tagete

Piante Annuali

Tagete

Il genere Tagetes comprende circa 50 specie di piante erbacee perenni e annuali; la famiglia delle Asteraceae è invece un gruppo molto vasto con più di 20.000 specie

di Redazione

03 giugno 2016

Tagete

Il tagete, detta anche garofano indiano, è una pianta fiorita erbacea. Appartiene al genere Tagetes, che comprende circa 50 specie di piante erbacee perenni e annuali, e alla famiglia delle Asteraceae, che è un gruppo molto vasto con più di 20.000 specie. Il tagete è originario dell’America centrale e dell’America del sud. In Italia è una delle piante più diffuse, grazie alla sua facilità di coltivazione. E’ piantato nei giardini per creare aiuole, bordure, macchie di colore o in vaso per abbellire balconi e terrazzi; è coltivato anche come pianta d’appartamento e, inoltre, alcune varietà che si sviluppano in altezza possono essere utilizzare per la produzione di fiori recisi. I tageti hanno un’altezza che varia dai 25 agli 80 cm, ma ci sono varietà che possono raggiungere anche i 3 metri; il fusto è cespuglioso e ramificato, le foglie sono pennate, lucide e di colore verde scuro; i fiori sono dei capolini semplici o doppi, simili alle margherite e ai garofani, di colori differenti, possono essere gialli, arancio, rossi.

Ambiente ed esposizione

Il tagete va posizionato in un luogo luminoso e areato, ma non alla luce diretta del sole. In caso di scarsa luminosità la pianta non avrà uno sviluppo ottimale e i fiori avranno colori meno brillanti. Predilige il clima mite e non sopporta il freddo, quindi si consiglia di evitare di esporlo ad una temperatura inferiore ai 10°C; tollera le temperature elevate.

Terreno

Il tagete non richiede un terreno particolare. Il substrato deve essere leggero e costituito da terra, torba e poca sabbia; questa pianta teme il ristagno d’acqua, quindi è importante che il terreno sia ben drenato.

Messa a dimora e rinvaso

La messa a dimora del tagete va eseguita alla fine del mese di maggio. Si estrae la pianta dal suo vaso, facendo attenzione a non danneggiare le radici e eliminando la terra in eccesso; si scava una buca profonda circa il doppio della lunghezza delle radici, e vi si sistema delicatamente la pianta; si ricopre la buca con la terra, si comprime e infine si annaffia. Il rinvaso va fatto in primavera, quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere la pianta; si consiglia di trapiantare il tagete in un vaso solo leggermente più piccolo del precedente, in modo che le radici abbiano lo spazio giusto per svilupparsi; sono da preferire i vasi di terracotta che lasciano respirare la pianta.

Annaffiature

In estate le annaffiature devono essere regolari e moderate; si consiglia di annaffiare con acqua a temperatura ambiente e di lasciare la terra leggermente umida tra un’irrigazione ed un’altra. Vanno evitati i ristagni d’acqua. In inverno le annaffiature vanno diminuite.

Concimazione

I tageti vanno concimati durante il periodo della fioritura, con un fertilizzante per piante da fiori, che va diluito nell’acqua delle annaffiature. Il trattamento va ripetuto ogni due settimane. Per avere una crescita ottimale, si consiglia di usare un concime per piante da fiori che contenga azoto, fosforo e potassio.

Riproduzione

La riproduzione del tagete avviene per seme, in marzo. I semi vanno posti in un contenitore con terra e sabbia, vanno coperti con un telo di plastica e sistemati in un luogo riparato e con poca luce, ad una temperatura di circa 18°C; entro qualche settimana i semi germoglieranno, a questo punto si potrà togliere la plastica e aumentare gradualmente la luce; quando le piantine saranno diventate abbastanza robuste potranno essere trasferite in vasi singoli e a fine maggio si potranno mettere a dimora.

Potatura

Il tagete non ha bisogno di un’eccessiva potatura; basta eliminare le parti secche e le foglie e i fiori danneggiati. Nell’eseguire queste operazioni si consiglia di utilizzare delle forbici o dei coltelli affilati e soprattutto puliti, in questo modo si eviteranno danni alla pianta e l‘insorgere di infezioni.

Fioritura

Il tagete fiorisce da giugno fino a settembre, ma ci sono alcune specie che mantengono i fiori fino a novembre. I fiori sono capolini semplici o doppi che ricordano nella forma le margherite e i garofani; possono essere di vari colori, gialli, arancio, rossi. La fioritura è abbondante e i fiori sono utilizzati anche recisi.

Malattie e parassiti

Il tagete è abbastanza resistente a malattie e parassiti; teme, però, gli afidi che attaccano la pianta, danneggiando foglie e fiori; in questo caso bisogna lavare la pianta con una spugna, per eliminare manualmente il parassita, oppure, in caso di massiccia infestazione, utilizzare un antiparassitario specifico. In caso di ristagno idrico potrebbero svilupparsi delle malattie fungine, che vanno prevenute evitando l’eccesso di umidità e combattute con un fungicida.

Vendita

Quando si acquistano i tageti è opportuno osservare attentamente la pianta; bisogna verificare che non presentino malattie e parassiti e parti secche o danneggiate, e che siano stati sufficientemente annaffiati. Sono da preferire le piante rigogliose, con fiori numerosi e dai colori brillanti.

Specie

Il genere Tagetes comprende circa 50 specie, tra queste abbiamo: Tagetes erecta, che ha un’altezza di 30-90 cm, foglie verde scuro e fiori di colore giallo limone; Tagetes lucida, che ha foglie dentate e fiori arancio o giallo oro; Tagetes patula, che ha un’altezza di 30-40 cm, foglie verde scuro e fiori giallo-rossi.

Curiosità

Le foglie del tagete hanno un odore molto penetrante e pungente; per questo motivo questa pianta è nota anche con il nome comune di puzzola. Grazie al suo odore particolare il tagete può essere utilizzato per allontanare i nematodi dai terreni infestati.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di Tagete disponibili?
    Il genere Tagetes conta circa 50 specie. Le più comuni includono il Tagetes erecta, alto 30-90 cm con fiori giallo limone; il Tagetes lucida, caratterizzato da foglie dentate e fiori arancio o giallo oro; e il Tagetes patula, più compatto (30-40 cm), con fiori giallo-rossi. Esistono anche varietà ibride e colossi che possono superare i 3 metri di altezza, ideali per creare sfondi colorati nelle aiuole.
  • Come si riproduce il Tagete per seme?
    La semina si effettua a marzo. Posizionare i semi in un contenitore con miscela di terra e sabbia, coprire con pellicola trasparente e tenere in luogo riparato e poco luminoso a circa 18°C. Dopo poche settimane avverrà la germinazione: rimuovere la plastica e aumentare gradualmente la luce. Quando le piantine saranno robuste, trapiantarle in vasi singoli e metterle a dimora definitiva a fine maggio.
  • Il Tagete ha proprietà repellenti contro i parassiti?
    Sì, il Tagete è noto per il suo forte odore pungente, tanto da essere chiamato 'puzzola'. Questa caratteristica lo rende utile in agricoltura biologica per allontanare i nematodi dai terreni infestati. Inoltre, la sua presenza in giardino può aiutare a dissuadere alcuni insetti nocivi, agendo come pianta compagnativa protettiva per altre colture vicine.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il Tagete?
    Durante l'estate le annaffiature devono essere regolari ma moderate, mantenendo il terreno leggermente umido tra un intervento e l'altro. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché il Tagete teme l'eccesso di umidità nel substrato, che potrebbe causare marciumi radicali. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, le irrigazioni vanno drasticamente diminuite.
  • È necessaria la potatura del Tagete?
    Il Tagete non richiede potature complesse. Baste effettuare una manutenzione leggera eliminando regolarmente le parti secche, le foglie danneggiate e i fiori appassiti. Questo accorgimento mantiene la pianta ordinata e stimola una nuova fioritura. Utilizzare sempre strumenti da taglio puliti e disinfettati per prevenire l'ingresso di patogeni nelle ferite della pianta.

Scheda Tecnica

Tagetes spp.

Nome scientificoTagetes spp.
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale/perenne
OrigineAmerica Centrale e Sud
EsposizioneLuminosa, areata, non pieno sole diretto
Temperatura minimaNon sotto i 10°C
TerrenoLeggero, drenante, misto terra/torba/sabbia
IrrigazioneRegolare e moderata, evitare ristagni
FiorituraGiugno - Settembre (alcune specie fino a novembre)
AltezzaDa 25 cm a 3 metri (varietà)
ConcimazioneFertilizzante per fiori (N-P-K) ogni 2 settimane in fioritura
PotaturaEliminare parti secche, foglie e fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina a marzo, germinazione a 18°C
Malattie e parassitiAfidi, funghi da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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