Camelia rosa

Piante da Giardino

La camelia

La camelia è un fiore splendido che esiste in una vasta varietà di specie, richiede cure adeguate ed ha bisogno di condizioni particolari per prosperare.

di Redazione

07 dicembre 2016

Come e quanto innaffiare la camelia

La camelia è un arbusto sempreverde originario dell'Asia tropicale che in natura raggiunge i 20 metri di altezza. A seconda delle specie, fiori e foglie hanno forme leggermente diverse e nei vivai si possono trovare numerosi ibridi che hanno fiori molto profumati o senza odore. La specie più coltivata come fiore ornamentale è la Camelia Japonica, originaria del Giappone che può arrivare ad alcuni metri di altezza. Come tutti gli arbusti teme il ristagno idrico, tuttavia in piena estate va bagnata frequentemente, avendo cura che il terriccio sia ben drenante. La camelia è una meravigliosa pianta da fiore che viene coltivata anche in forma ibrida con fiori molto diversi tra loro. La Camellia Japonica forma dei fiori che arrivano a 15 cm di che sbocciano da febbraio a maggio. Questa specie deve restare in casa perché non sopporta il freddo e va annaffiata quel tanto che basta per mantenere umido il substrato. Qualche annaffiatura sulle foglie e una frequente pulizia delle stesse vanno fatte quando non c'è il sole, perché c'è il rischio che le foglie bagnate colpite dai raggi solari si brucino. In inverno bisogna lasciar asciugare completamente il terriccio del vaso prima di inumidirlo.

Come curare la camelia

A parte la specie di camelia Japonica che sta meglio al chiuso, le altre si possono coltivare anche all'aperto, sul balcone o in giardino, però quando la temperatura scende sotto gli 8 gradi vanno messe dentro casa perché non sopportano il gelo. La posizione ideale della camelia è in una zona ventilata a mezz'ombra, evitando il sole diretto se non per poco tempo al giorno. La camelia ha bisogno di un terreno acido e molto ricco di sostanze in decomposizione, come foglie, corteccia e torba. Va invasata da settembre ad ottobre ed è consigliabile farlo ogni anno per permettere alle radici di respirare e di crescere. Quando trova le condizioni ideali, la camelia produce tanti fiori, a volte troppi, nel qual caso vanno tagliati per ottenerli più grandi. È importante potare la pianta in modo che circoli aria e luce e dopo ogni fioritura bisogna togliere i rami secchi e cimare gli apici. Quest'operazione è importante per farla crescere in larghezza, altrimenti si formerebbero rami sottili, lunghi e disordinati, oltre che molti fiori piccolini e poco profumati. In aggiunta alla potatura regolare, la pianta va tenuta sotto controllo perché è soggetta a tanti tipi di patologie e parassiti.

Quanto concimare la camelia

Per tutti i tipi di camelia valgono le solite regole, cioè terriccio acido, potature regolari, poco sole e fertilizzante giusto. Il concime va dato da marzo a settembre, sospendendo durante i periodi di riposo vegetativo. Il fertilizzante specifico per le camelie si trova in commercio già pronto e deve avere una percentuale più alta di azoto. La formula ideale deve contenere due parti di azoto, una parte e mezzo di potassio e 0,8 parti di fosforo. Naturalmente non devono mancare gli altri minerali, tutti in misura adeguata, che permetteranno alla pianta di assorbire meglio i principi nutritivi e mantenere un bel colore acceso tutto l'anno. Un'altra accortezza indispensabile è l'umidità, che consente alle gemme di sbocciare liberamente; delle nebulizzazioni regolari durante il periodo più caldo aiuteranno a mantenere l'ambiente umido come avviene in natura. È inopportuno nebulizzare troppo, perché questo favorirebbe l'insorgere di funghi e parassiti; le piante fiorite sono le preferite dai parassiti di ogni genere e la camelia non fa eccezione. È una buona idea mettere nel terriccio un antiparassitario preventivo poco prima della fioritura e tenere sotto controllo gli arbusti.

Malattie e parassiti della camelia

Quando le foglie appaiono scolorite e giallastre significa che non ci sono abbastanza elementi nutritivi nel concime e bisogna provvedere al più presto per evitare che secchino e cadano. Il concime è importantissimo e deve contenere le esatte proporzioni di principi nutritivi, perché foglie scolorite possono significare poco azoto, mentre fioriture inesistenti un eccesso di azoto. La carenza di fosforo impedirà alle foglie di crescere liberamente, oppure spunteranno tante foglioline piccole che cadranno subito. Da questo si evince che il tipo di concime appropriato è indispensabile per la buona salute della pianta, alla stessa maniera del terriccio. Quando le foglie si ingialliscono in maniera uniforme vuol dire che le radici non hanno uno spazio adeguato per crescere e nutrirsi, per cui bisogna cambiare il vaso e il terriccio. Un elemento importantissimo nel concime per le camelie è il ferro. Quando invece delle foglie cascano troppi petali dei fiori o addirittura le gemme non sbocciano e cadono, il problema è l'acqua, che deve essere sempre priva di calcare e somministrata nella giusta quantità. Se si dovessero formare delle macchie irregolari sulle foglie si tratta di funghi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo innaffiare correttamente la camelia?
    La camelia necessita di un terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché teme fortemente il ristagno idrico che causa marciumi radicali. In estate, durante i periodi caldi, le irrigazioni devono essere frequenti per mantenere l'umidità del substrato. È fondamentale utilizzare acqua piovana o demineralizzata, priva di calcare, poiché l'acqua dura può causare clorosi (ingiallimento delle foglie) dovuta alla mancata assimilazione del ferro. Durante l'inverno, specialmente se la pianta è in vaso, bisogna lasciare asciugare completamente il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra per evitare problemi alle radici.
  • Qual è la posizione ideale per coltivare la camelia?
    La posizione ottimale per la camelia è in una zona semiombreggiata e ben ventilata. Deve essere protetta dal sole diretto, soprattutto nelle ore più calde della giornata, poiché i raggi intensi possono bruciare le foglie e accelerare l'essiccazione del terreno. L'ideale è esporla alla luce filtrata o alla mezz'ombra. Inoltre, la pianta soffre il freddo intenso: la maggior parte delle specie e degli ibridi comuni non tollera temperature inferiori agli 8°C, quindi in inverno è spesso necessario spostarla in ambienti chiusi o comunque riparati dal gelo.
  • Quale concime usare per la camelia e quando?
    Il concime ideale per la camelia deve essere specifico per piante acidofile e caratterizzarsi da un contenuto elevato di azoto rispetto ad altri nutrienti. Una formula bilanciata suggerita prevede rapporti come 2 parti di azoto, 1,5 di potassio e 0,8 di fosforo, integrati da microelementi come il ferro. La somministrazione deve avvenire regolarmente da marzo a settembre, periodo di attiva crescita e fioritura, sospendendo il fertilizzante durante l'inverno quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo. Un corretto apporto nutrizionale previene l'ingiallimento delle foglie e favorisce una fioritura abbondante.
  • Come e quando effettuare la potatura della camelia?
    La potatura della camelia va eseguita principalmente dopo il termine della fioritura. In questa fase è necessario rimuovere i rami secchi, malati o danneggiati per garantire una corretta circolazione dell'aria e della luce all'interno della chioma. È inoltre consigliabile cimare gli apici dei rami per stimolare la crescita laterale, favorendo una pianta più compatta e folta anziché disordinata e con fiori piccoli. Se la pianta produce un numero eccessivo di boccioli, si possono eliminare alcuni fiori per concentrare le energie della pianta e ottenere esemplari più grandi e sani. Evitare potature drastiche in periodi di forte stress termico.
  • Cosa fare se le foglie della camelia diventano gialle?
    L'ingiallimento delle foglie (clorosi) sulla camelia indica generalmente una carenza nutrizionale, spesso legata a un pH del terreno non acido sufficiente per assorbire il ferro, o a una mancanza di specifici elementi nel concime. Se l'ingiallimento è uniforme e le foglie cadono, potrebbe indicare che le radici sono stipate nel vaso e necessitano di un rinvaso urgente con nuovo terriccio acido. Al contrario, macchie irregolari potrebbero segnalare attacchi fungini. In caso di carenza di ferro, si consiglia l'uso di chelati di ferro nel terreno o tramite trattamenti fogliari, assicurandosi sempre che il substrato rimanga acido.

Scheda Tecnica

Camellia japonica

Nome scientificoCamellia japonica
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia tropicale (Giappone)
EsposizioneMezz'ombra, ventilata, evita sole diretto
Temperatura minimaSopra gli 8°C (varia in base alla specie/ibrido)
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica (torba, foglie), ben drenante
IrrigazioneFrequente in estate, mai ristagni, acqua piovana o demineralizzata
FiorituraFebbraio-Maggio (primavera)
AltezzaDa pochi metri fino a 20m in natura
ConcimazioneMarzo-Settembre, specifico per acidofile (alto azoto)
PotaturaDopo la fioritura, eliminare rami secchi e cimare apici
Malattie e parassitiFunghi, parassiti vari, clorosi ferrosa, caduta gemme
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche)

Potrebbe interessarti anche