antirrhinum

Piante Annuali

Bocca di leone

La bocca di leone è una pianta erbacea dalla forma particolare; il suo nome scientifico è Antirrhinum majus, appartiene al genere Antirrhinum che comprende circa 40 specie, e alla famiglia delle Scrophulariaceae.

di Redazione

19 aprile 2016

Bocca di leone

La bocca di leone è una pianta erbacea dalla forma particolare; il suo nome scientifico è Antirrhinum majus, appartiene al genere Antirrhinum che comprende circa 40 specie, e alla famiglia delle Scrophulariaceae. Il nome “antirrhinum” deriva dalle parole greche “anti”, che vuol dire simile e “rhin”, che significa naso, cioè “simile ad un naso” ad indicare la forma della corolla che richiama i caratteri di un volto umano; il nome comune “bocca di leone” è dovuto alla particolare forma del fiore che presenta delle labbra che, se premute lateralmente, si aprono, dando proprio l’idea della bocca di un leone che si spalanca. La bocca di leone è originaria dell’Europa meridionale e dell’Africa del Nord; in Italia è una pianta molto diffusa che cresce spontaneamente nei luoghi aridi e sassosi, sui vecchi muri e ai bordi delle strade; è coltivata come pianta ornamentale ed è utilizzata per abbellire balconi e terrazze oppure per creare bordure e macchie di colore in giardino. Questa pianta ha un fusto eretto, legnoso alla base e carnoso nella parte superiore, può raggiungere un’altezza di 50-80 cm. Le foglie sono piccole,di colore verde scuro, quelle inferiori sono lanceolate e opposte, mentre quelle superiori sono lanceolate e alterne. I fiori sbocciano su lunghe spighe e sono riuniti in grappoli; hanno un’ampiezza che va dai 4 ai 6 cm e hanno una corolla tubulosa e bilabiata, con il labbro superiore formato da due lobi e quello inferiore da tre lobi; i colori sono differenti, le piante spontanee hanno fiori color porpora o bianchi, le varietà coltivate possono avere fiori gialli, rosa, viola, fucsia.

Ambiente ed esposizione

Le bocche di leone prediligono un’esposizione in pieno sole; la luce diretta garantirà un’abbondante fioritura. Sopportano il caldo, ma non le temperature fredde; in inverno è preferibile porle al riparo dal gelo, che danneggerebbe le piante, e sistemarle in un luogo non ventoso.

Terreno

Le bocche di leone non hanno bisogno di un substrato particolare, riescono a svilupparsi in qualsiasi terreno. Per una crescita ottimale si consiglia, però, di utilizzare un terreno ricco di materia organica, che sia leggero e soprattutto ben drenato, in modo da evitare ristagni d’acqua.

Messa a dimora e rinvaso

La messa a dimora va effettuata a partire dal mese di maggio; si estrae la pianta dal suo contenitore facendo attenzione a non danneggiarla e liberando le radici dalla terra in eccesso; si scava una buca profonda che possa contenere le radici senza comprimerle e vi si pone la pianta; la buca si ricopre di terra, si compatta il terreno e poi si annaffia abbondantemente. Il rinvaso va fatto in primavera, sistemando la bocca di leone in un vaso leggermente più grande del precedente; un vaso troppo grande è sconsigliato, in quanto favorirebbe un maggiore sviluppo delle radici, a discapito della parte aerea. E’ meglio usare vasi di terracotta che permettono alla pianta di respirare.

Annaffiature

Le annaffiature devono essere regolari, ma non abbondanti. Si consiglia di annaffiare con acqua a temperatura ambiente, aspettando che il terreno si asciughi tra un’irrigazione ed un’altra; queste piante, infatti, non sopportano gli eccessi d’acqua. In inverno le annaffiature vanno diminuite ed è preferibile che il terreno rimanga quasi asciutto.

Concimazione

Si consiglia di concimare le bocche di leone con un concime liquido, da mescolare all’acqua delle annaffiature; il trattamento va ripetuto ogni 20-25 giorni. Per una crescita ottimale della pianta è meglio utilizzare un fertilizzante che abbia un alto contenuto di boro.

Riproduzione

La riproduzione delle bocche di leone avviene per seme; la semina va effettuata nei mesi di febbraio-marzo, in letto caldo. I semi vanno posti in un contenitore con sabbia e torba in parti uguali e vanno bagnati leggermente. La germinazione avverrà in circa 10-12 giorni; le nuove piantine così ottenute andranno collocate in vasi di circa 8 cm di diametro, e successivamente in vasi dal diametro maggiore.

Potatura

Le bocche di leone non hanno bisogno di grandi potature, basta eliminare le parti danneggiate e le foglie e i fiori secchi.

Fioritura

La fioritura di queste piante avviene dall’inizio di giugno, fino alla fine dell’autunno. I fiori hanno una particolare forma che ricorda la bocca di un leone. Sono riuniti in grappoli e sono disposti su lunghe spighe; hanno una corolla tubulosa e formata da due labbra lobate; possono essere di diversi colori: bianchi, porpora, rosa, gialli, viola, fucsia.

Malattie e parassiti

La bocca di leone può essere attaccata dagli afidi che danneggiano foglie e fiori; in questo caso il rimedio consiste nel lavare la pianta, per rimuovere manualmente i parassiti, oppure nell’utilizzare un insetticida specifico. Può essere colpita dalla ruggine, causata da un fungo, che si manifesta con macchie scure sul fusto e sulle foglie; la ruggine si combatte con prodotti specifici. Si possono verificare dei marciumi, dovuti a funghi, che vanno prevenuti evitando i ristagni d’acqua e all’occorrenza combattuti, anche in questo caso, con prodotti specifici.

Vendita

Prima di acquistare una bocca di leone è consigliabile verificare lo stato di salute della pianta; bisogna evitare di comprare piante che presentino parassiti o malattie e che abbiano parti secche e danneggiate. E’ meglio preferire bocche di leone rigogliose e sane, con un’abbondante fioritura e dai colori brillanti.

Specie

Il genere Antirrhinum comprende circa 40 specie; oltre a Antirrhinum majus, che è il genere più diffuso, abbiamo: Antirrhinum siculum, che ha foglie verde scuro e fiori bianchi e gialli; Antirrhinum latifolium, che ha fiori gialli; Antirrhinum tortuosum, che è una bocca di leone cespugliosa.

Curiosità

La bocca di leone ha proprietà risolventi, antinfiammatorie e lenitive. Anticamente era utilizzata per le sue proprietà cosmetiche.

Significato

La bocca di leone è da secoli diffusa sul nostro territorio ed è una pianta dalle origini mediterranee. Il particolare nome del fiore deriva dall'aspetto che mostrano i suoi petali. Infatti questi, sembrano ricordare la bocca e il naso di un animale: da qui il nome bocca di leone. Nel linguaggio dei fiori la bocca di leone è simbolo di indifferenza e disinteresse. Fin dall'antichità la bocca di leone era considerato infatti il fiore del capriccio. Spesso le giovani dame erano solite ornare le loro chiome con alcuni fiori di questa specie per mostrare il loro disinteresse verso i corteggiatori e rifiutare gentilmente gli inviti. Se desiderate regalare un bouquet ad una persona verso cui sentite affetto è quindi meglio evitare di inserire le bocche di leone nella composizione floreale.

Gli strani semi delle bocche di leone

Una delle curiosità che chi non conosce le bocche di leone non si immagina, è la strana forma dei semi di queste bellissime piantine. I semi delle bocche di leone sono infatti molto particolari come forma e ricordano molto dei piccoli teschi se visti da vicino. Nessuno guardando le bocche di leone fiorite immaginerebbe che una volta passata la bellezza ed il fascino dei colori di questi fiori, quello che resta è un seme veramente brutto, al limite dell'orrido. Come vedete in questa foto, i semi di leone hanno proprio l'apparenza di scheletri e la cosa è veramente curiosa, ma la natura, è sempre in grado di stupire e questa non è sicuramente una novità.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente la bocca di leone?
    La riproduzione avviene esclusivamente per seme. È consigliato effettuare la semina tra febbraio e marzo in un letto caldo. Utilizza un mix equo di sabbia e torba, inumidendo leggermente il substrato prima di distribuire i semi. La germinazione richiede generalmente 10-12 giorni. Una volta emerse, le piantine vanno trapiantate in vasetti da 8 cm di diametro e, successivamente, trasferite in contenitori più ampi o messe a dimora definitiva quando le condizioni climatiche lo consentono.
  • Quali cure richiedono le irrigazioni durante l'estate?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai abbondanti, poiché la pianta teme fortemente i ristagni idrici che portano al marciume radicale. Bagna solo quando il terreno superficiale risulta asciutto al tatto, utilizzando acqua a temperatura ambiente. Durante i periodi estivi particolarmente caldi, mantieni un ritmo costante per evitare stress idrici, ma riduci drasticamente le quantità in inverno, lasciando il substrato quasi asciutto per proteggere la radice dal freddo e dall'eccesso di umidità.
  • È necessaria una potatura specifica per la bocca di leone?
    No, la bocca di leone non richiede grandi interventi di potatura strutturale. L'unica operazione necessaria è la pulizia periodica: elimina manualmente i fiori appassiti e le foglie secche o danneggiate. Questa pratica, nota come 'deadheading', non solo mantiene la pianta ordinata e igienizzata, ma stimola anche la produzione di nuovi fiori, prolungando visivamente il periodo di fioritura fino all'autunno inoltrato.
  • Che significato ha la bocca di leone nel linguaggio dei fiori?
    Nel linguaggio tradizionale dei fiori, la bocca di leone simboleggia indifferenza, disinteresse e capriccio. Storicamente, le giovani donne usavano indossare questi fiori nei capelli per comunicare chiaramente la propria mancanza di interesse verso i pretendenti, rifiutando gli inviti in modo elegante. Di conseguenza, regalarla può essere interpretato come un segnale di distacco emotivo; è sconsigliata come regalo romantico o affettuoso, essendo adatta invece per esprimere neutralità o distacco.

Scheda Tecnica

Antirrhinum majus

Nome scientificoAntirrhinum majus
FamigliaScrophulariaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineEuropa meridionale, Africa del Nord
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile al freddo/gelo
TerrenoRicco di materia organica, leggero, ben drenato
IrrigazioneRegolare, moderata; evitare ristagni idrici
FiorituraGiugno - Autunno
Altezza50-80 cm
ConcimazioneLiquido specifico ogni 20-25 giorni, ricco di boro
PotaturaEliminare fiori e foglie secche
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo, letto caldo)
Malattie e parassitiAfidi, ruggine, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia

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