori, generalmente arancioni, ma anch'essi leggermente diversi da specie a specie, che durano a lungo.Le varietà più comuni sono l'echeveria coccinea, dalle foglie piuttosto sottili e gonfie, con fiori rossi con margini gialli.Abbiamo l'echeveria agavoides, con foglie più appuntite e fiori simili alla varietà precedente.Echeveria elegans: foglie concave ricoperte da una patina biancastra e fiori rosa.L'echeveria pubescens è caratterizzata da foglie ricoperte da peluria argentea e con fiori rossi o arancioni.Infine l'echeveria derembergii, che ha foglie corte e marginate di rosso, e fiori arancioni.Tutte hanno la caratteristica forma a rosetta.

Coltivazione dell'echeveria

Questa succulenta che, grazie alle sua forma, è molto adatta ad essere coltivata in vasi tondi nei quali risulta molto decorativa, vuole un terreno unito a sabbia, ma soprattutto ben drenato, condizione indispensabile per tutte le piante grasse.Predilige una posizione molto luminosa; molte specie accettano anche il pieno sole, altre preferiscono un'esposizione solare più modesta. La pianta tende a mettere nuove foglie, seccando le più vecchie, che devono essere asportate. Così facendo, però, si finisce per avere la rosetta di foglie su un lungo stelo, non molto bello a vedersi. Conviene tagliarlo e metterlo in nuova terra a radicare, così da avere una pianta giovane. Nei mesi di fine primavera - inizio estate l'echeveria produce un lungo stelo sul quale si formano parecchi fiori gialli, o arancioni, o rossi, a seconda della varietà. Lo stelo floreale dura a lungo e lo si può recidere a fioritura ultimata.

Cure e moltiplicazione dell'echeveria

Pianta facile anche quando si tratta di riprodurla, l'echeveria può essere moltiplicata per talea di stelo, come abbiamo già visto, ma anche per talea fogliare o attraverso i semi da mettere nel terreno in primavera. Infine, anche gli stoloni che si formano accanto alla rosetta principale possono facilmente essere staccati e messi a dimora a parte. Come ogni succulenta, non vuole essere annaffiata in inverno, se non molto di rado. Se posizionata all'aperto, le bastano i periodi di pioggia.L'echevieria si trova bene in vasi tondi più larghi che profondi, sia per la forma che sviluppa fuori dal terreno, sia perché anche le radici tendono a svilupparsi in orizzontale, più che a scendere in profondità.La terracotta sarebbe preferibile alla plastica, anche se in estate si asciuga in fretta, per la necessità della pianta, e delle piante grasse in generale, di non avere ristagni intorno a sè che la porterebbero a marcire. Se il vaso è di plastica, controllare bene che si asciughi, prima di innaffiare nuovamente.Durante l'estate l'echeveria può essere nutrita con un fertilizzante liquido per piante grasse, da usare ogni tre settimane circa.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare l'Echeveria?
    L'Echeveria teme fortemente i ristagni idrici. In estate, annaffia moderatamente lasciando asciugare completamente il substrato tra un intervento e l'altro. Durante l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni: se la pianta è all'aperto, le piogge naturali sono solitamente sufficienti. Non bagnare mai il centro della rosetta per evitare marcescenze.
  • Come posso propagare l'Echeveria?
    La moltiplicazione è semplice e può avvenire in quattro modi principali: tramite talea di stelo (tagliando il gambo e facendolo radicare), talea fogliare (posizionando una foglia sana sul terreno), utilizzando i piccoli stoloni laterali che si formano vicino alla pianta madre, o seminando direttamente in primavera.
  • Che tipo di vaso e terreno sono ideali?
    Prediligi vasi larghi e poco profondi, poiché le radici crescono orizzontalmente. Il materiale migliore è la terracotta, che favorisce l'asciugatura del terreno. Il substrato deve essere specifico per cactus/succulente o un mix universale mischiato con abbondante sabbia per garantire un drenaggio perfetto e prevenire il marciume radicale.
  • Cosa fare quando la pianta allunga troppo lo stelo?
    Se la rosetta si allontana dal suolo formando uno stelo nudo e sgradevole, puoi potare la parte superiore. Metti la talea apicale in nuovo terreno umido per farla radicare e ottenere una nuova pianta giovane. Puoi anche interrare parzialmente lo stelo legnoso residuo per stimolare la nascita di nuove gemme laterali.

Scheda Tecnica

FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaSucculenta perenne a rosetta
OrigineMessico
EsposizioneLuminosa, preferibilmente pieno sole (dipende dalla specie)
TerrenoSciolto, sabbioso e ben drenato
IrrigazioneModerata in estate, quasi nulla in inverno
FiorituraPrimavera-inizio estate (gialla, arancione o rossa)
ConcimazioneFertilizzante liquido per succulente ogni 3 settimane in estate
PotaturaAsportazione foglie secche e taglio dello stelo fiorito o legnoso
MoltiplicazioneTalea di stelo, talea fogliare, semi, stoloni
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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